Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione americana realizzata nel 1996 ed il cui titolo è Il Corvo 2.
Il Corvo 2 è un film del 1996 diretto da Tim Pope. È il seguito del film Il Corvo ed è basato, come il primo, sull’omonimo fumetto scritto e disegnato da James O’Barr. A differenza degli altri sequel, questo secondo capitolo è collegato particolarmente al primo film, grazie alla figura di Sarah. Il personaggio di Sarah inoltre doveva anche avere una scena di sesso con il protagonista ma la cosa fu scartata.
Come accennavamo pocanzi, la regia della pellicola è stata curata da Tim Pope, un regista molto popolare in ambito musicale per aver diretto diversi video musicali di successo e la sua inconfondibile mano è palesemente riconoscibile anche in questo lungometraggio.
Il cast della pellicola è composto da: Vincent Perez, Iggy Pop, Richard Brooks, Mia Kirshner, Thomas Jane, Vincent Castellanos, Thuy Trang, Eric Acosta, Ian Dury, Tracey Ellis, Beverley Mitchell, Aaron Thell Smith, Alan Gelfant, Shelly Desai, Holley Chant.
Sarah Dohr, dopo aver assistito alla scomparsa dell’amico musicista Eric Draven e della compagna Shelly Webster, si è trasferita a Los Angeles dove lavora come tatuatrice. In città, infestata dal crimine e calata in una perenne oscurità, si sta celebrando il giorno dei morti per ricordare gli spiriti dei defunti. Nell’orgia dei festeggiamenti e nei disordini che seguono, il giovane meccanico di motociclette Ashe Corven viene ucciso insieme al suo piccolo figlioletto Danny dal capo dei criminali Judah Earl, il malvagio signore della droga, e dai suoi scagnozzi per aver assistito ad un omicidio. I due vengono uccisi a colpi di pistola e gettati in mare.
Un’antica credenza dice che quando qualcuno muore, un corvo porta la sua anima nella terra dei morti. Ma quando la morte è particolarmente triste o dolorosa, il corvo fa resuscitare l’anima per poter regolare i conti. Come nel primo film, un corvo riporta in vita Ashe che dopo essere riemerso dall’acqua, incontra Sarah, con cui comprende di avere un forte legame psichico.
Egli crede di essere ancora vivo, e perciò scappa da Sarah. Tornato nella sua abitazione, Ashe vive gli istanti della sua morte e di quella del figlio, iniziando a distruggere il suo garage. Sarah ritorna da lui e dopo averlo truccato simile a Eric, lo esorta a compiere la sua missione: cercare di uccidere tutti i suoi assassini, vendicando così la sua morte e quella del figlio.
Ashe si dirige da Spider-Monkey, uno degli assassini, uccidendolo dando fuoco ad una fabbrica di droga, di cui Spider era proprietario. Poco prima di uccidere Spider-Monkey, Ashe si fa rivelare la posizione esatta degli altri colpevoli. Così si dirige da Nemo, un pervertito. Una volta ucciso, nella camera di un locale per spogliarellisti in cui si masturbava e lasciato un messaggio per gli altri colpevoli Ashe fugge e torna nell’abitazione di Sarah, dove i due incominciano a parlare di cosa succederà al ragazzo dopo che la sua missione sarà finita. Sarah, sembra essersi innamorata del vendicatore immortale, ma appena ci prova, l’uomo si ritrae e esce fuori dall’appartamento per recarsi nel luogo dov’è stato assassinato. Noah, un uomo anziano che lavora insieme a Sarah, viene rapito e torturato dai drogati che hanno ucciso Ashe, una volta trovata la residenza della ragazza, i criminali sono liberi di rapirla. Ashe si ritrova a fronteggiare Kalì, l’unica donna del gruppo, che gli ha ucciso il figlio a colpi di pistola.
Ashe, dopo aver ripescato il figlio dal mare dov’è morto e averlo seppellito, ingaggia una breve lotta di arti marziali, ma inizialmente la ragazza sembra che abbia la meglio e Ashe si trova in difficoltà. Dopo avergli procurato una lieve ferita e lanciato su un muro, Ashe ricorda il momento in cui Kali uccide suo figlio e sfascia l’abitazione e i mobili colto da una crisi di furore, Kali si gira e tenta di scappare, Ashe le rompe una gamba e la scaraventa giù dalla finestra, uccidendola dimostrando la sua super-forza e la sua abilità nelle arti marziali. Dopodiche raggiunge Curve in una discoteca dove qui dimostra la sua immortalità e dopo un lungo inseguimento riesce ad ucciderlo e ad annegarlo nel fiume. Dopo questo si prepara anche ad uccidere Judah, l’artefice della sua tragica morte. Il corvo di Ashe, intanto, avverte la presenza di Sarah. Avvicinandosi alla donna in gabbia, viene catturato da Judah. Ashe intanto sta salendo al palazzo di Judah, mentre sotto di lui una folla festeggia il giorno dei morti.
Judah riesce ad ottenere i poteri del corvo mentre Ashe ritorna mortale. Allora, Sarah, liberata da Sybil, la chiaroveggente di Judah, si fa uccidere apposta per far riacquistare ad Ashe il suo potere: il protagonista scaraventa corvi contro il nemico e così compie la sua vendetta definitiva, eliminando Judah e vendicando la sua morte e quella del figlioletto. Il film si conclude con la morte di Sarah e la scomparsa di Ashe che ritorna finalmente dall’amato figlio Danny e da Sarah.
Nel raccontare l’avventura umana dello zombie col mascara pittato di bianco, l’autore getta all’inconscio dello spettatore oggetto una manciata di messaggi confusi, altro che aureolarsi con Edgar Allan Poe, risparmiando perfino sul romanticismo che era l’unica àncora del primo film. Nella sicurezza che ci sia una continuità tra il di quà e il di là, il cavaliere nero Vincent Perez s’adegua, poverino, a uno standard basso di espressività, vittima di un cinema in stile video clip, ormai sempre più frequente e nocivo, un cinema che non raggiunge nè cuore nè cervello, ma stimola soltanto automatiche reazioni nervose.
Questioni di buon senso a parte, era impossibile fare un sequel del “Corvo”, il film sul cui set morì Brandon Lee in circostanze rimaste misteriose. Ma gli affari sono affari e un Corvo 2, alla fine, è nato: è un uccello esile, incapace di spiccare il volo, un autentico zombie-movie, in una parola. Senza spingersi a evocare il volatile di Poe, ce nè abbastanza per rimpiangere il lugubre romanticismo del prototipo di Alex Proyas.
In Italia il film, dopo il consueto passaggio cinematografico, è stato distribuito in VHS verso la fine degli anni 90 e, nel 2002, grazie alla Cecchi Gori è stata resa disponibile anche una prima edizione DVD. Molto più recentemente, nel 2013, esce la seconda edizione DVD ad opera della Eagle Pictures, che la affianca all’appetibile edizione Blu Ray ancora oggi relativamente facile da trovare nei vari store on line.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
