Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Americana realizzata nel 2005 ed il cui titolo è Elektra.
Elektra è un film del 2005 diretto da Rob Bowman, ispirato all’omonimo personaggio creato da Frank Miller per i fumetti Marvel. La pellicola è uno spin-off del film Daredevil di Mark Steven Johnson, del quale appaiono alcune brevi sequenze.
Il cast della pellicola è composto da: Jennifer Garner, Goran Visnjic, Kirsten Prout, Terence Stamp, Cary-Hiroyuki Tagawa, Jason Isaacs, Will Yun Lee, Natassia Malthe, Bob Sapp, Chris Ackerman, Edson T. Ribeiro, Colin Cunningham, Hiro Kanagawa, Mark Houghton, Laura Ward, Kurt Max Runte.
Elektra Natchios, dopo essere stata uccisa dal sadico assassino Bullseye (nel film Daredevil), viene resuscitata da Stick, maestro cieco di arti marziali e capo della setta ninja dei Casti. Stick prende Elektra tra i suoi allievi e la inizia alla via del Kimagure, un’antichissima arte che conferisce a coloro che la sanno usare varie abilità, come la preveggenza e il potere di far risorgere i defunti. Elektra diviene ben presto la più forte tra i discepoli di Stick, ma dopo poco tempo il maestro la caccia via senza alcuna spiegazione. Elektra, rosa dalla rabbia e dall’umiliazione, per vendetta decide di sfruttare le abilità apprese per proprio tornaconto e diviene una letale ed infallibile assassina a pagamento.
Il film si apre con l’ultimo degli omicidi di Elektra: la donna viene ingaggiata per eliminare un potente malavitoso di nome De Marco. Elektra si infiltra nel rifugio e massacra uno dopo l’altro le guardie, per poi concludere la sua missione uccidendo a sangue freddo De Marco con i suoi micidiali sai. Poco tempo dopo, Elektra viene contattata da un ignoto mandante per uccidere due bersagli di cui tuttavia non conosce ancora le identità. Seguendo le istruzioni del mandante, Elektra affitta una villa su un’isola e fa la conoscenza di due abitanti del luogo, Mark Miller e la sua ribelle figlia tredicenne Abby, finendo suo malgrado per affezionarsi a loro. Qualche giorno dopo, McCabe, l’agente di Elektra, fa avere alla donna le informazioni sui bersagli, che si rivelano essere proprio i Miller. Elektra, già oppressa dai sensi di colpa per l’omicidio di De Marco e tormentata da orribili incubi in cui rivive l’assassinio della madre, rifiuta l’incarico.
La potentissima organizzazione criminale ninja nota come la Mano prende di mira Abby, ritenendo che la ragazzina sia ciò che un’antica profezia chiama il “Tesoro”: una guerriera destinata a sconvolgere l’equilibrio tra Bene e Male, e quindi di decidere la guerra tra i Casti, eroi del Bene, e la Mano, incarnazione del Male. Lo scopo della Mano è prendere con sé Abby per far volgere la profezia in proprio favore, poiché essa stabilisce che la vittoria finale andrà alla fazione con cui Abby sceglierà di schierarsi. La Mano invia due dei propri guerrieri a rapire la ragazzina; Elektra, grazie al proprio Kimagure che, seppur incompleto, è abbastanza sviluppato da permetterle di prevedere il futuro, percepisce la minaccia e riesce a salvare Mark ed Abby. Elektra si reca poi da Stick per affidargli i Miller, ma l’anziano maestro le spiega che, avendo scelto consapevolmente di salvarli, è compito di Elektra proteggerli.
Il maestro Roshi, capo della Mano, permette suo figlio Kirigi di organizzare una nuova squadra per trovare il “Tesoro”; della squadra di Kirigi fanno parte Stone, un gigante invulnerabile dalla forza smisurata, Tattoo, in grado di materializzare i tatuaggi sul proprio corpo, Typhoid Mary, una pericolosa guerriera dal fiato velenoso, e Kinkou, un ninja dall’agilità sovrumana. Elektra si rifugia con i Miller a casa di McCabe, ma Kirigi e i suoi uomini riescono a rintracciarli ed Elektra e i Miller riescono a scappare appena in tempo, mentre McCabe muore nel vano tentativo di ostacolare la Mano. Kirigi e la sua squadra danno la caccia ad Elektra e ai Miller in una foresta; Abby, svelando il suo potere come “Tesoro”, riesce ad eliminare Kinkou ed Elektra, giocando d’astuzia, ha la meglio su Stone. La protagonista viene tuttavia attaccata da Typhoid Mary, che le infligge un terribile bacio avvelenato; la situazione è salvata dall’arrivo di Stick e dei Casti e Kirigi è costretto a fuggire con ciò che rimane della sua squadra.
