Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, ritroviamo a parlarvi di una produzione giapponese, ancora una volta si tratta di un lungometraggio tratto da un famoso manga da cui sono stati tratti sia serie tv che OAV. Stiamo parlando di Cutie Honey, personaggio nato dalla vulcanica mente e matita di Go Nagai. Un manga ed una delle serie di OAV legate al personaggio sono arrivati anche in Italia negli scorsi anni, ad opera della Dvisual per il manga e della Dynamic/Dynit per gli OAV.
Il film in questione è la prima delle trasposizioni in live action del personaggio ed è della durata di 94 minuti. La pellicola è stata diretta da Hideaki Anno, regista e animatore giapponese che di certo non ha bisogno di troppe presentazioni. Con il suo stile visivo che si caratterizza per vividezza e realismo, Anno è uno dei registi e animatori più influenti degli ultimi decenni, conosciuto principalmente per il lavoro svolto con l’influente serie tv d’animazione Neon Genesis Evangelion.
Il cast della pellicola è composto da: Eriko Sato, Jun Murakami, Mikako Ichikawa, Eisuke Sakai, Mitsuhiro Oikawa, Sie Kohinata, Hairi Katagiri, Mayumi Shintani, Masaki Kyomoto, Ryuhei Matsuda, Toru Tezuka, Hideko Yoshida.
La città è presa d’assedio da parte di una malvagia organizzazione criminale che risponde al nome di Panther Claw, i cui scherani si occupano di causare quanto più danno e scompiglio possibile senza che le forze dell’ordine, come da copione, riescano in alcun modo ad arginare il fenomeno. I quattro comandanti di Panther Claw seguono a loro volta gli ordini di un’entità superiore, tale Sister Jill, che aspira a cancellare ogni singola traccia di emozione dai cuori degli esseri umani ed a ridurre questi ultimi in schiavitù per soddisfare un suo oscuro desiderio. A fronteggiare questa ennesima minaccia si erge Honey Kisaragi, nipote del professor Kisaragi, in grado di assumere l’identità di Cutie Honey, la combattente dell’amore, ed utilizzare le sue notevoli capacità marziali e trasformiste per sventare i piani di Sister Jill. Al suo fianco l’irascibile ispettrice Natsuko, coinvolta nelle vicende contro la sua volontà ma spinta da un inflessibile senso del dovere, e il misterioso reporter Seiji Hayami che, per qualche motivo, è già a conoscenza dei poteri di Honey nonostante quest’ultima non abbia mai svelato a nessuno la sua identità segreta. L’ennesimo scontro fra due fazioni moralmente opposte sta per avere nuovamente inizio.
Cutie Honey è la sexy cyborg che combatte il crimine, creata da Go Nagai, ideatore tra gli altri di Jeeg Robot, Goldrake e Mazinga. L’eroina è protagonista di un film dal vivo che mescola elementi di computer grafica e live action, definito dagli autori con il termine digital comic cinema. Regista del lungometraggio è Hideaki Anno, autore culto giapponese che è riuscito a portare sul grande schermo la stessa demenzialità del manga di Go Nagai. Hideaki Anno è uno dei registi più affermati e controversi del sol levante che dopo la gavetta trascorsa lavorando a produzioni storiche come Macross e Nausicaä della Valle del Vento, fondò assieme ad alcuni amici la Gainax, casa di produzione che ha creato anime del calibro di Il Mistero della Pietra Azzurra e Neon Genesis Evangelion. Cutie Honey è un film di plastica, colorato con tinte pastello, che riesce a non prendersi quasi mai sul serio. Honey Kisaragi, è la combattente dell’amore che si oppone ai subdoli piani della malvagia organizzazione Panther Claw, ma che nella vita di tutti i giorni è derisa dai colleghi di lavoro.
Uscito in Giappone il 29 maggio 2004. Diretto da Hideaki Anno che descrive Cutie Honey come un connubio tra cartone animato azione reale, introducendo una nuova tecnica cinematografica che il regista battezza come “digital comic cinema”.
“Diciamo subito che il film può far storcere il naso ai puristi del fumetto, vista la sua base edulcorata e una caratterizzazione di Sister Jill poco fedele all’originale. Nel fumetto l’eterna nemica ha un viso ‘mostruoso’ ma al contempo un conturbante corpo da pin-up. Qui al contrario viene raffigurata un po’ come una classica strega da fiaba, brutta e statica. Inoltre il finale risulta un po’ troppo debole e retorico (di nuovo da fiaba). Per il resto il film è incredibilmente coinvolgente e divertente, il 3D (ottimo) abbonda soprattutto per avvicinare il film in versione live allo stile di un anime. La regia è sorprendente, presenta continue sequenze memorabili, mentre i primi dieci minuti, perfetta fusione di ritmo, immagini, suono e musica, dipinti sul pentagramma da un montaggio perfetto, sono più distruttivi e devastanti dei 3 Matrix messi insieme. Ottimi i titoli di testa in animazione classica e la protagonista, una bravissima Eriko Sato, perfettamente in ruolo.”
Tra le curiosità della pellicola troviamo un piccolo cameo di Go Nagai, seduto in una macchina durante un combattimento della protagonista.
Nonostante il film sia stato annunciato dall’allora Shinvision e, successivamente, riconfermato dalla EXA Cinema, la pellicola a tutt’oggi non ha ancora beneficiato di un’edizione italiana, il che si rivela un vero peccato ed una pesante mancanza nel mercato editoriale italiano. Chi volesse recuperare e vedere la pellicola, cosa che noi vi consigliamo di fare, dovrà necessariamente ripiegare sulle risorse di rete per recuperare la versione sottotitolata in italiano che già da qualche anno circola tra gli appassionati.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
