Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, torniamo a parlarvi di un nuovo film tratto da un personaggio dei fumetti. La pellicola in questione, intitolata Jungle Manhunt è il settimo lungometraggio di una lunghissima serie di adattamenti in live action tratti dall’opera Jungle Jim di Alex Raymond divenuto famoso per aver creato Flash Gordon. Dicevamo settimo lungometraggio, girato lo stesso anno del sesto film della lunga saga dedicata al personaggio di Alex Raymond e di cui vi avevamo parlato la scorsa settimana.
Questo settimo film del 1951, vede un cambio alla regia firmata da Lew Landers che subentrò a William A. Berke. Lew Landers fu un regista molto prolifico che realizzò più di 100 film spaziando tra i generi, andando dal western alla commedia e all’horror. Nel 1950 iniziò ad alternare il suo lavoro cinematografico con la regia di episodi di serie televisive tra cui non possiamo non ricordare alcuni episodi di Adventures of Superman.
Il cast della pellicola è così composto: Johnny Weissmuller nei panni di Jungle Jim, Bob Waterfield nel ruolo di Bob Miller, Sheila Ryan che interpreta Anne Lawrence, Rick Vallin che impersona Matusa Chief Bono, Lyle Talbot nei panni di Dr. Mitchell Heller.
Come già avvenuto nelle tre precedenti pellicole della saga, anche in questo sesto lungometraggio la trama del filmo è abbastanza aderente a quella delle strisce di Raymond. Gli invasori Maklee, condotti dal dot. Mitchell Heller, un chimico industriale diventato fuorilegge, hanno invaso il territorio di Jungle Jim, rapendo gli uomini della tribù da utilizzare come manodopera nell’esperimento dello scienziato di produrre diamanti sintetici. La radioattività del minerale è così letale che richiede continue scorribande nella giungla per rapire nuovi lavoratori. Intanto Anne Lawrence, una fotografa free-lance, sta cercando Bob Miller, un erede disperso. Lei chiede a Jungle Jim di farle da guida, ma il suo aiuto è necessario per ritrovare e soggiogare la tribù rinnegata. Quando Anne apprende che a guidare la famigerata tribù è un uomo bianco, ritiene improbabile che si possa trattare di Bob Miller. Più tardi, quando la tribù dove Jim e i suoi compagni trascorrono la notte viene attaccata dai Maklee, Bob Miller appare all’improvviso e li conduce in salvo; sembra che, dopo essere precipitato con il suo aereo, egli sia stato tratto in salvo dalla tribù Sutker con cui ha vissuto per nove anni. Grazie alle sue origini, Bob è stato in grado di costruire artigianalmente della bombe che lancia come palloni da football, guadagnandosi così il titolo di “great-white-god-who-throws-thunder-with-his-hands”. Quando Jim gli spiega la sua missione, Bob è riluttante a farsi coinvolgere, fino a quando uno dei suoi compagni di caccia viene rapito. Unendo le forze, Jim, Bob, Anne e Bono, capo dei Matusa, cercano di individuare il quartier generale di Heller; mentre Bob e i suoi uomini si dirigono verso la costa, gli altri si addentrano nell’entroterra, attraversando la zona di Monogeecheeland, piena di reperti preistorici; la il gruppo viene catturato, tranne Anne, e costretto a lavorare nelle miniere, ma Jim si libera e libera anche Bob, il quale raccoglie subito i suoi uomini, mentre Anne fa saltare con la dinamite la miniera e Bono conduce i prigionieri in salvo; Jim intanto rincorre Heller su una scarpata, ma questi perde l’equilibrio e precipita. Bob consegna i Maklee al commissario distrettuale e Anne decide che la vita nella giungla con Bob vale più dei soldi e tutto, come al solito, torna alla normalità.
Nel fumetto Jim originariamente lavora nella foresta malese, nemico acerrimo di pirati e trafficanti; successivamente le sue avventure si spostano in Mongolia, Birmania e in altre zone dell’Asia. Al suo fianco agisce il servo muto Kulu, malese dal fisico imponente ed esperto lanciatore di coltelli.
A partire dal 1935 le storia di Jim si arricchiscono della presenza della bella Shamgai Lil, un’ex avventuriera abile a raggirare gli indigeni proclamandosi una divinità. La donna si era poi ravveduta una volta smascherata dallo stesso Jim.
Jungle Jim, in Italia meglio noto come Jim della giungla, è apparso per la prima volta nel 1933 come striscia a fumetti. Jim, il cui vero nome è Jim Bradley, è una guida di origine occidentale operante in Asia, con l’hobby dell’investigazione.
Sebbene il fumetto sia arrivato anche in Italia, non possiamo dire la stessa cosa di questo secondo lungometraggio del 1949 e della durata di 75 minuti. Proprio per questo motivo non è ancora disponibile un’edizione home video italiana della pellicola quindi, chiunque fosse interessato ad avere una copia del film, o semplicemente volesse vederlo, dovrà necessariamente ripiegare sulle solite risorse che la rete mette a disposizione.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
