Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione srgentina realizzata nel 1987 ed il cui titolo è La clinica del dr. Cureta.
Il film La clinica del dr. Cureta è ispirato dal fumetto La clínica del Dr. Cureta con le storie di Jorge Meijide (in arte Meiji), ed i disegni di Eduardo Omar Camilongo (in arte Ceo). Il fumetto La clínica del Dr. Cureta è apparso sulle pagine della rivista Humor Registrado di Buenos Aires, in cui viene presentato il personaggio principale ed immorale del Dr. Curetta, il proprietario di una clinica privata che svolge il suo lavoro solo per il benessere economico.
La regia di La clinica del dr. Cureta è firmata da Alberto Fischerman, un modesto regista argentino la cui produzione non ha certo brillato né per qualità, né per quantità, infatti, il suo curriculum è composto da sei sole pellicole di cui solo due sono ispirate a fumetti la prima è appunto La clinica del dr. Cureta e, l’anno dopo, ci ha riprovato (con scarso successo) con Las puertitas del senõr Lòpez, arrivato anche in Italia col titolo Il giardino segreto del signor Lopez e di cui vi parleremo a tempo debito in un’altra recensione.
Nel cast de La clinica del dr. Cureta possiamo trovare: Gianni Lunadei, Mario Alarcón, Ricardo Bauleo, Alberto Busaid, Edda Bustamante, Gustavo Garzón, Maurice Jouvet, Alejandro Lunadei, Arturo Maly, Carlos Moreno, Jean Pierre Noher, Camila Perissé, Tina Serrano, Soledad Silveyra, Maria Socas, Juan Manuel Tenuta, Juan Vitali.
Sulla trama di questa pellicola si sa ben poco. Giovani infermiere in calore, giovani medici arrapati, questo ospedale è l’incubo peggiore di tutti; essi svuoteranno il vostro portafogli e se siete malati vi faranno morire… di risate!
Una piccola curiosità risiede nell’attore italiano Gianni Lunadei scelto per interpretare in questa pellicola il corrotto ed amorale Dr. Cureta, il medico senza scrupoli che, un po’ come Pierino la peste, le inventa proprio tutte pur di spillare soldi ai propri pazienti della sua clinica, anche a costo di sacrificarli.
Probabilmente il nome di Gianni Lunadei non vi dirà nulla, infatti, pur avendo nome e natali italiani, è stato un attore di teatro, cinema e televisione con sede in Argentina senza mai recitare in Italia. A causa della difficile situazione in Europa, per via delle conseguenze della seconda guerra mondiale, a 12 anni (era il 1950) Lunadei viene mandato solo dal padre (che in seguito si sarebbe unito a lui raggiungendolo) a Buenos Aires, per incontrare la madre, già residente in Argentina da qualche anno. Il fatto che in Italia sia rimasto sconosciuto, non sminuisce minimamente l’abilità e la bravura di questo artista. In aggiunta al premio Molière (il premio nazionale di teatro di Francia, i cui premi internazionali equivalenti sono l’americani Tony Awards e l’inglese Laurence Olivier Awards), nel 1991 ha ricevuto il Premio Konex come attore di commedia. È stato nominato come miglior attore per il Premio Martin Fierro Award nel 1997 per Archivo negro. Per 11 anni entra a far parte del cast del teatro stabile della Commedia nazionale, e per sei anni ha fatto parte del cast del Teatro San Martin. Insomma un attore a tutto tondo che, sulla carta, avrebbe dovuto rendere più che godibile la pellicola, peccato che soffra di una sceneggiatura esile e traballante che ha reso vana qualsiasi prova attoriale.
Pocanzi abbiamo citato Pierino la peste non a caso, infatti, questa pellicola potremmo definirla una via di mezzo proprio tra pierino la peste ed una versione molto ma molto più soft de la clinica dell’amore per via dell’assurdità delle diagnosi e delle ancora più assurde terapie prescritte agli sventurati pazienti della clinica.
Il fumetto non è mai arrivato in Italia e questo ha fatto sì che, anche la pellicola non arrivasse mai nel bel paese. Per tale motivo non solo non è conosciuta, ma non esiste (e forse non esisterà mai) un’edizione Home Video destinata al mercato italiano e questo nonostante la presenza di un attore italiano nel ruolo del protagonista della pellicola.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
