Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, torniamo a parlarvi di un nuovo film tratto da un personaggio dei fumetti. La pellicola in questione, intitolata Jungle Jim in Pygmy Island è il quinto lungometraggio di una lunghissima serie di adattamenti in live action tratti dall’opera Jungle Jim di Alex Raymond divenuto famoso per aver creato Flash Gordon. Dicevamo quinto lungometraggio, girato lo stesso anno del terzo e quarto film della lunga serie di lungometraggi dedicati al personaggio e di cui vi avevamo parlato la scorsa settimana.
Anche per questo terzo film del 1950, la regia firmata da William A. Berke, che solo tre anni prima aveva diretto un altro adattamento in live action, quello di Dick Tracy di cui vi abbiamo già parlato qualche mese fa in questo nostro articolo. William A. Berke è stato un regista, produttore cinematografico e sceneggiatore statunitense che si alternava tra serie tv e film legando il suo nome a produzioni che forse non passeranno alla storia ma che, comunque hanno fatto la storia del cinema di quegli anni come ad esempio la figlia di Zorro, Train to Tombstone ed altri ancora.
Il cast della pellicola è così composto: Johnny Weissmuller nei panni di Jungle Jim, Ann Savage nel ruolo di Capt. Ann R. Kingsley, David Bruce che impersona Maj. Bolton, Steven Geray che interpreta Leon Marko, William Tannen nei panni di Kruger, Tristram Coffin nel ruolo di Novak, Billy Curtis che impersona Makuba.
Come già avvenuto nelle tre precedenti pellicole della saga, anche in questo quinto lungometraggio la trama del filmo è abbastanza aderente a quella delle strisce di Raymond. Jungle Jim trova uno dei cani del capitano WAC tra gli effetti di un pigmeo morto, apparentemente per mano di Bush Devils, uno stregone da tempo considerato scomparso. Jim invia i resti e un corda ignifuga al Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti richiedendo un’indagine. Il maggiore Bolton e la sua unità sono inviati ad aiutare Jim, con l’intento sia di trovare il capitano disperso, sia la misteriosa pianta N’goma, la cui fibra, da cui proviene la corda sintetica, è utilizzata da una tribù di pigmei bianchi per fabbricarne lacci. Contro di loro troviamo Leon Marko, un agente straniero, che sta utilizzando la leggenda di Bush Devil per trattenere i pigmei nella baia. Nel frattempo Ann Kingsley, la sola superstite del suo gruppo, è stata salvata dai pigmei e sta cercando di ritornare a Bugandi con l’aiuto di Makuba, il capo dei pigmei. Sulla via essi trovano la barca di Marko con a bordo alcuni costumi da Bush Devil, ma Marko li scopre e li costringe alla fuga; solo l’arrivo fortuito di Jim e dei soldati li trae in salvo. Ormai, gli uomini di Marko hanno individuato le piante in una palude vicina e si dirigono verso di essa. Egli dispone i propri uomini in vari punti per sorprendere i soldati, ma Jim e Makuba, esperti esploratori, li immobilizzano. Jim è catturato da Marko che decide di usarlo come ostaggio per ottenere le piante prima dei soldati, pensando già di distruggere quelle rimanenti. Fortunatamente, Makuba e i suoi uomini, nascosti fra le piante, bloccano Marko e i suoi uomini. Più tardi, quando l’unità militare si prepara a partire, Makuba, su suggerimento di Jim, promette di rifornire le forze armate U.S. di piante di N’goma, come parte dei loro “buoni rapporti di vicinato” politico.
Nel fumetto Jim originariamente lavora nella foresta malese, nemico acerrimo di pirati e trafficanti; successivamente le sue avventure si spostano in Mongolia, Birmania e in altre zone dell’Asia. Al suo fianco agisce il servo muto Kulu, malese dal fisico imponente ed esperto lanciatore di coltelli.
A partire dal 1935 le storia di Jim si arricchiscono della presenza della bella Shamgai Lil, un’ex avventuriera abile a raggirare gli indigeni proclamandosi una divinità. La donna si era poi ravveduta una volta smascherata dallo stesso Jim.
Jungle Jim, in Italia meglio noto come Jim della giungla, è apparso per la prima volta nel 1933 come striscia a fumetti. Jim, il cui vero nome è Jim Bradley, è una guida di origine occidentale operante in Asia, con l’hobby dell’investigazione.
Sebbene il fumetto sia arrivato anche in Italia, non possiamo dire la stessa cosa di questo secondo lungometraggio del 1949 e della durata di 75 minuti. Proprio per questo motivo non è ancora disponibile un’edizione home video italiana della pellicola quindi, chiunque fosse interessato ad avere una copia del film, o semplicemente volesse vederlo, dovrà necessariamente ripiegare sulle solite risorse che la rete mette a disposizione.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
