Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione americana realizzata nel 1990 ed il cui titolo è Darkman.
Il film Darkman, contrariamente a quanto avviene solitamente in questa rubrica, non è tratto da un personaggio dei fumetti, ma è il film ad aver creato più di una saga a fumetti. Tutto comincia quando il regista Sam Raimi, si vede negata la direzione del primo film di Batman. Senza perdersi d’animo ci riprova quasi subito con The Shadow, un pre-supereroe nato sulle riviste pulp degli anni ’30 universalmente riconosciuto come una delle fonti di ispirazione per Batman. Sfortunatamente anche questa si rivela essere una porta chiusa ed è a questo punto della storia che Raimi ha l’intuizione destinata a lanciare un mito. Se vuole fare un film su un supereroe senza dover battagliare per i diritti o per poterlo girare come lui meglio preferisce, allora forse è il caso di crearselo da solo. Nasce così nel 1990 Darkman, giustiziere sfigurato e mezzo pazzo che omaggia i film di mostri della tradizione Universal e che la Universal finanziò sperando di cavalcare il successo ai botteghini proprio di quel primo Batman che, involontariamente, ha segnato la nascita di Darkman.
Il cast di Darkman è così composto: Liam Neeson, Frances McDormand, Colin Friels, Larry Drake, Jessie Lawrence Ferguson, Nelson Mashita, Rafael H. Robledo, Danny Hicks, Said Faraj, Aaron Lustig, Nicholas Worth, Dan Bell, Jenny Agutter, Nathan Jung, Julius Harris, William Dear, Frank Noon, John Lisbon Wood, John Landis, Maggie Moore, Philip A. Gillis, Carl Bresk, Sean Daniel, John Cameron, Bruce Campbell, Craig Hosking, Andy Bale, Theodore Raimi, Charlie Young, Scott Spiegel, Sonny Trinidad, Professor Toru Tanaka, Carrie Hall, Karl Wickman, Cliff Fleming, Neal McDonough, Cary Tyler, Stuart Cornfeld, William Lustig.
A Los Angeles lo scienziato Peyton Westlake sta compiendo esperimenti su un nuovo tipo di pelle artificiale per aiutare persone con la pelle rovinata da ustioni, ma una volta modellata la pelle ha una durata massima di 99 minuti, dopodiché si liquefa. La sua futura compagna di vita, l’avvocatessa Julie Hastings, rinviene il Memorandum di Bellasarious, un documento che prova che il costruttore Louis Strack ha accordi criminosi con la malavita della città. Difatti Strack è in affari con Robert G. Durant, un sadico lord del crimine che con la sua spietata banda di criminali sta ripulendo i magazzini e le proprietà operaie in riva al fiume (dove si trova anche il laboratorio di Peyton) affinché Strack rada a suolo il posto per costruirci un moderno complesso di grattacieli pieni di posti di lavoro.
Di sera, Peyton e il suo assistente Yakitito scoprono con entusiasmo che la pelle artificiale può durare oltre i 99 minuti se rimane al buio, comprendendo quindi che la pelle è fotosensibile. La loro gioia è di poca durata quando Durant e la sua banda assalgono il laboratorio e uccidono Yakatito a sangue freddo. Dopo aver ritrovato il Memorandum, che Julie aveva lasciato per sbaglio nel laboratorio, la banda di Durant brucia le mani di Peyton facendogli toccare due trasformatori elettrici e lo sfigurano orribilmente immergendogli il volto in una vasca di acido, dopodiché Durant apre una bombola di gas e se ne va lasciando che un uccello-giocattolo attivi il suo accendino facendo saltare in aria il laboratorio proprio quando Julie stava passando per di lì e vede Peyton in fiamme precipitare nel fiume.
In realtà Peyton è miracolosamente sopravvissuto e il suo irriconoscibile corpo completamente ustionato viene recuperato per essere sottoposto ad esperimenti in un istituto medico. Qui i dottori sottopongono Peyton alla tecnica Renger-Veritz, che consiste nel recidere i nervi del tratto spinotalamico per impedire che egli soffra il dolore che proverebbe con tutte le ustioni del suo corpo. L’effetto collaterale di questa operazione è che il livello di adrenalina aumenta provocando la crescita della forza fisica e disturbi psicologici. Difatti non appena Peyton si risveglia, viene colto da un raptus, fugge dall’istituto medico e ritorna nelle rovine devastate del suo laboratorio. Dopo essere riuscito a ristabilire le attrezzature principali per la pelle artificiale, egli inizia a ricostruirsi il volto digitalizzando una sua fotografia. Peyton viene in seguito colto da violenti flashback ricorrenti all’assalto da parte di Durant e pianifica la propria vendetta sui criminali che lo hanno deturpato.
