Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione francese realizzata nel 1992 ed il cui titolo è Batman: Il Ritorno.
La pellicola di Batman: Il Ritorno è il sequel di Batman (1989) e seguito nel 1995 da Batman Forever diretto da Joel Schumacher.
La regia della pellicola è stata curata da Tim Burton ed è interpretato da: Christopher Walken, Michelle Pfeiffer, Danny DeVito, Michael Keaton, Michael Murphy, Michael Gough, Pat Hingle, Paul Reubens, Cristi Conaway, Andrew Bryniarski, Vincent Schiavelli, Steve Witting, Jan Hooks, John Strong, Rick Zumwalt, Doug Jones, Diane Salinger, Branscombe Richmond, Joey DePinto, Sean Whalen, Stuart Lancaster, Gregory Scott Cummins, Henry Kingi, Anna Katarina, Erika Andersch, Travis McKenna, Cal Hoffman, Joan Jurige, Rosie O’Connor, Erik Onate, Neal Lerner, Ashley Tillman, Elizabeth Sanders, Joan Giammarco, Lisa Coles, Steven Brill.
In un preambolo, ambientato nel periodo natalizio, vediamo gli aristocratici coniugi Tucker ed Ester Cobblepot che concepiscono il loro primogenito, che si rivela orribilmente deforme e violento. Temendo che i membri dell’alta società di Gotham City non approvassero il loro mostruoso figlio, Tucker e Ester lo rinchiudono in una culla sigillata e lo gettano nelle acque di un fiume con la speranza che muoia a causa del gelo. Invece, lentamente, la corrente conduce il neonato in una comunità sotterranea di pinguini, ultimi superstiti della sezione antartica dello zoo cittadino abbandonato.
Trentatré anni dopo, mentre i giornali parlano con insistenza di un misterioso “uomo-uccello” che vivrebbe nelle fogne, il magnate dell’industria di Gotham, l’avido e spietato Max Shreck, tenta di convincere il sindaco ad avviare la costruzione di una centrale elettrica, ma viene rifiutato. Poco dopo, durante la festa di inaugurazione dell’Albero di Natale municipale a cui partecipano le autorità cittadine, incluso Shreck, Gotham viene devastata dalle razzie della feroce banda del Triangolo Rosso, composta da individui armati che agiscono con costumi e metodi a tema circense.
Richiamato dal Batsegnale, il milionario Bruce Wayne si mette i panni di Batman e giunge in città dove respinge i mostri del Triangolo Rosso. Shreck, che cercava di allontanarsi dalla confusione generale, viene rapito dai criminali e si ritrova in una fogna sotto il vecchio zoo, dove incontra il loro leader, il fantomatico “Pinguino”. Questo, volendo essere accettato dalla società come un uomo normale e desideroso di scoprire le proprie origini, forma un’alleanza con Shreck, il quale accetta di aiutarlo purché il Pinguino non sveli alle autorità i suoi reati societari.
Nel frattempo, Selina Kyle, l’umiliata e impacciata segretaria personale di Shreck, scopre casualmente che la centrale elettrica, tanto voluta dal suo principale, in realtà sarà un accumulatore di energia che sottrarrà elettricità a Gotham City. Per mantenere il segreto, Shreck la getta da una finestra. Però, quando un branco di gatti randagi la circondano e cercano di mangiarla, Selina ritorna improvvisamente in vita. Tornata a casa, la donna subisce un forte attacco di isteria e si prepara un costume con cui assume l’identità di “Catwoman”.
Il giorno seguente, un membro del Triangolo Rosso rapisce il figlio neonato del sindaco di Gotham City durante un comizio e lo consegna segretamente al Pinguino, il quale restituisce il bambino inscenando un eroico salvataggio. Nonostante la reazione positiva generale nei confronti del Pinguino, Bruce nutre sospetti nei suoi confronti e così, dopo aver compiuto una ricerca nella Batcaverna, scopre che i criminali del Triangolo Rosso erano il personale di un circo caduto in disgrazia da anni e che uno dei loro freak, “L’incredibile bambino anfibio”, è scomparso nel nulla subito dopo la chiusura, intuendo che si tratti proprio del Pinguino. In seguito Bruce inizia a passare del tempo con Selina e insieme sviluppano una relazione amorosa.
Intanto, sotto l’attenzione dei mass media, il Pinguino si reca al cimitero per visitare la tomba dei genitori, che si rivelano essere proprio Tucker e Ester, morti da anni e senza avere avuto altri figli. Pinguino afferma quindi di chiamarsi Oswald Cobblepot, e di averli perdonati, benché lo abbiano abbandonato. Nonostante Osward abbia compiuto ciò che desiderava, Shreck lo manipola convincendolo a candidarsi come nuovo sindaco di Gotham, con l’intenzione di avere appoggi politici per il compimento dei propri progetti. Così, per infangare la figura dell’attuale sindaco di Gotham, Oswald manda il Triangolo Rosso a seminare panico e distruzione per la metropoli.
Batman difende prontamente la città eliminando diversi terroristi circensi, e si scontra per la prima volta con Catwoman, la quale si era approfittata del trambusto per vandalizzare e far saltare in aria un negozio di articoli sportivi di Shreck. Il giorno seguente Oswald viene vistato da Catwoman, la quale, essendo stata sconfitta da Batman la sera precedente, gli propone di unire le forze per eliminare il cavaliere oscuro. I due criminali rapiscono e causano la morte della Principessa del Ghiaccio, una modella scelta per l’accensione dell’Albero di Natale municipale, nonché causare scompiglio con uno stormo di pipistrelli inferociti, incastrando Batman, che viene inseguito dalla polizia nonostante le obiezioni del Commissario Gordon. A peggiorare la situazione, Oswald avvia una folle corsa con la Batmobile tramite un comando a distanza. Nonostante Batman riesca a riprendere il controllo, la Batmobile causa molti danni.
