¤ [Speciale Live Action] La rivincita dell’incredibile Hulk (1988)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione americana realizzata nel 1988 ed il cui titolo è La rivincita dell’incredibile Hulk.


Il film La rivincita dell’incredibile Hulk è ispirato all’omonimo personaggio dei fumetti della DC Comics ideato da Stan Lee e Jack Kirby.

La regia di La rivincita dell’incredibile Hulk è firmata da Nicholas Corea un regista americano, divenuto famoso proprio per aver diretto episodi de L’incredibile Hulk, Walker Texas Ranger e la squadriglia delle pecore nere.

Nel cast di La rivincita dell’incredibile Hulk possiamo trovare: Bill Bixby nei panni di Dr. David Bruce Banner, Lou Ferrigno nel ruolo di Hulk, Jack Colvin che impersona Jack McGee, Lee Purcell che interpreta Maggie Shaw, Charles Napier nei panni di Mike Fouche, John Gabriel nel ruolo di Joshua Lambert, Jay Baker che impersona Zack Lambert, Tim Thomerson che interpreta Jack LeBeau, Eric Allan Kramer nei panni di Thor, Steve Levitt nel ruolo di Donald Blake, William Riley, Tom Finnegan che impersona Capt. Brills, Donald Willis, Carl Ciarfalio che interpreta Barner.

David Bruce Banner vive da due anni a Los Angeles con il falso nome di David Bannion, ed è felicemente fidanzato con la bella e giovane vedova Margareth Show, rinomata direttrice del reparto di Bio-Genetica di un recente laboratorio radiologico gestito dai fratelli Joshua e Zackary Lambert. Sono trascorsi due anni felici e sereni per lui, durante i quali non ha mai avuto luogo nessuna delle sue spaventose trasformazioni in Hulk.

Tenendosi abilmente lontano dalla pubblicità, David lavora febbrilmente come capo di un’equipe di scienziati in questo giovane centro di ricerca, con il proposito di realizzare un innovativo congegno, il Gamma Transponder, capace di accumulare i raggi gamma direttamente dal sole, e anche di invertirne gli effetti. Grazie a questo progetto, dopo ben sei anni dal suo drammatico esperimento, lo scienziato ha finalmente la chiave di una completa guarigione, a seguito della quale intende ripresentarsi con il suo vero nome, e annunciare al mondo intero di non essere morto.

Il famoso ricercatore sta per sottoporsi al processo di liberazione radiologica quando, inaspettatamente, il giovane Donald Blake, sua vecchia conoscenza, lo interrompe. Blake, anni prima, era stato tolto da una serie di grossi guai proprio da David, e avendo scoperto in qualche modo che l’ amico non era realmente morto durante l’ incidente presso il Culver Institute, in California, si è messo ansiosamente a cercarlo qua e la per gli Stati Uniti d’ America.

Il ragazzo, noto in passato per essere un combinaguai non troppo affidabile, racconta a David che durante una spedizione archeologica tra le montagne della Norvegia, ha scoperto da solo una tomba secolare appartenuta a un certo Thor, un antico e potente re guerriero, del quale ha risvegliato lo spirito impossessandosi del suo Martello.

Parlando direttamente con lui, Donald ha scoperto che Thor è stato condannato da Odino a rimanere sulla Terra in uno stato di morte-vivente finché non avrà compiuto una serie di azioni eroiche per riscattarsi dalla propria forte arroganza. Dopo averlo richiamato nel laboratorio, provando a David la verità delle proprie parole, il guerriero vichingo distrugge alcune apparecchiature, mentre David, infuriato, si trasforma in Hulk.

I due titani lottano rabbiosamente tra loro, distruggendo buona parte del laboratorio, ma alla fine il duello viene interroto dall’apparizione di alcuni giornalisti, che provocano la fuga di Hulk. Da questo momento, Thor prova per Hulk una sorta di rispetto intimorito. Il giorno dopo, quando l’ apparizione dei due giganti viene presentata dai giornali come una mossa pubblicitaria per promuovere il Gamma Transponder, Donald, deciso a riscattarsi, si spaccia per un medico, e aiuta i tecnici a riparare il complesso marchingegno. A differenza del passato, quando scappava a seguito delle apparizioni di Hulk, David è intenzionato a rimanere, per usare il preziosissimo macchinario che ha progettato e costruito lui stesso per conto dei fratelli Lambert. La sua intenzione di guarire è più forte che mai.

