Batman Begins

¤ [Speciale Live Action] Batman Begins (2005)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Americana realizzata nel 2005 ed il cui titolo è Batman Begins.


Batman Begins è un film del 2005 diretto da Christopher Nolan e basato sul supereroe Batman ideato da Bob Kane e Bill Finger. Il film costituisce un reboot della serie cinematografica dedicata all’uomo pipistrello; esso costituisce il primo capitolo di una trilogia completata dai successivi Il cavaliere oscuro (2008) e Il cavaliere oscuro – Il ritorno (2012) e di cui vi parleremo in apposite recensioni.

Il cast della pellicola è composto da: Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Morgan Freeman, Gary Oldman, Ken Watanabe, Katie Holmes, Cillian Murphy, Tom Wilkinson, Rutger Hauer, Rade Serbedzija, Mark Boone Junior, Linus Roache, Larry Holden, Gerard Murphy, Colin McFarlane, Charles Edwards.

Lo statunitense Bruce Wayne, taciturno e scontroso, è rinchiuso in una prigione del Bhutan, in Asia meridionale. L’uomo, che appare come un vagabondo, è in realtà un multimiliardario, rimasto orfano da piccolo a causa di una rapina finita in tragedia ad opera di un balordo di nome Joe Chill. Durante la prigionia viene visitato in cella da Henri Ducard, un misterioso uomo che afferma di potergli dare la giustizia che cerca, dicendogli anche che ogni risposta potrà essere trovata una volta recuperato un particolare fiore azzurro, che cresce sulle pendici di una montagna.

     

Ducard è infatti il più fidato aiutante di Ra’s al Ghul, leader della Setta delle Ombre, lega di guerrieri nata allo scopo di eliminare ciò che di marcio c’è al mondo e nella società. Rilasciato dalla prigione, Wayne decide di seguire le istruzioni ricevute e, rinvenuto il fiore, scala la montagna, non senza difficoltà. Wayne inizia un duro addestramento, nel quale imparerà le arti marziali e l’importanza della teatralità e dell’inganno nel combattimento, cose che lo porteranno anche ad affrontare le sue paure più profonde. Nella sua mente è infatti sempre vivo il ricordo della morte dei suoi genitori Thomas e Martha Wayne, assieme ad un senso di impotenza e responsabilità per l’accaduto.

Bruce durante l’allenamento inizia a ricordare gli eventi accaduti prima di iniziare a vagabondare per il mondo. Aveva assistito alla scarcerazione di Chill, che voleva testimoniare contro Don Carmine Falcone, e appena fuori dal tribunale il boss aveva fatto uccidere il malvivente, prima che lo stesso Bruce, armato di pistola, potesse vendicarsi su di lui. La sera stessa Rachel Dawes, sua vecchia amica d’infanzia, aveva duramente rimproverato il giovane Wayne per aver meditato di farsi giustizia da solo. Lasciato per strada dalla ragazza, Bruce era andato in un locale gestito da Carmine Falcone, scontrandosi con la realtà di una situazione dove combattere quel sistema di corruzione significava rischiare di perdere i propri cari.

Al momento di entrare nella Setta delle ombre, Bruce si tira però indietro, poiché come prova per l’iniziazione deve giustiziare un ladro. Bruce ha conosciuto la fame, ha scoperto cosa voglia dire rubare per sopravvivere e ha iniziato a capire la mentalità criminale: per questo si rifiuta di ucciderlo, sostenendo che quest’ultimo debba essere processato, scatenando un combattimento che porterà ad un incendio nel tempio. Ra’s Al Ghul muore durante lo scontro e la setta viene decimata, ma Wayne riesce a trarre in salvo, a rischio della propria vita, uno svenuto Ducard, suo mentore.

Wayne, tornato a Gotham City dopo sette anni di assenza, è armato di nuovi ideali e deciso a fare qualcosa per una città così corrotta. Ritrova Rachel, ora assistente del procuratore distrettuale con le mani legate dalla malavita guidata da Falcone, il capo mafioso intoccabile che tiene ormai in pugno la città. Le Wayne Enterprises intanto sono sotto il controllo di Bill Earle, un manager senza scrupoli deciso a trasformare la società in una public company, estromettendone il proprietario Bruce Wayne, che per la sua lunga assenza era stato dichiarato legalmente morto.

Adesso Bruce comprende come agire in maniera più efficace di quanto la legge possa permetterlo, ossia non come uomo, ma come simbolo. Ripensando alla sua paura infantile, i pipistrelli, e al loro nascondiglio, una caverna sita al di sotto della Villa Wayne scoperta cadendoci dentro da piccolo, decide di diventare qualcosa di più di un vigilante: con il terrore suscitato dal suo costume nero, l’addestramento della Setta delle Ombre, l’efficacia dell’attrezzatura militare proveniente dai depositi delle Wayne Enterprises e progettata dal dirigente estromesso Lucius Fox, il supporto del suo maggiordomo Alfred Pennyworth (la persona più simile ad un padre per lui) e quello dell’incorruttibile sergente della polizia James Gordon, Bruce Wayne diventa Batman e comincia a terrorizzare i malviventi e a ripulire le strade dalla criminalità.

Nelle settimane che seguono Earle viene messo al corrente che un emettitore di microonde delle Wayne Enterprises è stato rubato da una nave. Intanto i traffici illegali di Falcone proseguono, ma stavolta Bruce Wayne, nei panni dell’uomo pipistrello, è libero di contrastarlo e mettere un freno alla corruzione dilagante. Durante lo sbarco di una nave carica di droga, Batman interviene, mettendo fuori gioco diversi uomini e catturando il mafioso, che però è in grado di guidare i suoi scagnozzi anche dalla prigione, da dove ordina l’omicidio di Rachel, che viene salvata da Batman.