Riesce inizialmente ad uccidere brutalmente Rick, un membro della banda, dopodiché inizia a scattare delle fotografie a un altro scagnozzo, Pauly, ricavandosi una maschera di pelle artificiale identica al suo volto. Peyton così finge di essere Pauly e lo incastra prendendo i suoi soldi facendo credere che sia stato il vero ad averli presi, così Durant lo uccide buttandolo da un palazzo. Peyton prova a fare la stessa cosa con Durant, ma l’assalto a Chinatown fallisce e viene costretto a fuggire. Finalmente Peyton riesce a creare una maschera identica al suo volto e così si ricongiunge con Julie, con la scusa che “può uscire dal suo ospedale” per 99 minuti al giorno. Mentre si divertono al Luna Park, Peyton viene innervosito alla vista di un fenomeno da baraccone deriso dalle persone e spezza le dita al banchiere di un tiro al segno quando questo si rifiuta di consegnarli un elefante di peluche, dopodiché il tempo della pelle artificiale scade e Peyton corre via.
Julie però lo segue e scopre la verità su Peyton, che continua a sfuggirle temendo di orripilarla con il suo aspetto mostruoso, ma prima di lasciarlo da solo Julie afferma che lo ama lo stesso. Più avanti Julie dice a Strack che non può più venire a trovarlo e dopo aver trovato il Memorandum di Bellasarious sulla sua scrivania, Julie apprende che Strack è in affari con Durant. Julie afferma che Peyton è ancora vivo ma nonostante ciò Strack non rimane impressionato dicendole che finché possiede il Memorandum non può essere sottoposto ad alcuna accusa. Non appena Julie se ne va, Strack contatta Durant e gli ordina di rapirla ed eliminare Peyton. La banda di Durant riesce a rapire Julie e portarla da Strack, ma Peyton reagisce all’attacco e riesce a vendicarsi uccidendo i criminali e Durant a bordo di un elicottero facendolo schiantare all’entrata di una galleria dopo un vertiginoso inseguimento. Dopo aver compiuto la sua vendetta, Darkman si reca da Strack fingendo di essere Durant, e ingaggia con lui uno scontro finale al vertice di un suo palazzo in costruzione, in cima al quale Darkman riesce ad ucciderlo facendolo precipitare nel vuoto.
Quando scendono dalla struttura, Julie lo supplica di tornare a vivere con lei, ripetendogli che nonostante tutto, lei lo ama ancora, ma egli rifiuta spiegandole che il Peyton che conosceva non c’è più: l’incidente non lo ha solo sfigurato, ma lo ha reso una persona diversa, mostruosa nell’anima quanto, se non di più, che nell’aspetto, e lui sa che nessuno dovrà mai stare con una persona simile perciò decide di andarsene da solo. Nella scena finale, Darkman assume le sembianze di un uomo sconosciuto (interpretato da Bruce Campbell, attore feticcio di Sam Raimi che lo impiegherà in molte delle sue produzioni) e sfugge da Julie mischiandosi in una folla di gente.
A ben vedere, non c’è in Darkman molto del supereroe filantropo e giustizialista, piuttosto una componente razionale da uomo di scienza che si sposa con la mostruosità e il carattere romantico e tormentato di Erik, il fantasma dell’Opera. È però l’universo realizzato da Raimi nelle immagini e nei personaggi a dare la sensazione a chi guarda di trovarsi a scorrere con le dita le pagine di un fumetto e di muovere freneticamente lo sguardo da una tavola all’altra. Ogni carattere si esprime per battute memorabili e consacra il dialogo ad una lotta fra filosofia del bene e del male. In particolare, l’introspezione dell’eroe sfigurato di Liam Neeson si esprime attraverso soliloqui pieni di pathos e di enfasi direttamente saccheggiati dai balloons delle storie disegnate. Non mancano inoltre tematiche preminenti come il Doppio, la paura della deformità, l’amore per l’oscurità, la bella e la bestia, il carattere irreversibile di un’azione malvagia: suggestioni classiche interpretate attraverso uno stile visivo peculiare. Infatti, su tale ricostruzione filologica dell’essenza del fumetto, il regista de La casa sa che può giocare ancor più liberamente con inquadrature oblique, soggettive impossibili, violenza grafica e tocchi di umorismo nero. Con il risultato di elaborare una forma grafica e compositiva particolarmente energica e calzante per contenere l’immaginario delle tavole dei fumetti all’interno della cornice dello schermo.
In Italia il film è stato distribuito in VHS a metà degli anni 90 e successivamente, essendo divenuto nel tempo un vero e proprio cult movie, ha beneficiato di ben due edizioni DVD. La prima di queste due edizioni risale al 2003, ad opera della Universal, che distribuisce un’edizione minimalista con la sola pellicola e nessun contenuto speciale. La seconda edizione è del 2011 ed è prodotta dalla Dall Angelo Pictures e distribuita dalla Koch Media che, subentrate alla Universal, ripropongono la pellicola in una edizione DVD identica alla precedente. Nel momento in cui scriviamo, pur trattandosi di un cult movie, non è ancora stata annunciata un’edizione in Blu Ray della pellicola e non siamo in grado di dirvi se e quando vi sarà mai una simile edizione.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