Bruce, che aveva registrato Oswald mentre parlava male di Gotham durante la corsa della Batmobile, trasmette la registrazione dagli autoparlanti durante il discorso elettorale di Oswald, così facendo viene respinto dai furiosi cittadini. Oswald decide così di tornare ad essere il Pinguino rinnegando la propria umanità e ordina al Triangolo Rosso di rapire tutti i bambini primogeniti della città, con lo scopo di farli morire nelle fetide acque fognarie, ora inquinate dai rifiuti tossici raccolti dai depuratori di Shreck, il quale si lascia rapire al posto del figlio Chip.
In poche ore, però, Batman mette fuori combattimento il Triangolo Rosso, e salva i bambini rapiti. Il Pinguino allora decide di distruggere l’intera città armando i suoi pinguini con lanciarazzi telecomandati, ma Batman sfreccia nelle fogne a bordo del Batski, e con l’aiuto del maggiordomo Alfred, che agisce dalla Batcaverna, disturba le trasmissioni radio dei pinguini, dirottandoli verso lo zoo antartico anziché verso la Gotham Plaza. Lo zoo viene quindi distrutto dai razzi, insieme al covo del Pinguino, il quale si scontra furiosamente con Batman, che lo getta violentemente nelle acque contaminate della fogna, liberandogli addosso uno stormo di pipistrelli.
Sceso nel covo del Pinguino, Batman aggredisce Shreck ma viene raggiunto da Catwoman, che, per vendicarsi di tutte le umiliazioni subite, infila nella bocca di Shreck un taser, uccidendolo, e provocando una potente esplosione di tutte le apparecchiature elettriche. Batman si riprende e cerca Selina, ma trova soltanto lo scheletro carbonizzato di Shreck, assiste alla morte del Pinguino, ferito e indebolito dal bagno tossico, il cui cadavere viene poi trascinato in acqua da un gruppo di pinguini imperatore.
Nel finale, Bruce raccoglie la gatta di Selina in un vicolo cieco, prima di tornare a casa in auto con Alfred. Mentre il triste milionario si allontana, il Batsegnale illumina il cielo, e Catwoman lo osserva dal tetto di un palazzo.
Accettando di realizzare il sequel di Batman, Tim Burton subordina l’avventura all’approfondimento psicologico dei personaggi. La scelta è commercialmente rischiosa ed infatti non paga bene al botteghino, ma si rivela vincente a distanza di tempo. Lo spettacolo c’è, ma rimane come compresso in episodi a sé stanti, incasellati tra le claustrofobiche scenografie metropolitane notturne o l’architettura fiabesca del regno sotterraneo, nelle fogne di Gotham City. Poco fantasioso nell’intreccio e piuttosto distante dagli schemi della pellicola d’azione, Batman Returns, più che celebrare nuove imprese del giustiziere mascherato (come probabilmente il pubblico si aspettava), è, invece, un originalissimo pamphlet sulla diversità fisica e morale.
Ciascuno dei quattro protagonisti è un “mostro”, sia pure con sfumature e motivazioni diverse: Bruce Wayne e Selina Kyle nella doppia identità di Batman e Catwoman sono stanchi di nascondersi dietro le maschere, si intuiscono e si rincorrono disperatamente nel bisogno di una felicità mai conosciuta, l’uno e l’altra essendo consapevoli di non poter vincere li disagio esistenziale che li accompagna da sempre. Il Pinguino e Max sono due geni del male, ma mentre il primo deve la sua mostruosità ad una tragica malformazione che l’allontana dal mondo, il secondo è un mostro socialmente accettato e rispettabile, espressione della più cinica ragione capitalistica. L’uomo pipistrello (o il mezzo topo e mezzo uomo, come lo chiama il Pinguino), la ragazza gatta dalle nove e forse più vite (nell’ultima scena, quando ormai si pensa che sia morta nel duello con Max, il suo profilo beffardo si staglia ancora contro il cielo notturno), l’uomo pinguino (o anello mancante tra l’uomo e l’uccello, come lo definisce la stampa) possono toccare le corde della compassione. L’esangue Max Shreck (il nome rimanda direttamente al mitico protagonista di Nosferatu) invece, non cerca pietà né perdono: mostro per professione, è freddo, efficiente e calcolatore, né vale affiancarlo di un figlio (figura del tutto marginale) per infondergli una scintilla d’umanità. Se per i ruoli di Catwoman e del Pinguino si era pensato dapprima a Cher, Annette Bening e Dustin Hoffman, nessun tentennamento ebbe la produzione nell’affidare per la seconda volta il ruolo di Batman a Michael Keaton, nonostante le proteste dei più sfegatati fan dell’eroe mascherato.
Il film fu candidato all’Oscar per gli effetti speciali di Michael Fink, Craig Barron, John Bruno e Dennis Skotak, e per il trucco di Ve Neill, Ronnie Specter e Stan Winston.
Inutile dire che la pellicola è arrivata anche in Italia e, nel tempo, ha collezionato vari passaggi televisivi e svariate edizioni Home Video, cominciando a metà degli anni 90 con l’edizione in VHS, nel 2005 è la volta di una prima edizione DVD a disco singolo che verrà successivamente riproposta nel 2009 in un cofanetto a doppio disco e, sempre nel 2009, appare anche l’edizione Blu Ray. Quest’ultima, la più interessante e desiderabile, è tutt’ora disponibile nei migliori negozi online a prezzi decisamente contenuti ed accessibili a tutti.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
