Blade

¤ [Speciale Live Action] Blade (1998)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione americana realizzata nel 1998 ed il cui titolo è Blade.


Blade è un film del 1998 diretto da Stephen Norrington e basato sull’omonimo personaggio dei fumetti della Marvel Comics.

Il film ha avuto due seguiti: Blade II (2002) e Blade: Trinity (2004). Sebbene fosse un prodotto di ispirazione Marvel, Blade, come anche il suo seguito Blade II e X-Men, non riporta il logo della casa editrice all’inizio della pellicola, che è stato introdotto nella saga solo in Blade: Trinity.

La regia della serie è firmata da Stephen Norrington, un regista inglese conosciuto per aver diretto i film Blade e La leggenda degli uomini straordinari.

Il cast della pellicola è composto da: Wesley Snipes, Stephen Dorff, Kris Kristofferson, N’Bushe Wright, Donal Logue, Udo Kier, Arly Jover, Traci Lords, Kevin Patrick Walls, Tim Guinee, Sanaa Lathan, Eric Edwards, Donna Wong, Carmen Thomas, Shannon Lee.

     

Anni sessanta, in un ospedale Vanessa Brooks, una donna di colore che sta per partorire ha una strana emorragia al collo. Il bambino nasce, ma lei muore. La scena successiva, dopo i titoli iniziali, è ambientata a New York, al presente. Una seducente ragazza porta un ragazzo in una lugubre discoteca sotterranea. Mentre i due si accingono a ballare, del sangue comincia a essere spruzzato addosso alle persone presenti sulla pista da ballo. Gran parte degli avventori, compresa la ragazza, si rivelano essere vampiri. Il ragazzo cerca, invano, di scappare. A questo punto fa la sua entrata un uomo di colore vestito di nero, con occhiali da sole indosso, che apparentemente spaventa la folla di vampiri. Lo chiamano il “Diurno”.

Blade, questo il suo nome di battaglia (in realtà si chiama Eric Brooks), ingaggia una lotta contro i vampiri. Alla fine della lotta Blade brucia un vampiro in particolare, Quinn, scagnozzo del crudele Diacono Frost, al quale Blade dà la caccia. Bruciato Quinn, Blade fugge. La polizia arriva, spegne il corpo carbonizzato e porta in salvo il ragazzo spaventato.

All’ospedale, la dottoressa Karen Jenson sta esaminando la salma di Quinn insieme ad un collega. Improvvisamente il “cadavere” si rialza, uccidendo il suo collega. Karen cerca di fuggire ma viene ugualmente raggiunta da Quinn e morsa. Blade arriva con passo deciso e colpisce più volte Quinn, tagliandogli una mano. Arriva anche la polizia che, invece di sparare a Quinn, colpisce numerose volte Blade senza esito, perché è dotato di un giubbotto antiproiettile. Quinn riesce a fuggire e Blade, guardando Karen ferita a terra che gli ricorda la madre, la porta in salvo.

Successivamente nella House of Erebus, il concilio dei vampiri, Dragonetti discute con altri membri dei numerosi e più frequenti attacchi recenti di Blade, incolpando di tutto ciò Diacono Frost e accusandolo di non essere un “purosangue” (purosangue è colui che è nato vampiro, il Diacono non lo è perché è stato trasformato in seguito tramite morso).

Blade arriva con Karen alla sua base dove trova il suo alleato e mentore, Abraham Whistler (Kris Kristofferson). Whistler inietta un antidoto alla dottoressa, sperando che questo funzioni. In queste scene viene spiegato che Blade è un Diurno, cioè metà umano e metà vampiro, dotato di tutti i poteri dei vampiri e di nessuna delle loro debolezze, ma con un problema: per sopprimere la sua sete di sangue, deve iniettarsi un siero, ma col tempo il suo corpo inizia a sviluppargli resistenza e quindi per essere efficace deve essergli iniettato in dosi che possono essere letali. Guarita dall’antidoto, Karen, che è un’ematologa, comincia a lavorare ad una cura permanente per riuscire a non trasformarsi in un vampiro, sfruttando le ricerche di Whistler. Karen viene a sapere che Whistler conosce Blade sin da quando era adolescente, quando aveva appena iniziato a nutrirsi di sangue umano perché la sete in lui si è risvegliata con la pubertà. All’inizio lo credette un vampiro e per poco non lo uccise, ma dopo aver capito cosa fosse lo crebbe come un figlio e lo addestrò a combattere i vampiri, fornendogli le conoscenze e le armi. Whistler combatte i vampiri per vendetta, perché un tempo aveva una famiglia composta da una moglie e due bambine e un vampiro le uccise tutte e tre obbligandolo per divertimento a scegliere in quale ordine le avrebbe uccise. Whistler è anche malato di cancro e, sebbene non lo dia a vedere, Blade è preoccupato per la sua salute.

Karen torna a casa e viene attaccata da un poliziotto, che si rivelerà un “familiare”, ovvero un umano che ha deciso di servire i vampiri. Blade e Karen fanno irruzione in un locale di Frost, nel quale scoprono il piano del vampiro: evocare lo spirito del Dio della Magra. Attaccati a sorpresa da un esercito a servizio di Frost, i due riescono a fuggire, grazie all’aiuto di Whistler. Karen, intanto, cerca di lavorare ad una cura non solo per sé ma anche per Blade, inoltre gli fornisce una nuova arma, l’EDTA, un anticoagulante usato in ospedale che, iniettato ai vampiri, li fa esplodere in mille pezzi. Blade, successivamente, incontra Frost alla luce del giorno (i vampiri sperimentano creme e sieri che permettono loro di stare al sole per poco tempo), ma Frost riesce a fuggire.