Al sicuro al campo dei Casti, Elektra, ripresasi dall’attacco di Typhoid Mary, viene messa al corrente da Stick della profezia sul “Tesoro” e scopre che è stato proprio il suo antico maestro ad architettare il finto omicidio dei Miller: lo scopo era che Elektra mettesse finalmente da parte il suo odio e la sua rabbia e si scoprisse per la persona pura e generosa che è realmente. Ciò era necessario perché anche Elektra è stata un “Tesoro”, proprio come Abby: la Mano uccise sua madre per indurla a convertirsi al Male, ma Elektra, grazie al suo affetto per i Miller, è riuscita a redimersi e a tornare dalla parte del Bene. Ciò significa che il Male è stato per ora sconfitto, ma anche che l’esito della guerra dipende ora solo da Abby. Elektra, non volendo che Abby debba soffrire com’è accaduto a lei, propone a Kirigi uno scontro finale in cui decidere il destino di Abby; Kirigi accetta.
La battaglia finale avviene nella vecchia villa dei Natchios, ora abbandonata. Elektra sgomina senza difficoltà i semplici guerrieri della Mano e affronta Kirigi; i due si trovano finalmente faccia a faccia ed Elektra ricorda che è stato proprio lui ad uccidere sua madre. Nonostante la furia che ciò scatena in Elektra, Kirigi si rivela troppo abile per lei e la protagonista si ritira con l’aiuto di Abby, che l’ha seguita per aiutarla. Rifugiatesi nel labirinto di siepi nel giardino della villa, Elektra ed Abby si perdono di vista e la ragazzina viene intrappolata da Tattoo. Elektra elimina Tattoo, ma Abby viene trovata da Typhoid Mary, che la uccide per pura gelosia: la stessa Typhoid Mary, infatti, è stata in passato un “Tesoro” che ha scelto di schierarsi con la Mano. Elektra raggiunge Kirigi per concludere il duello: Elektra è nuovamente in difficoltà, ma il ricordo dei suoi genitori e di Abby le dà la forza per continuare e la protagonista riesce a sconfiggere Kirigi.
Elektra uccide Typhoid Mary, l’ultima superstite della squadra di Kirigi, e riesce ad usare il Kimagure per riportare in vita Abby grazie al suo profondo affetto per la ragazzina, che le ha fatto superare la sua rabbia. Elektra saluta Mark ed Abby e fuori dalla villa viene raggiunta da Stick, al quale confessa di essere preoccupata che Abby finisca per diventare come lei. Stick, con un sorriso enigmatico, le ricorda che ciò dipenderà solo da Abby ed Elektra, fiduciosa che la ragazzina saprà prendere la strada giusta, saluta il maestro e si allontana per la sua strada, verso una nuova vita..
Il film è tratto dal personaggio Elektra creato da Frank Miller per la casa editrice Marvel. Apparsa per la prima volta su Daredevil n. 168 del gennaio 1981, è stata in seguito protagonista di diverse graphic novel e alcune serie e miniserie a lei intitolate. La miniserie più famosa è Elektra Assassin con testi di Frank Miller e disegni di Bill Sienkiewicz. Elektra e` un personaggio unanimemente considerato fra i più innovativi ed originali fra quelli partoriti dalla penna di Miller, che ha contribuito a dare origine al fenomeno delle Bad Girl nei fumetti soprattutto statunitensi.
