¤ [Speciale Live Action] Barbarella (1967)

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di un film cult, il cui titolo è Barbarella. Il film è del 1967 ed è una coproduzione tra Italia e Francia che si ispira all’omonimo libro a fumetti di Jean Claude Forest.


La regia di questa trasposizione in live action è firmata da Roger Vadim, nome d’arte di Roger Vladimir Plemmianikov, che è stato è stato un regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico francese tra le cui opere più importanti possiamo ricordare Piace a troppi, Gli amanti del chiaro di luna, Relazioni pericolose, Il sangue e la rosa, I sette peccati capitali, Il riposo del guerriero, La calda preda, Tre passi nel delirio, E Dio creò la donna.

Il cast di Barbarella è così composto: Jane Fonda nei panni di Barbarella, John Philip Law che impersona Pygar, Milo O’Shea nel ruolo di Durand Durand, Anita Pallenberg che interpreta The Great Tyrant, Marcel Marceau nei panni del Professor Ping, Claude Dauphin che impersona il Presidente della Terra, Ugo Tognazzi nel ruolo di Mark Hand, David Hemmings che impersona Dildano, Giancarlo Cobelli nel ruolo di un Rivoluzionario, Serge Marquand che interpreta Captain Sun.

Nell’anno 40.000 dopo l’era barbarica della “contestazione globale” Barbarella sta dirigendosi verso Venere a bordo della sua nave spaziale. Il presidente della Terra le ordina di compiere una missione speciale: rintracciare lo scienziato Durand Durand, scomparso da qualche anno con il segreto del raggio positronico, potente e infernale mezzo di distruzione. Il futuro della Terra, che da millenni ormai vive in pace, è nelle mani di Barbarella. Durante la sua missione la donna incappa nelle avventure più imprevedibili: giunge su un pianeta che è una specie di Sodoma e Gomorra interplanetaria, dominato da un tiranno il quale, adottando una teoria manichea, ha isolato i buoni in un labirinto senza uscita, mentre i cattivi vivono nel peccato e nella perversione della Città Nera, capitale di questo strano pianeta, costruita su un mare di “magmos”, sostanza che si nutre di tutti i peccati che vengono consumati nella Città Nera. Grazie all’aiuto di un gruppo di rivoluzionari e di un “angelo”, Barbarella, non solo riesce a rintracciare e a mettere fuori combattimento Durand Durand (un pazzo assetato di potere che intende usare il suo raggio della morte per dominare l’universo) ma a far inghiottire la Città Nera dal “magmos”.

Uno dei pochi film che riesce con piacevole eleganza a coniugare erotismo e fantascienza, un genere quest’ultimo considerato spesso misogino. Qui invece possiamo subito ammirare le grazie dell’avvenente Jane Fonda, la quale dopo essersi sfilata la tuta spaziale continua l’emblematico spogliarello in assenza di gravità fino al nudo integrale (parzialmente ma strategicamente coperto dai titoli di testa). Il modello al quale Jean Claude Forest si era ispirato nel creare la sua Barbarella, che agli inizi degli anni ’60 – sfidando le ire della censura – furoreggiava sulle tavole dei comics francesi, era Brigitte Bardot, ma Vadim con felice intuizione affida a Jane Fonda (all’epoca sua moglie), il ruolo della disinibita sexy-eroina, e le costruisce attorno l’intero film. Un film ricco, ironico, ammiccante, dalle scenografie insolite e immaginose e dall’intreccio semplice come il fumetto da cui è tratto, il cui unico intento è quello di stupire e divertire. Con i suoi costumi lo stilista Paco Rabanne creò la moda “spaziale” e si dice che il gruppo musicale dei Duran Duran abbia mutuato il proprio nome da quello del personaggio del film.Titolo alternativo: “Barbarella: Queen of the Galaxy”.

Il film è famoso soprattutto per la scena iniziale in cui Jane Fonda si mostra nuda in assenza di gravità, sulla quale scorrono i titoli di testa (che provvedono a coprire ciò che non si poteva mostrare).

Il film fu un grande insuccesso sia di pubblico sia di critica. Per Tullio Kezich il film, “realizzato con larghissimo impiego di mezzi, rivela un vizio d’origine: come parafrasi delle classiche avventure di Flash Gordon, ideate negli anni trenta da Alex Raymond, calca smaccatamente il pedale dell’ironia e rischia di auto-distruggersi”. Nei loro dizionari invece Morando Morandini e Pino Farinotti hanno assegnato a Barbarella rispettivamente due e tre stelle (su cinque).

Nonostante le stroncature, il film (e ancora prima il fumetto) è diventato di culto dopo la distribuzione sul mercato dell’home video, tanto da influenzare più di una generazione.

Il film, in tempi recenti, è uscito nel circuito Home Video italiano con una duplice edizione, la prima è l’ormai scontata edizione DVD che presenta una traccia video in 16:9 ed una traccia audio in italiano Mono ed italiano Dolby Digital 5.1 e sottotitoli. La seconda delle due proposte è in formato Blu Ray con traccia video a 1080P e traccia audio pienamente conforme agli standard dei supporti Blu Ray. Entrambe le edizioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


Lascia un commento