Karen, da sola con Whistler, lo informa di aver creato una cura contro il vampirismo che consiste in un’iniezione di un retrovirus che riscrive il DNA delle vittime contagiate dal virus dei vampiri. Questa cura funziona con i vampiri che non sono “purosangue” visto che non fa parte del loro DNA la natura di vampiro, ma non è ancora sicura se possa funzionare su Blade, visto che lui non è stato morso ma è nato così. I due vengono interrotti da Frost, il quale fa irruzione alla base con i suoi uomini, rapisce Karen e picchia Whistler. Tornato alla base, Blade trova un videomessaggio di Frost (che gli dice del rapimento di Karen) e trova Whistler in gravissime condizioni. Il mentore chiede a Blade di dargli la sua pistola per uccidersi prima di trasformarsi in un vampiro e Blade lo accontenta. Blade è deciso ad uccidere Frost e così fa irruzione alla base dei vampiri, compiendo una strage. Nella base Blade, però, ha una terribile sorpresa: la madre non è morta. Infatti ora è una vampira ed è amante del Diacono Frost, colui che la morse poco prima di dare alla luce Blade. Per lo shock, Blade non si accorge delle guardie che lo acciuffano e, insieme a Karen, lo portano nel tempio dove il piano di Frost si deve compiere.

Nel tempio, dove Blade (privo di siero) ormai è assetato di sangue, Frost spiega il suo piano: col sacrificio di dodici membri purosangue del concilio, lui darà vita alla Magra, che entrerà nel suo corpo e lo renderà una divinità che trasformerà ogni essere umano in un vampiro senza più distinzioni tra chi sia purosangue e chi no. Per far questo Blade viene dissanguato: il suo sangue serve a Frost come chiave finale per l’origine della Magra. L’antico tempio, infatti, è strutturato in modo da far ricadere il sangue di Blade sui dodici purosangue immobilizzati, per poi unire dodici gocce in una sola che ricade sulla fronte di Frost. Intanto Karen, riuscita a scappare dalle grinfie del suo ex-collega, trasformato in uno zombie vampiro, libera Blade, dal quale si fa mordere il collo affinché lui ritrovi forza ed energia. Subito dopo un fulmine ricade sul tempio e attraversa il punto in cui Blade era rinchiuso poc’anzi, l’elettricità attiva una sorta di meccanismo che pervade il tempio e il sangue di Blade sulla fronte di ognuno dei dodici purosangue funge da bersaglio per il fulmine che colpisce simultaneamente tutti e dodici i sacrificati. Poco dopo dai dodici purosangue escono le loro anime di vampiri, delle specie di scheletri alati che circondano Frost e attraversano il suo corpo più volte, per poi entrarvi permanentemente. Blade uccide sua madre e ingaggia una lotta contro gli uomini di Frost (uccidendo anche Quinn), per arrivare a Frost che è ormai trasformato con poteri enormemente accresciuti. Blade lo sfida in un duello con le spade e ha la meglio tagliando un braccio a Frost e tagliandolo in due, ma Frost ormai è immortale. Infatti dal corpo del vampiro esce del sangue che riunisce le sue metà e anche il braccio amputato si rigenera tramite il sangue che il corpo stesso produce autonomamente. Lo scontro sembra volgere a sfavore di Blade, la cui spada è inutile, ma avendo capito che il potere di Frost dipende dal sangue ha un’idea e lancia diverse siringhe di EDTA contro Frost. L’anticoagulante impedisce al sangue di Frost, la fonte dei suoi poteri rigenerativi, di consolidarsi e provoca la violenta esplosione del suo corpo e con essa la sua morte.

Usciti dal tempio, Karen offre la sua cura a Blade, che rifiuta. Prendere la cura vorrebbe dire perdere i suoi poteri e non poter più combattere la sua guerra contro i vampiri. Ma Blade riesce a strappare una promessa alla dottoressa: riuscire a creare un siero più efficace contro la sua sete di sangue.

Il finale, ambientato a Mosca in Russia, vede la guerra di Blade proseguire senza limiti.

Anche se il film non rispecchia interamente la storia narrata dal fumetto, buoni sono il suo adattamento e la sua sceneggiatura. Esilaranti le scene d’azione, qualche difetto si riscontra nelle scene di animazione ottenute con il computer.

La prima sequenza di ‘Blade’ basterebbe da sola a soddisfare lo spettatore più eccentrico ed esigente in fatto di azione accelerata, visualizzazione della realtà in chiave post-moderna e puro gusto fumettistico per il racconto.

Fumetto di nascita e fumetto anche sullo schermo. Questo ‘Blade’ che arriva anche in Italia dopo due anni di peregrinazioni tra le maglie della distribuzione, non è nulla più di questo. Sorretto da ottimi effetti speciali, ovviamente, ma schematico e prevedibile più del fumetto (per gli appassionati, è annunciato un seguito in autunno). Chi ama le storie di vampiri non lo metterà fra le pellicole memorabili del genere.

La pellicola è approdata anche in Italia riscuotendo un discreto successo, il che le ha garantito ben tre edizioni la prima in formato VHS a fine anni novanta, la seconda in DVD nel 2010 e la terza in Blu Ray nel 2012, ancora oggi facilmente reperibile.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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