Anche questa settimana, eccezionalmente di lunedì, ritorna il nostro consueto appuntamento settimanale con il nostro speciale dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione. Quest’oggi vi proponiamo un nuovo titolo di una lunga serie tratto dai fumetti di Ham Fischer, stiamo parlando del film Gentleman Joe Palooka del 1946, personaggio che abbiamo già incontrato la scorsa settimana con un altro film con un titolo quasi simile.
Il film è una produzione americana del 1946 della durata di 72 minuti diretto da Cy Endfield, regista che a distanza di qualche anno sarebbe diventato famoso per alcuni dei suoi film che oggi, a distanza di molti decenni, vengono considerati di culto e di nicchia. Tra le sue opere più importanti ricordiamo: Delitto in prima pagina del 1950 (un lampante attacco alla corruzione nel mondo della stampa che potrebbe essere visto anche come un attacco al maccartismo in voga a quel tempo), La furia di Tarzan del 1952, I piloti dell’inferno del 1958 (che gli fece guadagnare una nomination per il Premio della British Academy of Film and Television Arts per la miglior sceneggiatura), L’isola misteriosa del 1961 (tratto dall’omonimo romanzo di Jules Verne, con effetti speciali di Ray Harryhausen).
A comporre il cast della pellicola possiamo trovare Leon Errol nei panni di Knobby Walsh, Joe Kirkwood Jr. nel ruolo di Joe Palooka, Guy Kibbee che interpreta Uncle Charlie, Elyse Knox che impersona Anne Howe, Lionel Stander nei panni di Harry Mitchell, H.B. Warner nel ruolo di Sen. McCarden, Stanley Prager che interpreta Rapadsky, Warren Hymer che impersona lo Sparring Partner, Richard Lane nei panni di Phillips, Cliff Nazarro nel ruolo di First Character, Fritz Feld che interpreta Steward, Sarah Padden che impersona Chairman.
Nel secondo film della serie di Joe Palooka del Monogram, Joe viene “usato” da due senatori statali intriganti ad ottenere terre ricche di petrolio, utilizzando una campagna pubblicitaria creata per ottenere la terra da trasferire poi allo Stato, per la creazione di un presunto parco. Quando Joe viene a sapere che egli è stato usato come una vittima diventa disilluso, e lascia la professione di pugile. Sono il suo manager, lo sparring partner e la fidanzata a riuscire smascherare la truffa delle terre, ripulendo il nome di Joe, e screditando i politici disonesti che lo avevano incolpato.
La trama appena descritta, come già avvenuto per le precedenti pellicole dedicate a Joe Palloka, è abbastanza fedele e coerente con le storie del fumetto da cui si ispira e ci mostra il mondo del pugilato, che già da qualche anno aveva già fatto capolino nel mondo dei fumetti grazie alle storie di Moon Millins. Questa serie è la prima a puntare sul mondo della boxe come ambiente fisso. Nato in un periodo di grande interesse per questo sport, Joe Palooka è un ragazzone grande e grosso, un po’ ingenuo, che conquista il titolo di campione dei pesi massimi, ma che trova anche il tempo, tra un incontro e l’altro, di vivere avventure che si tingono di rosa o di giallo, avventure che conquistano i lettori dell’epoca.
Creato nel 1920 da Ham Fisher (anche se soltanto nel 1928 incomincerà a essere pubblicato su una ventina di quotidiani minori e solo dal gennaio 1931 su testate più importanti), questo personaggio diventa assai popolare negli Stati Uniti. Tanto che è stato portato una prima volta sullo schermo nel 1934 da Benjamin Stoloff (con Stuart Erwin nella parte del protagonista e Jimmy Durante in quella del suo manager) e nella seconda metà degli anni quaranta in una decina di film interpretati da Joe Kirkwood, di cui questo Gentleman Joe Palooka è appunto il secondo della serie. A dimostrazione del successo e del seguito conseguito dal personaggio, possiamo dirvi che negli anni quaranta Joe Palooka è titolare di un programma radiofonico e in seguito di un serial televisivo, che contribuirono non poco anche al successo delle pellicole a lui dedicate.
Tornando alla trasposizione in live action che stiamo recensendo, come accennavamo pocanzi, questa non sarà l’unica produzione dedicata a Joe Palooka degli anni quaranta, infatti, ne vennero realizzati altri (per un totale di 12 pellicole) ad opera della Monogram Pictures e di cui vi parleremo meglio nelle prossime puntate del nostro speciale.
Come già avvenuto con il primo capitolo di questa serie di film, la pellicola nonostante avesse un ottimo cast ed essendo stata realizzata sul finire della seconda guerra mondiale, non arrivò mai in Italia. Chi volesse gustarsi quest’opera dovrà, necessariamente, accontentarsi dell’edizione internazionale in DVD che si trova molto facilmente in diversi negozi elettronici specializzati nella vendita di DVD o su ebay dove lo si trova pochi euro.
Purtroppo anche questa settimana abbiamo esaurito lo spazio ed il tempo a nostra disposizione, ma prima di congedarci, come di consueto, vi diamo appuntamento alla prossima settimana per un’altra interessante ed intricante puntata del nostro special dedicato ai live action tratti dai fumetti e dall’animazione, quindi continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
