¤ [Speciale Live Action] Kakkientruppen (1977)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una coproduzione tra Italia e Francia del 1977 il cui titolo è Kakkientruppen, ispirato all’omonima serie a fumetti di Bonvi.


La regia di questa trasposizione in live action è firmata da Marino Girolami che è stato un regista e sceneggiatore italiano a cui si devono film come: La ragazza di Via Veneto, Il mio amico Jekyll, La ragazza sotto il lenzuolo, Le motorizzate, Don Franco e don Ciccio nell’anno della contestazione, I due magnifici fresconi (Un imbroglio tutte curve), e tra tutti Dove vai se il vizietto non ce l’hai? che, senza ombra di dubbio, è la sua opera più famosa. Due anni prima realizzò proprio Kakkientruppen.

Il cast di Kakkientruppen è così composto: Gianfranco D’Angelo, Lino Banfi, Oreste Lionello, Mario Carotenuto, Dante Cleri, Enzo Andronico, Ric e Gian, Marina Bellini, Francesco Mulè, Florence Barnes, Ugo Fangareggi, Luciana Turina, Antonio Spinnato, Francesco De Rosa, Maurizio Mattioli, Luciano Bonanni, Daniele Dublino, Donald O’Brien, Leo Valeriano, Rod Licary, Fortunato Arena, Mario Bartolomei, Attilio Dottesio, Dante Fioretti, Cesare Benini, Edmondo Tieghi, Gianfranco Cardinali, Stefano Gragnani, Enrico Fedeli, Willy Colombaioni, Franco Pellico, Aristide Caporale, Nancy Lecchini, Teresa Rossi Passante, Antonio Decembrino.

Presso uno strampalato reparto della Wermacht ne capitano di tutti i colori, Hitler se ne và in giro vestito da Charlot, Stanlio e Ollio sono catturati ed arrestati in quanto americani e Sandokan si vorrebbe arruolare per combattere gli inglesi.

Il film rappresenta, in maniera molto scanzonata, un battaglione tedesco durante la Seconda guerra mondiale. I due protagonisti sono il soldato Otto ed il soldato Fitz, pasticcioni ed impertinenti, che creeranno tanti problemi ai marescialli nazisti: ad esempio Otto fa sempre cadere nella propria manica le bombe a mano mentre Fitz si traveste da donna e viene mandato in cella di rigore.

Il reparto della Wehrmacht è molto inefficiente e spesso, durante le battaglie, molti soldati si feriscono: quando ciò accade essi vengono “curati” da degli infermieri che, essendo totalmente ignoranti di anatomia, amputano arti e organi a caso, peggiorando la situazione.

In realtà il film potrebbe sembrare un pretesto per mettere insieme una moltitudine di situazioni a doppio senso o comunque di comicità ingenua, che forse avrebbe potuto funzionare in minima parte all’epoca delle riprese. Tra le varie gag c’è anche quella di un bersagliere alla Enrico Toti che vaga ancora in bicicletta dalla fine della prima guerra mondiale chiedendo indicazioni allo sventurato battaglione.

In un’intervista al Radiocorriere TV, molti anni più tardi, Mario Carotenuto disse che si vergognava di avere girato questo film. “Mi invitarono alla prima, ma rifiutai di andarci. Mi sembrava di insultare il pubblico. In quel periodo, purtroppo, per lavorare dovevi accettare di interpretare schifezze del genere.”

Il fumetto di Sturmtruppen è una raffigurazione satirica della seconda guerra mondiale vista dagli occhi delle truppe d’assalto tedesche; tuttavia non si tratta semplicemente di satira contro la guerra, perché i soldatini di Bonvi, in realtà, sono solo un pretesto con cui egli, anarchico convinto, sbeffeggia quell’obbedienza “cieka, pronta, assoluten”.

Utilizzando un italiano germanizzato, con cadenze e terminazioni pseudogermaneggianti, Bonvi le raffigura come una massa di uomini ingenui e incapaci alle prese con le difficoltà della guerra, la severità (o pazzia) dei generali, la mancanza di tutti quei piaceri che permettono all’uomo di vivere e non di sopravvivere, come i viveri o la pace.

Nelle strisce si succedono situazioni grottesche e irrealistiche, come un medico di campo ossessionato dai vampiri, ad un “rancio Frankenstein” che prende vita dagli esperimenti del cuoco, fino ad invasioni molto più realistiche di topi o cimici nelle trincee.

Particolarmente sagace è l’invenzione dell’“arma finale”: la televisione, in grado di ipnotizzare le truppe.

Il film, in tempi relativamente recenti (era il 2006), è uscito nel circuito Home Video italiano con un’edizione DVD prodotta da Federal Video e distribuita da Cecchi Gori HV. L’edizione in qustione presenta una traccia video in 1,85:1 Letter Box ed una traccia audio in italiano Dolby stero 2.0 e sottotitoli. Sebbene l’edizione DVD non sia introvabile è comunque rara e quindi chi volesse recuperarla dovrà necessariamente ripiegare sui pochi shop online che ancora lo hanno disponibile e che la rete mette a disposizione visto che nei negozi tradizionali è difficile se non impossibile recuperare il titolo.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

Lascia un commento