Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di un serial composto da 13 episodi il cui titolo è Buck Rogers.
Questa produzione del 1950 è tratta dal fumetto di Philip Francis Nowlan e rappresenta una delle prime serie tv di fantascienza se non proprio la prima in assoluto. Questa produzione tutta americana è la seconda dedicata al personaggio di Buck Rogers, dopo il serial del 1939 che vi abbiamo recensito oltre un anno fa in questo nostro articolo.
La regia del serial venne affidata a Babette Henry, regista pressoché sconosciuto, la cui carriera è legata essenzialmente a due produzioni entrambe del 1950. La prima è il serial That Wonderful Guy di cui ha diretto un solo episodio e che possiamo considerare il suo debutto alla regia e la seconda è appunto il serial di Buck Rogers di cui è stato anche produttore.
Nel cast del serial ritroviamo: Kem Dibbs nei panni di Buck Rogers (negli episodi che vanno dal 4-15-1950 a 6-3-1950), Robert Pastene che interpreta Buck Rogers (negli episodi che vanno dal 6-10-50 a 1-30-51), Harry Sothern nel ruolo del Dr. Huer, Harry Kingston che impersone Black Barney Wade.
Nel serial troviamo che Buck Rogers, un normale americano, si sveglia da uno stato di ibernazione nell’anno 2430. Da una base segreta dentro le cascate del Niagara (la città di Niagara nel futuro è la capitale del mondo), Buck difende la Terra dai nemici intergalattici.
Sulla scia del successo della Dumont con “Captain Video and His Video Rangers” (1949-55), questo fu il primo tentativo di portare gli eroi dello spazio degli anni ’30 in TV. Il personaggio di Buck Rogers sembrava “a disagio” negli episodi live in TV, in cui le sue avventure avvenivano in piccoli sets assemblati in un limitato studio. A confronto, i serial cinematografici degli anni ’30 apparivano come produzioni Hollywoodiane.
Kem Dibbs, più tardi apparso sulla serie tv di fantascienza Men Into Space (1959-60), interpretò con spericolatezza il ruolo di Buck Rogers; in seguito venne sostituito da Robert Pastene.
Non si conosce molto di questa prima serie televisiva e fonti attendibili affermano che non ne sono sopravvissute copie fino ai giorni nostri. Sembrerebbe addirittura che le due foto in circolazione in rete, tratte dalla copertina di TV Forescast datata 20 maggio 1950, siano le uniche attualmente esistenti e che noi abbiamo utilizzato per realizzare la locandina che accompagna questa nostra recensione.
Al momento della serie, l’azienda John F. Dille commercializzò numerosi articoli, ma l’unico che può avere un vero legame con la serie è il Sylvania Premium, consegnato ai magazzini TV nel periodo in cui la serie veniva trasmessa.
Detto ciò, possiamo affermare che questa serie rappresentò la prima incarnazione televisiva di Buck Rogers, ad oggi quasi totalmente dimenticata.”
Purtroppo, come già avvenuto per altri titoli in Live Action che vi abbiamo proposto, questa serie non arrivò mai nel nostro paese e, per i motivi che vi abbiamo già illustrato, questa serie in home video è, a tutt’oggi, ancora inedita. Arrivati a questo punto della nostra recensione, solitamente, diamo un elenco dei titoli dei singoli episodi ma questa volta non siamo in grado di fornirvi un simile elenco visto che persino negli USA la serie tv è pressoché dimenticata.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