Tuttavia, come al solito, deve stare attento al suo vecchio nemico, il reporter Jack McGee, giunto in città per investigare sull’ avvistamento di Hulk mentre lottava con l’ implacabile Thor. La situazione inizia a complicarsi in un secondo momento, quando cioè un’ organizzazione di delinquenti capeggiati da Jack LeBeau interviene e aggredisce David al laboratorio, insieme a una guardia, con l’ intento di rubare e rivendere il Transponder. Ma l’ apparizione di Hulk li mette tutti in fuga, impauriti.

Successivamente, la squadra di LeBeau rapisce la dottoressa Show, per costringere Zackary Lambert, che tratta in segreto affari con LeBeau, a mantenere alcuni accordi presi in precedenza. Costoro contattano David per telefono, sapendo che è implicato nella faccenda del Transponder, e gli intimano di consegnare direttamente a loro il prototipo come prezzo per la restituzione della dottoressa.

David, non volendo affatto consegnare loro una potente arma qual’ è la sua invenzione, ne distrugge il microcircuito principale, da cui l’intero sistema dipende. In seguito, alla notizia che hanno sparato mortalmente al giovane Zackary Lambert, si intrufola precipitosamente nel loro rifugio insieme a Donald. David si tramuta in Hulk, mentre il suo amico chiama Thor.

Insieme, i due titani sbaragliano l’intera organizzazione e liberano Margareth Show. Ma ora, per David non c’ è più motivo per restare: il Transponder non è più in funzione, e Jack McGee è già sulle sue tracce, pronto a identificarlo una volta per sempre. Di conseguenza, saluta a malincuore il giovane Donald e il suo amico guerriero, e poi dice addio all’ amata dottoressa Show.

In un triste finale, camminando lungo la riva del mare con uno zainetto sulle spalle, dice addio a Los Angeles per sempre, e se ne va facendo l’autostop. Hulk è un personaggio dei fumetti della Marvel Comics, creato nel 1962 da Stan Lee e Jack Kirby.

Quando nel 1962 il personaggio esordì sulle pagine della rivista The Incredible Hulk, per i testi di Stan Lee e i disegni di Jack Kirby, la sua pelle era color grigio e la trasformazione avveniva solo di notte, come nel caso del dr. Jekyll e di mr. Hyde. Solo dopo alcuni numeri si decise di associare alla pelle il colore verde (a causa delle difficoltà tipografiche create dal colore grigio) e da qui, seguendo il detto verde di rabbia, imporre la trasformazione ogni volta che il dottor Bruce Banner era sottoposto ad una situazione di stress con conseguente attacco d’ira.

Bruce Banner, l’alter ego di Hulk, altri non è che un fisico nucleare che lavorava ad un progetto ultrasegreto dell’esercito statunitense, che faceva capo al generale Thaddeus Ross, volto alla realizzazione di una bomba gamma. Al momento dell’esperimento, un giovane scavezzacollo di nome Rick Jones, per scommessa, si introdusse nel luogo dell’esperimento, un deserto nel cuore del New Mexico, spingendo Banner ad intervenire per salvare il ragazzo. Investito, al posto di Rick, dai raggi gamma prodotti dall’esplosione, il dottore divenne un gigante dalla pelle color grigio, praticamente invulnerabile e estremamente rissoso. Solo dopo aver sbollito tutta la rabbia contenuta nella sua psiche avrebbe permesso al dottor Banner di riottenere le sue normali fattezze, almeno fino alla successiva arrabbiatura.

A tutto questo si va a sommare anche un’infanzia infelice, in cui il padre, alcolista, assassinò la madre in un ultimo atto di violenza, ormai diventata normale nella vita della coppia. Forse anche per questo l’amore sincero di Betty, figlia del generale Ross, suo acerrimo cacciatore, era in grado di renderlo calmo, tanto che per un certo periodo della sua vita fu in grado di mantenere i muscoli di Hulk e la mente di Bruce. La situazione non era però destinata a durare e con la morte della moglie ad opera di Abominio la vita di Banner ebbe un crollo forse definitivo, facendogli perdere qualsiasi controllo ad ogni nuova trasformazione.

Prima di Civil War, Hulk verrà mandato ed esiliato in un pianeta dagli Illuminati. Hulk dovrà combattere un impero pieno di alieni e creature forti quasi quanto lui e altrettanto brutali. Hulk per sopravvivere dovrà conquistare questo impero. Inoltre il “gigante di giada” manterrà la caratteristica di aumentare la sua forza proporzionalmente alla sua rabbia, ma conserverà un’intelligenza superiore a quella di Joe Fixit. Inoltre si innamorerà di una guerriera aliena, Caiera e si guadagnerà il nome di battaglia di “Sfregio Verde”.  Hulk dopo aver conquistato il pianeta delle guerre farà guerra alla Terra.

