[Speciale Live Action] Il dilemma di Dick Tracy (1947)

Questa settimana, come vi avevamo già anticipato la scorsa domenica, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, ritroviamo una nostra vecchia conoscenza fumettistica, Dick Tracy che ritorna questa volta con un film del 1947 dal titolo Dick Tracy’s Dilemma (in Italia conosciuto come Il dilemma di Dick Tracy) a riproporci le sue avventure.

Questo lungometraggio, di produzione americana e della durata di appena 60 minuti, viene firmato da John Rawlins che abbiamo già incontrato nella trasposizione in live action di The Green Hornet di cui trovate la recensione in questa pagina ed in un’altra produzione, sempre legata a Dick Tracy, che vi abbiamo presentato la scorsa domenica e dal titolo Dick Tracy e il Gas Misterioso.

Il lungometraggio è interpretato da: Ralph Byrd nei panni di Dick Tracy, Lyle Latell nel ruolo di Pat Patton, Kay Christopher che interpreta Tess Trueheart, Jack Lambert che impersona Steve ‘The Claw’ Michel, Ian Keith nei panni di Vitamin Flintheart, Bernadene Hayes nel ruolo di Longshot Lillie the Fence, Jimmy Conlin che interpreta Sightless the ‘Blind’ Begger.

In questa ‘occasione Ralph Byrd sostituisce Morgan Conway nel ruolo di Dick Tracy e lo fa con molta disinvoltura, ed è spettacolare il finale quando il cattivo che con l’uncino s’aggancia ai fili di un tram e prende una scossa rimanendo fulminato.

Per il resto, la pellicola ha ancora una volta nei comprimari un altro forte elemento. Lyle Latell continua nella sua simpatica interpretazione di Pat Patton, regalando al pubblico un paio di simpatici siparietti, così come Ian Keith, ancora una volta presente nel ruolo di un ottimo Vitamina Flintheart. Cambiamento invece per Tess Trueheart, non più interpretata da Anne Jeffreys, ma bensì dalla giovane Kay Christopher, bellezza acqua e sapone, ma troppo giovane rispetto a Byrd e priva dell’eleganza della precedente attrice.

The Claw, un uomo che al posto della mano destra ha un uncino d’acciaio, è il capo di una banda responsabile di un furto di pellicce, nonché dell’uccisione di un guardiano. L’investigatore Dick Tracy indaga e scopre che dietro la banda si nasconde qualcuno che sta molto in alto. È il terzo film della serie dedicata al famoso eroe dei fumetti inventato da Chester Gould. Nell’occasione Ralph Byrd sostituisce Morgan Conway nel ruolo principale. Nel finale il cattivo che con l’uncino s’aggancia ai fili di un tram e muore carbonizzato non è un brutto colpo, ma questa è anche l’unica idea originale di un film, che per il resto non brilla né per inventiva, né per ritmo.

Il Film prodotto dalla RKO Radio Pictures, è il 3° dei quattro film che daranno vita alla miniserie cinematografica “Dick Tracy’s Amazing Adventure” che si conclude nel 1947che ottenne successo negli Stati Uniti e negli anni a seguire anche in Europa.

Come abbiamo già visto nelle precedenti produzioni legate a questo personaggio, il fumetto è opera di Chester Gould che è stato un fumettista statunitense. È noto per essere il creatore del famoso personaggio Dick Tracy, che scrisse e disegnò dal 1931 al 1977.

Un tratto distintivo di Gould erano i cattivi colorati e spesso mostruosi, con la deformità fisica che rappresentava simbolicamente i loro crimini e la loro dissolutezza morale.

Nell’ultimo periodo della vita di Gould le storie di Tracy divennero controverse in alcuni mercati. Tracy era considerato troppo di destra e la striscia in generale troppo adorante verso la polizia: alcuni sostenevano che Gould usava il fumetto per sostenere la sua personale visione politica, ad esempio per attaccare i diritti degli accusati. È difficile stabilire quanto il calo di consensi del fumetto sia stato causato da questa controversia, e quanto invece dalla naturale tendenza dei fumetti a perdere popolarità nel tempo e dalla tendenza storica che portava da trame lunghe e elaborate a storie autoconclusive.

Chester Gould si ritirò nel 1977, e Dick Tracy fu portato avanti da Rick Fletcher e Max Allan Collins.

Il lavoro di Chester Gould ha ispirato molti altri disegnatori, come Milton Caniff e Alex Raymond. Ricevette anche il Premio Reuben, uno dei riconoscimenti più importanti nel mondo del fumetto.

Il dilemma di Dick Tracy è l’unico dei quattro film a non essere presente nella Dick Tracy Collection edita dalla Valter Casini Edizioni (presumibilmente per motivi di diritti), il che rende incompleta l’opera in DVD, ciò non di meno, i tre film presenti nel box sono comunque godibili e fruibili visto che ogni storia è autoconclusiva. Per chi fosse interessato ad avere anche questa pellicola, non possiamo far altro che dire d’incrociare le dita e sperare che qualche editore si decida a distribuire in Home Video questa pellicola, cosa che tutti noi ci auguriamo vivamente.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>