Lo psichiatra Jonathan Crane, al soldo di un misterioso criminale, si reca al penitenziario dove è detenuto il boss, il quale minaccia Crane di testimoniare sui suoi legami con la malavita, ma il folle dottore, grazie al ricorso a una droga in forma aerea e a una terrificante maschera da Spaventapasseri, lo fa impazzire, al fine di impedirgli di parlare dei piani del suo capo. Diversi giorni dopo, il procuratore distrettuale viene a sapere dove si trova l’emettitore di microonde, ma, arrivato sul posto, viene assassinato da due poliziotti corrotti. Inoltre Crane fa rapire Rachel, altro possibile intralcio. Batman è sulle sue tracce e la libera dall’Arkham Asylum, il manicomio criminale che funge da nascondiglio e copertura per i malviventi che stanno avvelenando l’acqua delle tubature di Gotham con la droga di Crane. Salva Rachel e spruzza in faccia a Crane il suo stesso gas venefico, provocandogli forti allucinazioni.

Durante la sua festa di compleanno, a cui partecipa anche Earle, Bruce ritrova Henri Ducard, il vero Ra’s al Gul, scoprendo che in realtà il capo della Setta delle ombre che credeva di aver ucciso era solo una controfigura usata per proteggere il vero leader della setta, divenuto ormai anche boss della malavita di Gotham. Il terrorista rivela a Bruce che è giunto il momento di fare piazza pulita della città e che questo è il colpo finale che intende sferrare dopo averla corrotta fino all’osso: dalla polizia all’economia, le armi usate dalla setta hanno più volte minato la sicurezza di Gotham City, la cui crisi aveva generato disperati come lo stesso Joe Chill, carnefice del simbolo di onestà della metropoli che erano i coniugi Wayne.

Scampato all’incendio della sua villa provocato da Ra’s al Ghul, Batman affronta la battaglia finale contro quest’ultimo sull’isola Narrows, dove dalle tubature idriche, fatte esplodere dai malviventi con l’emettitore di microonde rubato alle Wayne Enterprises, fuoriesce il gas di Crane che fa impazzire tutti gli abitanti dell’isola. L’ordigno è stato piazzato sul treno sopraelevato (progettato proprio dal padre di Bruce anni prima, e realizzato insieme a Lucius Fox), che attraversa tutta la città fino allo snodo centrale dell’impianto idrico, situato sotto la Wayne Tower, sede delle Wayne Enterprises.

Se il treno raggiunge lo snodo, il congegno libererà la droga contenuta nell’acqua di Gotham, coprendola con una nube di gas velenoso. Spaventapasseri semina il panico fra i cittadini, finché Rachel non lo stordisce con un taser, mettendolo in fuga. Grazie a Fox, che sintetizza l’antidoto al gas, e a Gordon, che devia i binari della sopraelevata con le armi della Tumbler, Batman raggiunge Ra’s sul treno e ingaggia con lui lo scontro finale, dal quale il suo vecchio mentore non uscirà vivo, precipitando assieme ai vagoni, dopo che Batman decide di non ucciderlo ma nemmeno di salvarlo.

Gotham City è salva. Bruce estromette Earle dalla sua compagnia e ne affida la guida a Fox: in questo modo le imprese Wayne sono pronte a far ripartire l’economia e la società. Batman intanto inizia ad essere un punto fermo per la sicurezza e la giustizia. Gordon, promosso a tenente, lo contatta con un riflettore puntato nel cielo, che reca il simbolo del pipistrello. Ora il Cavaliere Oscuro deve affrontare la sfida lanciata da un nuovo criminale che, come lui, predilige la teatralità: Joker.

L’ambiguità psicologica di Wayne/Batman diventa finalmente il fulcro di un film a lui/loro dedicato: non poteva essere messo in mani migliori, visto che Nolan, nella sua pur breve carriera, ha dimostrato di avere una somma predilezione per i meandri più fangosi della mente umana.

Questo quinto capitolo della moderna traduzione in pellicola di uno tra gli eroi a fumetti più amati di sempre è di ottima fattura, ed è quasi tutto merito dello stesso regista: Nolan immerge la trama in un’atmosfera cupa ma non barocca; elude abilmente gli stereotipi pacchiani (in agguato ad ogni angolo nei film tratti da fumetti); tiene la tensione grazie a personaggi ben costruiti e non a colpi bassi da seconda lezione del corso di sceneggiatura. A onor del vero la prima parte è un po’ farraginosa, ma il film lentamente carbura, fino a chiudere in grande stile con un colpo maestro che lo ricongiunge al primo capitolo diretto da Tim Burton. Un plauso a Nolan, dunque, soprattutto per aver ridato slancio e dignità ad una serie che Schumacher aveva ostinatamente tentato di macellare.

Un’ultima menzione per Bale, ottimo in un cast stellare ma sottotono: finalmente un volto credibile per il Cavaliere Oscuro.

Come già saprete, la pellicola è arrivata con discreto successo anche in Italia e dopo il passaggio cinematografico, è approdata nel mercato Home Video italiano con  ben quattro edizioni, la prima in DVD singolo disco, la seconda in DVD doppio disco, la terza in Blu Ray e la quarta in 4K. A queste edizioni si aggiungono in vari box che raccolgono i tre capitolo della trilogia.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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