Elektra è figlia dell’ambasciatore greco Hugo Natchios, e fin da piccola è stata seguita da un Sensei giapponese per apprendere le arti marziali. L’importante posizione del padre non garantiva però la sua sicurezza. Infatti il suo brutale assassinio la porterà a seguire il lato oscuro della sua personalità, portandola a diventare una killer a pagamento. Elektra è fortemente inserita, inizialmente, nella continuity di Devil, sulle cui pagine è nata. La vita di Elektra iniziò a cambiare nei suoi 19 anni, quando seguì il padre a New York, dove iniziò a frequentare la Columbia University, lì incontrò il giovane Matt Murdok (alias Devil), fra i due nacque un amore passionale e travolgente. Dopo un periodo idilliaco il padre di Elektra viene assassinato da Bullseye, assassino prezzolato che perseguiterà Elektra (e Devil) per un bel pezzo della loro vita. Trasferitasi in Giappone per sfuggire ai propri demoni personali, venne a sapere da un maestro di arti marziali che c’era un uomo al mondo che avrebbe potuto darle la pace dal desiderio di vendetta che non le dava pace. Elektra viaggiò così fino all’Himalaya e lì incontrò i “Casti” setta di ninja dediti al bene guidati da Stick, un uomo cieco dotato di enormi poteri; rimase per un anno con loro poi venne cacciata perché ritenuta ancora impura; infatti il desiderio di vendetta e un qualcosa di più “oscuro” (delle voci che la tormentavano fin da bambina) la spinse a tornare in Giappone fra le braccia della Mano, setta di ninja killer orientali che per portarla dalla loro parte la costrinsero con l’inganno ad uccidere il suo vecchio maestro giapponese. Elektra da quel momento si considerò perduta e divenne una sicaria a pagamento. Successivamente, dopo aver tradito la Mano divenne una mercenaria e venne assunta da Kingpin (il più potente signore della mala della città e eterno nemico di Devil) per uccidere Devil: ben presto si rese conto che il supereroe altri non era che il suo ex-amato Matt e non adempì al suo compito.
Nel corso di un’intricata vicenda di tradimenti e manipolazioni, Elektra si sacrificò in difesa di Devil e venne uccisa da Bullseye con i suoi stessi sai. In seguito si venne a sapere che il cadavere di Elektra fu recuperato dalla Mano, che la fece resuscitare con uno dei suoi mistici rituali. Devil, venuto a saperlo, bloccò il rituale per impedire alla Mano di usare il corpo e l’anima della sua ex amata, in questo venne aiutato da Stone, membro dei “Casti”; alla fine del combattimento, dopo che Devil provò a purificare l’anima di Elektra con il suo amore, questo misterioso ninja bianco scomparì, portando con se il corpo della ragazza. Anni dopo Elektra ricompare per aiutare Wolverine a recuperare la sua umanità in uno dei periodi più bui della storia del vecchio canadese (Wolverine si autodefinisce così); i due diventano più che sensei e allievo e per un certo periodo formano coppia fissa, poi le loro strade si dividono nuovamente. Successivamente si viene a scoprire che Elektra è stata resuscitata dai “Casti” e che la ragazza è ormai pura essendo la sua parte malvagia confluita in un’entità che si fa chiamare “Erinni” con la quale essa combatte uccidendola e facendola ritornare una parte di lei, rendendola finalmente una persona completa.
Protagonista per molti anni di avventure in solitaria, in seguito ha iniziato una collaborazione con lo S.H.I.E.L.D. (Strategic Hazard Intervention, Espionage and Logistics Directorate), che l’ha portata a dirigere la Task-Force contro Wolverine nella saga Nemico Pubblico, in cui torna la Mano a tormentare la sua esistenza. Infatti è la stessa organizzazione a rendere Wolverine una pericolosa macchina di morte, con un complesso procedimento sempre legato alla resurrezione.
Dopo aver sconfitto Gorgon Elektra è diventata il nuovo capo della Mano. Successivamente a Civil War, durante cui non compare, attacca un carcere giapponese, dove viene attaccata dai Nuovi Vendicatori. Qui li attacca insieme alla Mano, ma viene uccisa da Echo. All’improvviso il suo corpo diventa verde, rivelando che è una Skrull (nella saga Secret Invasion).
In Italia la prima storia di Elektra venne pubblicata su Marvel n. 2 della Labor Comics nel 1986 e poi riproposta su Fantastici Quattro n.1 della Star Comics nel 1988. Le sue graphic novel sono proposte dalla Panini Comics per il circuito delle librerie.
Così come molti altri personaggi Marvel ha una sua versione Ultimate, che si distacca, come tradizione di questo universo, dalla versione classica e pubblicata in Italia nella miniserie Ultimate Devil&Elektra della Panini Comics.
La pellicola è arrivata anche in Italia, passando prima dal circuito cinematografico per poi approdare nel mercato Home Video con ben tre edizioni. Le prime due sono entrambe del 2005 la prima in formato DVD in versione Amaray, la seconda in formato Blu Ray in versione SteelBook. La terza ed ultima (per il momento) edizione è in formato Blu Ray ed è uscita nel 2009 in formato Amaray. Le edizioni in questione sono ancora facilmente reperibili nei vari shop online sparsi per la rete.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