Dopo aver terminato la guerra su Sakaar, Hulk sposa la guerriera Caiera l’impetuosa, viene acclamato re e si distende per la prima volta dopo molto tempo; ma il fato sta per colpire dopo aver saputo da Caiera che è incinta, la navicella che lo ha portato a Sakaar esplode come una bomba atomica portandosi dietro un bel pezzo del pianeta e gran parte degli abitanti; ferito nell’anima e senza voglia di vivere, viene riportato alla realtà dai suoi compagni di guerra che lo spingono a vendicarsi. E Hulk si vendicherà, tornando sulla Terra che far tremare Manhattan e affrontando Iron Man, Freccia Nera, Mr Fantastic e il dottor Strange, oltre a Charles Xavier che non era presente alla votazione che ha deciso la sua sorte ma gli dichiara che sarebbe stato d’accordo.

Gran parte dei supereroi Marvel si coalizzerà per fermarlo, incuranti delle posizioni pro e contro registrazione emerse da Civil War; ci sarà anche una fugace apparizione di Ghost Rider (Johnny Blaze), da poco scappato dall’Inferno.

Oltre ai già citati creatori del personaggio, non si può dimenticare lo sceneggiatore che più di tutti è identificabile con Hulk: Peter David.

A bordo della seconda serie dedicata al golia verde dal numero 331 (maggio 1987) fino al 467 (agosto 1998), scrisse una lunga serie di storie in cui affrontò vicende comiche, tragiche, semplicemente avventurose, senza mai tirarsi indietro neanche di fronte ad argomenti spinosi come l’AIDS, l’aborto o la morte, sempre accompagnato da disegnatori del calibro di Dale Keown, Ron Garney, Gary Frank, Andy Kubert e Lee Weeks.

Nel 2005 infine, la notizia del suo ritorno sulle pagine di Hulk per un breve ciclo di storie sulla serie regolare (Tempus Fugit, in coppia con il citato Weeks) e di progetti paralleli dedicati a nemici storici del Golia Verde come la miniserie su Abominio.

Un altro grande sceneggiatore di Hulk è stato lo sceneggiatore britannico Paul Jenkins, autore anche di molte storie per le testate dell’Uomo Ragno, affiancato dal figlio d’arte John Romita Jr., artista che ha anche prestato le sue matite per l’esordio della seconda serie regolare di Hulk.

Controverso ma importante, sia per le reazioni del pubblico, della critica e della dirigenza Marvel, sia per i contenuti il ciclo sceneggiato da Bruce Jones e disegnato da Stuart Immonen, Mike Deodato Jr. e Leandro Fernandez, comparso nei numeri dal 34 al 76 della terza serie del Golia Verde (gennaio 2002 – luglio 2004). Attualmente le sue storie sono scritte da Greg Pack che scriverà anche il cross over blockbuster del 2007 “World War Hulk”.

Le sue storie vengono pubblicate in Italia su Devil & Hulk, rivista bimestrale edita dalla Panini Comics sotto l’etichetta Marvel Italia.

Negli anni ’90 Hulk apparve anche nel Marvel Universe del 2009. Nella versione futuristica del 2099, Hulk è John Eisenhart, un produttore di Lotus Land (la Hollywood del futuro). Viene esposto a delle radiazioni gamma dai Knights of the Banner, che tentano di creare un nuovo Hulk. A differenza della sua controparte classica, Hulk mantiene intatte le sue capacità psichiche. È stato creato da Gerard Jones e Dwayne Turner. Hulk appara anche nell’Universo Ultimate della Marvel.

Ultimate Hulk rispetto al personaggio originale non ha un dualismo della personalità ed è grigio; Hulk è piuttosto l’emanazione dei sentimenti più forti e istintivi dello scienziato, normalmente repressi, amplificati a dismisura.
Le origini sono piuttosto differenti: la creatura verde dalla forza smisurata nell’universo Ultimate è il frutto delle ricerche del dottor Robert Bruce Banner per ricreare il siero del supersoldato utilizzato per creare Capitan America. Banner si iniettò una versione sperimentale del siero e si ritrovò trasformato in Hulk.

Qquesto lungometraggio, pur avendo un discreto riscontro da parte della critica e da parte del pubblico, questo ne ha parzialmente pregiudicato la distribuzione in ambito internazionale e, grazie anche agli altri capitoli della saga, arrivò in Italia sia sul grande che sul piccolo schermo ed, ovviamente anche nel circuito Home Video grazie ad un’edizione in VHS, purtroppo non vi è ancora traccia di un’edizione in DVD che in Blu Ray, causando un dispiacere ai fan della serie a cui questo film appartiene.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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