¤ [Speciale Live Action] Killer Ape (1953)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, torniamo a parlarvi di un nuovo film tratto da un personaggio dei fumetti. La pellicola in questione, intitolata Killer Ape è il dodicesimo lungometraggio di una lunghissima serie di adattamenti in live action tratti dall’opera Jungle Jim di Alex Raymond divenuto famoso per aver creato Flash Gordon. Dicevamo decimo lungometraggio, girato lo stesso anno del decimo film della lunga saga dedicata al personaggio di Alex Raymond e di cui vi avevamo parlato la scorsa settimana.


Questo dodicesimo film del 1953, vede la regia firmata da Spencer Gordon Bennet che, dopo una breve pausa, ritorna alla direzione della saga. Regista infaticabile veterano del settore a cui si devono: Superman, G-Men vs. the Black Dragon, il lungometraggio di Superman del 1948, il film Batman and Robin del 1949 e Atom Man vs. Superman del 1950.

Il cast di Killer Ape è così composto: Johnny Weissmuller nei panni di Jungle Jim, Carol Thurston nel ruolo di Shari, Max Palmer che impersona Man Ape, Burt Wenland che interpreta Ramada, Nestor Paiva nei panni di Andrews, Paul Marion nel ruolo di Mahara, Eddie Foster che impersona Achmed, Rory Mallinson che interpreta Perry, Ray Corrigan nei panni di Maron.

Come già avvenuto nelle precedenti pellicole della saga, anche in Killer Ape la trama del film è abbastanza aderente a quella delle strisce di Raymond, infatti, un giorno Jim nota uno strano comportamento tra i coccodrilli e contatta le autorita`. Le indagini portano alla scoperta di uno scienziato pazzo, chiamato Andrews, il quale ha scoperto una nuova droga in grado di distruggere chiunque vi opponga resistenza. Il pazzo e i suoi uomini sono nascosti nell’insidioso Canyon della Scimmia, cosi` chiamata in quanto il solo abitante e` una mostruosita` di otto piedi che uccide qualunque cosa invadi il suo territorio. Quando il capo dei Wasuli viene ucciso, sembra che l’arma del delitto sia il coltello di Jim; questi viene condannato a morte dalla sorella del capo, Shari, e il suo compagno Ramada, ma Jim riesce a fuggire con l’aiuto della sua scimmia, Tamba, e si propone di provare la propria innocenza. Malgrado gli sforzi di Jim, l’uomo-scimmia riesce a catturare la ragazza, e Andrews asservisce Ramada e i suoi seguaci quando il giovane si rende conto che lo scienziato maltratta gli animali e si rifiuta di venderglieli. Alla fine Andrews cattura tutti quanti, compreso l’uomo-scimmia, ma Tamba va al contrattacco e raduna un’orda di scimmie per attaccare il campo. Durante la precipitosa fuga, i prigionieri riescono a fuggire. La gang decide di spostare il proprio rifugio in altro luogo, e si prepara a spostare tutti i rifornimenti e le apparecchiature. La creautura attacca uccidendo gli uomini nella grotta, incluso lo scienziato pazzo; successivamente fa ritorno nelle grotte della valle. Quando Jim e i suoi compagni tornano per investigare, Shari viene nuovamente catturata dal mostro. Jim li segue nelle caverne e riesce a liberare Shari colpendo il mostro; nello scontro i rifornimenti prendono fuoco e il mostro perisce fra le fiamme.

Nel fumetto Jim originariamente lavora nella foresta malese, nemico acerrimo di pirati e trafficanti; successivamente le sue avventure si spostano in Mongolia, Birmania e in altre zone dell’Asia. Al suo fianco agisce il servo muto Kulu, malese dal fisico imponente ed esperto lanciatore di coltelli.

A partire dal 1935 le storia di Jim si arricchiscono della presenza della bella Shamgai Lil, un’ex avventuriera abile a raggirare gli indigeni proclamandosi una divinità. La donna si era poi ravveduta una volta smascherata dallo stesso Jim.

Jungle Jim, in Italia meglio noto come Jim della giungla, è apparso per la prima volta nel 1933 come striscia a fumetti. Jim, il cui vero nome è Jim Bradley, è una guida di origine occidentale operante in Asia, con l’hobby dell’investigazione.

Sebbene il fumetto sia arrivato anche in Italia, non possiamo dire la stessa cosa di questo secondo lungometraggio del 1949 e della durata di 75 minuti. Proprio per questo motivo non è ancora disponibile un’edizione home video italiana della pellicola quindi, chiunque fosse interessato ad avere una copia del film, o semplicemente volesse vederlo, dovrà necessariamente ripiegare sulle solite risorse che la rete mette a disposizione.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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