¤ [Speciale Live Action] Le avventure di Rocketeer (1991)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione americana realizzata nel 1991 ed il cui titolo è Le avventure di Rocketeer.


La pellicola di Rocketeer è basata sull’omonimo fumetto di Dave Stevens. Nato nel 1981 ed edito dalla Pacific Comics, affascinante omaggio al mondo pulp anni venti: Stevens lo caratterizza con un tratto deciso e sgargiante nei colori, e lo popola di figure direttamente ispirate alle star dell’epoca (su tutte, le donne in stile pin up, come Bettie Page). Sul personaggio è stato tratto nel 1991 anche il film Le avventure di Rocketeer. Negli anni ottanta, occupandosi prevalentemente di illustrazione (molte le cover famose), diviene un punto di riferimento per molti disegnatori americani, vincendo anche 2 Kirby Awards nel 1985 e nel 1986.

La regia della pellicola è stata curata da Joe Johnston un regista, produttore cinematografico, artista degli effetti speciali e scenografo statunitense. Egli ha raggiunto la popolarità dirigendo film quali Jurassic Park III, Jumanji e Oceano di fuoco – Hidalgo. Prima di dedicarsi alla carriera cinematografica ha scritto un libro titolato Adventures of Teebo: A Tale of Magic and Suspense. Vince nel 1982 un oscar tecnico per gli effetti speciali de I predatori dell’arca perduta.

Il cast della pellicola è così composto: Bill Campbell nei panni di Cliff Secord, Jennifer Connelly che interpreta Jenny Blake, Alan Arkin che impersona A. ‘Peevy’ Peabody, Timothy Dalton nel ruolo di Neville Sinclair, Paul Sorvino Nei panni di Eddie Valentine, Terry O’Quinn che interpreta Howard Hughes.

Alla vigilia della seconda guerra mondiale, Cliff Secord (Bill Campbell) sbarca il lunario esibendosi, con alterno successo, nei cieli di Los Angeles come pilota acrobatico in attesa di cogliere la buona occasione per sistemarsi con l’amata Jenny (Jennifer Connelly) che invece sogna di far fortuna ad Hollywood. Venuto casualmente in possesso del prototipo di un piccolo reattore portatile che assicurato alle spalle lo trasforma in un uomo-missile, Cliff sbaraglia qualsiasi rivale e conquista le folle. La popolarità, tuttavia, gli mostra ben presto il rovescio della medaglia: l’invenzione della quale si è appropriato, infatti, preme all’FBI ed ai nazisti che a bordo del dirigibile Zeppelin manovrano il loro uomo, il tenebroso divo dello schermo Neville Sinclair (Timothy Dalton). Coinvolto in un pericoloso intrigo di spie, Cliff si trova a scegliere tra la propria vita e la salvezza della nazione ed essendo un ragazzo di sani principi opta, ovviamente, per la difesa della democrazia. Sotto l’identità di Rocketeer, Cliff con l’aiuto del fedele amico meccanico Peevy (Alan Arkin) ingaggia un lungo duello contro lo spietato Sinclair e contro i suoi gangster, che, pur di aver ragione degli avversari, non esitano a ricorrere ai tranelli e ricatti più vili, compreso il rapimento dell’ignara Jenny. “Rocketeer” nasce nel 1981 nelle tavole del disegnatore Dave Stevens come affettuoso omaggio ai super-eroi degli anni ’40 e, in particolare a Rocket Man, protagonista di tre popolari serial tra il 1949 e il 1952. L’adattamento cinematografico della Disney è abbastanza fedele al comic (secondo alcune fonti Stevens avrebbe presieduto in parte alla sceneggiatura, dando anche consigli per il disegno del casco indossato da Bill Campbell) e restituisce il sapore di un’avventura d’altri tempi, arricchendola con moderni effetti speciali (l’impiego della “Shaky-cam” permette di filmare realistiche ed emozionanti sequenze di volo) ed elaborate scene d’azione, coordinate dallo stuntman M. James Arnett. Premiato per i costumi di Marilyn Vance dalla “Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films” e candidato all'”Hugo Awards”, il film è apprezzabile soprattutto per la ricostruzione d’ambiente e per il ritratto dei personaggi della Hollywood anni ’30. Il bravo Timothy Dalton nel ruolo del malavitoso e affascinante divo alla Errol Flynn abita nella “Ennis-Brown House” opera del celebre architetto Frank Lloyd Wright, che ha prestato i suoi scenografici interni a The Black Cat, Blade Runner, Timestalkers, Il Tredicesimo piano ed altri ancora. Sullo schermo compaiono brevemente i “sosia” di W.C. Fields (Bob Leeman), Clark Gable (Gene Daily) e Howard Hughes (Terry O’Quinn) il famoso produttore miliardario appassionato di aviazione che nel film è presentato come l’inventore del rivoluzionario “zaino a reazione”. Tra i tanti omaggi tributati al cinema del passato ci piace ricordare la losca figura di Lothar (Tiny Ron) che l’efficace trucco di Rick Baker fa somigliantissimo all’inconfondibile Rondo Hatton, star di tanti horror di serie B degli anni ’40. Il regista Joe Johnston ha firmato, tra gli altri, Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi ed ha curato gli effetti speciali per I predatori dell’arca perduta. Lawrence Gordon, il cui nome figura tra i produttori, ha lavorato anche alla produzione di Predator, Predator 2 e Leviathan. Gli sceneggiatori Danny Bilson e Paul De Meo hanno curato lo script del serial The Flash.

La pellicola arrivò anche in Italia sia al cinema che in tv con diversi passaggi televisivi, ma questo non è bastato a farle conquistare i supporti ottici del mercato Home Video italiano ed, infatti, è introvabile, il che è un vero peccato visto che la pellicola è avvincente e meriterebbe d’essere vista.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

 

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