¤ [Speciale Live Action] Il giardino segreto del signor Lopez (1988)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione argentina realizzata nel 1988 ed il cui titolo è Il giardino segreto del signor Lopez.


Il film Il giardino segreto del signor Lopez è dal racconto “Las puertitas del sr. Lopez” di Carlos Trillo e Horacio Altuna. Titolo originale: Las Puertitas del señor López.

La regia di Il giardino segreto del signor Lopez è firmata da Alberto Fischerman era un regista argentino che ebbe una lunga carriera in patria, anche se non è stato eccessivamente prolifico come molti altri suoi colleghi americani.

Nel cast di Il giardino segreto del signor Lopez possiamo trovare: Lorenzo Quinteros, Mirta Busnelli, Katja Alemán, Darío Grandinetti, Hugo Arana, Gianni Lunadei, Alejandro Dolina, Victor Bo, Néstor Tirri.

Nel film il signor Lopez è un uomo profondamente frustrato, tutta la sua vita è piena di amarezze, sia all’ufficio (egli è un bravo contabile e lavora in una grande ditta, dove colleghi e superiori lo sfruttano e lo deridono), sia in casa, dove la moglie Maria lo comanda con rigidezza e lo disprezza. Spesso Lopez sente la notte Maria agitarsi nel letto perché sogna un ardente rapporto sessuale. Anche la vita erotica del poveretto è infatti deludente: quando la moglie vogliosa lo costringe ad un rapporto amoroso, che lei pretende di dirigere momento per momento, come fosse un’operazione militare, l’uomo, pur prestandosi docilmente, non riesce a soddisfarla. E la sua umiliazione cresce. Allora Lopez si chiude nel bagno, dove si consola con riviste porno, finché Maria non lo scopre, oppure si lascia cullare da gratificanti sogni ad occhi aperti, in cui tutto gli va in modo meraviglioso. Intanto in ufficio è arrivato improvvisamente un nuovo direttore generale, che vuole indagare su gravi ammanchi, scoprendone il responsabile. L’elegante Julio, diretto superiore di Lopez, lo fa nominare controllore dei conti insieme all’amico Juan, fidando di poterlo manovrare a suo piacimento. E’ giunta ora a far parte del personale la bella Leticia, dalla quale Lopez resta affascinato, ma che sembra essere molto legata a Julio, al quale Lopez segnala più volte gli ammanchi riscontrati nei conti, ma l’altro gli ordina di riferire in proposito solo a lui. Frattanto Lopez litiga con Maria, alla quale rimprovera la scarsa considerazione in cui lo tiene, poi sogna un colloquio con Dio, col quale si lamenta delle sue sofferenze e delle sue frustrazioni, ma Dio gli risponde che egli è stato sempre un vigliacco. Intanto l’indagine è finita, e Lopez teme di essere stato ingiustamente denunciato da Julio. Ma, mentre Juan si suicida, perché colpevole, il direttore informa Lopez che egli è stato nominato vice direttore perché Leticia ha rivelato la colpevolezza di Julio, discolpando lui. Quella sera, all’uscita dall’ufficio, Leticia bacia e abbraccia appassionatamente il trionfante Lopez, mentre Maria vede di lontano, meravigliatissima. Poi la moglie avvicinatasi, lo schiaffeggia, e lui le restituisce lo schiaffo; in seguito i due si strappano i vestiti l’uno l’altro, e, in una pasticceria, si tirano in faccia torte alla panna, finché si baciano golosamente, mangiando contemporaneamente panna: da ora il loro matrimonio cambierà, e Lopez non avrà più bisogno di sognare ad occhi aperti.

Niente di molto eccezionale, se vogliamo ma un’impresa che, pervasa spesso da un umorismo sotterraneo, riesce ad imporsi anche con qualche ambizione, soprattutto di stili; pur restando qua e là un po’ sospesa, se non proprio imprecisa, in certi snodi narrativi. Il protagonista (che non conoscevo) è Lorenzo Quinteros, il classico travet, con una impassibilità, nelle sue miserie reali e nelle sue vittorie sognate, che tende ad imitare Buster Keaton. La moglie, Mirtha Busnelli, mostra di sapersi tenere sempre in equilibrio fra i modi della virago e quelli della mangiatrice d’uomini, c’è però anche una donna dei sogni, che fa spesso da ponte con la vita reale e la interpreta una nota attrice argentina di televisione, Katja Alemann, bella come appunto sono belle le donne fatali nei fumetti. La cifra astuta del film.

La commedia di Fischerman, regista di Buenos Aires molto apprezzato e spesso premiato nei festival di cinema, tratta da un racconto di Horacio Altuna e del popolare disegnatore di fumetti Carlos Trillo, ha come protagonista un Fantozzi-Walter Mitty argentino, brutto e somigliante come tipo fisico ad Andreotti. Contabile tremebondo, goffo, imbranato, maltrattato da colleghi e dirigenti, schiavizzato da una moglie funesta, loquace, prepotente e comandante (a letto gli dà ordini precisi, indica zone, misura i tempi), il signor Lopez evade nel sogno, come tutti noi. Gli stereotipi, che funzionano così bene usati ironicamente nei fumetti, sono più difficili da maneggiare nella concretezza dei cinema, si confondono facilmente con l’imitazione: la commedia fragile non risulta originale ma è aggraziata, malinconica e buffa.

Il giardino segreto del signor Lopez, pur avendo goduto di una certa risonanza, non è mai riuscito a conquistare la platea e questo a precluso, almeno nel nostro paese, una distribuzione sia nel circuito televisivo che in quello dell’home video dove, a tutt’oggi, risulta essere ancora inedito.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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