Blueberry – L’Esperienza Segreta

¤ [Speciale Live Action] Blueberry – L’Esperienza Segreta (2004)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una coproduzione tra Francia, Messico, America realizzata nel 2004 ed il cui titolo è Blueberry – L’Esperienza Segreta.


Blueberry è un film del 2004 diretto da Jan Kounen, che ha per protagonista Mike Donovan il “Blueberry” del fumetto omonimo di Jean-Michel Charlier (attualmente sostituito da altri sceneggiatori) e Jean Giraud, di cui finora sono usciti 52 albi, molti dei quali inediti in Italia. La storia raccontata dal film è stata scritta appositamente per il cinema da Jean Giraud e Jean-Michel Charlier.

Il regista Jan Kounen (già autore di Dobermann) con il materiale di scarto (quasi tre ore di filmato) ha realizzato un documentario sugli effetti psicotropi del peyote.

Il cast della pellicola è composto da: Vincent Cassel, Juliette Lewis, Michael Madsen, Temuera Morrison, Vahina Giocante, Djimon Hounsou, Ernest Borgnine, Hugh O’Conor, Kestenbetsa, Nichole Hiltz, Kateri Walker, Eddie Izzard, Colm Meaney, François Levantal.

Mike Blueberry (interpretato da Vincent Cassel), sceriffo di Palamito, viene iniziato dai pellerossa e cerca di mantenere il difficile equilibrio tra le due civiltà.

     

L’arrivo in città del killer Wally Blount, alla ricerca di un misterioso tesoro indiano, porta violenza e brutalità nella contea. Blueberry scopre che Blount era lo stesso individuo incontrato anni prima e che non era riuscito ad uccidere, ferendo a morte invece la prostituta con cui il protagonista aveva una relazione “particolare”. Grazie all’aiuto di Runi, il fratello sciamano che lo ha iniziato ai culti misterici dei pellerossa, riuscirà a sconfiggere Blount ma dovrà affrontare anche i suoi demoni interiori (che si materializzeranno nella mente del protagonista dopo un viaggio psichedelico con la ayahuasca).

In una stagione in cui impazza tra i mercenari del marketing la febbre del “paragonabile solo a” e del “più -aggettivo random- di”, meglio chiarire subito: Blueberry sta a C’era una Volta il West come Natural City sta a Blade Runner, e sta a Mulholland Drive come Saw sta a Il Silenzio degli Innocenti. Solo dopo aver acquisito l’amara consapevolezza che qualcuno ai piani alti menta sapendo di mentire, o capisca oggettivamente molto poco di cinema, possiamo passare a parlare del titolo.

Fumoso più che polveroso, pur essendo ambientato nel west Blueberry non è un western, e, zeppo di omaggi formali, può essere considerato al massimo un goffo tributo ad un genere che ha fatto la storia del cinema. Per fortuna non è tutto qui. Sotto la spinta di un ritmo non irresistibile, lunghi flashback scandiranno un intreccio non lineare in senso assoluto, ma a trame abbastanza larghe da renderlo per nulla criptico.

Vendetta, estasi mistica, ricerca di se stessi, sono i temi che si intersecheranno fino a fondersi in un interessante finale alla mescalina, con un cast costantemente disorientato al punto giusto.

Film interessante, è parte della new age dei western USA (Appalosa, Django) e finalmente sotterrano quelle immonde cazzate propinateci dagli anni 50 ai 70 (J.Ford, J. Wayne), vomitevoli. Nel caso si sperimenta il recupero della CONSAPEVOLEZZA con l’aiuto di droghe psicotrope e un maestro – guida, indiano. Cassel assume la droga sotto la supervisione dell’amico indiano per sapere chi fosse. Lo spettatore non capirà molto sospetto che gli estensori del movie non sappiano nemmeno lontanamente cosa sia la Consapevolezza di SE’. Sospettano che esista la cercano ma falliscono. L’uso di droghe è una scorciatoia per la Consapevolezza di SE’ però lascia solo flash difficilmente interpretabili. Dal ché il film sotto questa veste falliosce, come è ovvio che sia. Rimane un’ottima fotografia, una trama demodé e logorata dall’uso e dal tempo (il buono,il cattivo, la bella, l’oro, la montagna sacra e gli indiani a far da guardiani), Nell’insieme, comprese le scene psicotrope, guardabile. Per me c ‘è Michael Madsen, lo reputo un buono nella vita invece spesso gli affibbiano parti non da solo cattivo, ma da sadico cinico (p.e. nelle “Le Jene”).

La pellicola è arrivata anche in Italia in Home Video e per essere ciclicamente riproposto in nei vari formati e nelle varie combinazioni possibili, infatti, di questa pellicola sono disponibili l’edizione Blu Ray uscita nel 2009 e l’edizione DVD uscita nel 2013.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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