¤ [Speciale Live Action] Isabella duchessa dei diavoli (1969)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una produzione italiana, un film del 1969 il cui titolo è Isabella duchessa dei diavoli.


Il film è del 1969 e si ispira dai fumetti sexy italiani di Isabella editi della Erregi, una casa editrice italiana, fondata alla fine degli anni sessanta, specializzata nel settore del fumetto erotico e divenuta successivamente Ediperiodici.

La regia di questa trasposizione in live action è firmata da Bruno Corbucci, un regista e sceneggiatore italiano che non ha certo bisogno di presentazioni, fratello del più noto Sergio Corbucci, ha condiviso con lui la passione per il cinema e lo spettacolo. Inizia come sceneggiatore di molti film, soprattutto comici, con Totò, e questa sua vocazione lo seguirà lungo tutta la carriera. Si spegne in una clinica romana in seguito ad un attacco cardiaco.

Il cast di Isabella duchessa dei diavoli è così composto: Brigitte Skay nei panni di Isabella Frissac, Fred Williams che interpreta Gilbert de Villancourt, Mimmo Palmara nel ruolo di Baron Eric von Nutter, Sal Borgese che impersona il Capo Zingaro, Enzo Andronico nei panni di Un Sicario, Thomas Astan che iterpreta Il Negro, Renato Baldini nel ruolo di Gunther, Gioia Desideri che impersona Nadia, Mario De Vico, Elina De Witt che interpreta Marguerite Fontaine, Enzo Filippi, Giacomo Furia nei panni di Un Popolano, Loris Gizzi nel ruolo di M.llo Bassompierre, Hansi Linder, Furio Meniconi che impersona il Sicario #2, Lucia Modugno nel ruolo di Fabienne Kruger, Mario Novelli che interpreta Aguzzino, Gianni Pulone, Aldo Ralli, Tino Scotti nel ruolo di Melicour, Alberto Sorrentino che impersona Uno zingaro.

La trama di questo lungometraggio non è poi così lontana dal fumetto a cui si ispira. Isabella è l’unica superstite di una nobile famiglia francese massacrata da un avventuriero alsaziano, il barone Von Nutter, il quale si è impadronito di tutti i suoi beni. Allevata da una tribù di zingari, la ragazza, giunta alla maggiore età, viene a conoscenza delle proprie origini e della tragedia che si è abbattuta sulla sua famiglia. Decisa a vendicarsi ed a rientrare in possesso dei propri beni, Isabella riesce a penetrare nel castello di Von Nutter, dove ha modo di aggredire l’usurpatore e di sfigurargli il volto con un coltello. Von Nutter, costretto a celare il suo viso sfregiato sotto una maschera di cuoio, riesce qualche tempo dopo a catturare Isabella ma prima che possa prendersi la sua vendetta cade a sua volta nelle mani di un gruppo di fedelissimi della fanciulla. Condannato a morte, Von Nutter scampa alla giusta punizione grazie ad un abile stratagemma che gli consente di fuggire indisturbato.

Isabella Duchessa dei Diavoli è una serie a fumetti uscita per la prima volta nel 1966, e da lì ha proseguito fino al 1976 con periodicità quattordicinale, inizialmente edito dall’Editrice 66 poi dall’editore EP.

Isabella duchessa dei diavoli, la protagonista, vive nel secolo XVII ai tempi di Re Luigi XIII circondata da personaggi inventati (Eric Von Nutter, Fofito, Martignan Consuelo, Jacula spin off fumettistico e tanti altri) a personaggi realmente esistiti Concino Concini, Richelieu, Maria de’ Medici, Filippo II, in storie inizialmente politiche e realisticamente sviluppate per poi seguire la moda del tempo. Il personaggio è molto liberamente ispirato ad Angelica marchesa degli angeli, protagonista della serie di romanzi scritti da Anne Golon, e ai cinque film da essi tratti, diretti da Bernard Borderie e interpretati da Michèle Mercier.

Isabella, allevata da una famiglia di zingari, scopre di essere una nobile, per la precisione duchessa di Chateau Salins, e di essere l’unica erede di una famiglia nobile (i De Frissac) distrutta dal barone Von Nutter con lo scopo di impadronirsi di tutti i suoi beni. Prende quindi un’importante decisione: vendicare la sua famiglia e riprendersi tutti i suoi beni.

È il primo fumetto erotico-avventuroso pubblicato in Italia, e apre la strada ad un filone fumettistico che continua tuttora. Le sceneggiature riescono a coniugare alla perfezione le immagini e le tematiche sado-masochiste con l’erotismo meno “spinto”, senza eccedere. I testi sono di Giorgio Cavedon, mentre i disegni sono di Sandro Angiolini.

Il fumetto dura esattamente 10 anni e chiude i battenti appunto nel 1976 assieme ad una serie di altre testate equipollenti vedasi Goldrake, Messalina, Lucrezia, Helga ed altri. Il genere in questione era allora etichettato come “fumetto per adulti”.

Il film, in tempi relativamente recenti, è uscito nel circuito Home Video italiano con un’edizione DVD che presenta una traccia video in 16:9 ed una traccia audio in italiano Mono ed italiano Dolby Digital 5.1 e sottotitoli. Sebbene l’edizione DVD del 2008 non sia introvabile è comunque rara e quindi chi volesse recuperarla dovrà necessariamente ripiegare sui vari shop online che la rete mette a disposizione visto che nei negozi tradizionali è difficile se non impossibile recuperare il titolo.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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