¤ Speciale Giappone Planet Manga 16 Marzo 2015

Direttamente dal sito dell’editore Panini Comics arriva l’appuntamento con la posta dei lettori, relativo alla collana Planet Manga. Il consueto appuntamento mensile dedicato con lo Speciale Giappone, questa settimana dedicato al fenomeno Doujinshi e che qui vi riportiamo di seguito.


Le dojinshi (dojinshi/doujinshi) sono riviste autoprodotte, contenenti una o più opere a fumetti, illustrazioni, racconti brevi o altro, realizzate da circoli amatoriali; l’equivalente di ciò che in altri paesi viene chiamato fanzine. La parola dojinshi, è composta dagli ideogrammi “uguale/stesso”, “persona” e “rivista”, cioè “rivista creata da persone che condividono gli stessi interessi”.

Akemi TakadaAkemi Takada, famosa illustratrice di Creamy Mami [L’incantevole
Creamy] ha pubblicato varie collezioni di schizzi sottoforma di dojinshi.

Questo è perché, agli albori del fenomeno come lo conosciamo in epoca moderna (il concetto giapponese di self-publishing risale all inizio dell’epoca Meiji), i costi di stampa erano molto alti ed era quindi necessario creare gruppi di dojin per dividere le spese; con l’avvento dell’era digitale i circoli si sono ridotti parecchio in grandezza e ora per la maggior parte sono composti da una persona sola.

Kotetsu YamanakaKotetsu Yamanaka, l’illustratrice che colora le illustrazioni di Rei Hiroe
(Black Lagoon) pubblica spesso dojinshi con manga a colori, cosa piuttosto rara.

Il Giappone conta attualmente centinaia di dojinshi convention, ma la madre di tutti rimane sempre il Comic Market (abbreviato in Comiket), nato nel 1975 con 32 circoli e circa 600 visitatori, viene tenuto due volte l’anno al centro fiere Tokyo Big Sight (a ferragosto e fine anno) e vanta più di 35.000 circoli (selezionati tra 48.000 aspiranti) con 560.000 visitatori in tre giorni.

Hinata KinoHinata Kino ha pubblicato il suo manga fantastico ispirato al terremoto
dell’11 marzo 2011 Tobu Tokyo [lett. “Tokyo che vola”] come dojinshi
e in seguito è stato raccolto in volume e pubblicato da un editore.

In passato le dojinshi erano per la maggior parte creazioni originali, ma soprattutto dagli anni ’80 è aumentata la tendenza a disegnare i personaggi dei propri manga/anime/videogiochi, ecc. preferiti in situazioni ideate dall’autore amatoriale, in una sorta di omaggio all’opera originale (paro-dojinshi, dall’inglese “parody“). Molte opere sono vietate ai minori, e tanti autori si sbizzarriscono a fantasticare su improbabili relazioni amorose tra i personaggi di questa o quella serie, sconfinando pure nello yuri (storie d’amore tra ragazze) o nel boys love/yaoi (storie d’amore tra ragazzi), ma c’è veramente di tutto, persino avventure con protagonisti non umani! (Orsetti, gatti, alieni, addirittura oggetti!).

MamemoParo-dojinshi di Tiger & Bunny dell’autrice amatoriale Mamemo, circolo Excentric b.

Molti autori famosi vengono da un passato di dojin (Yana Toboso di Black Butler e Kohske di Gangsta, per esempio) e alcuni continuano tuttora a pubblicare dojinshi nonostante la carriera avviata, soprattutto perché in quel modo hanno più libertà creativa, ma c’è anche chi lo fa perché ama l’atmosfera del Comiket e il contatto con il pubblico. Tra loro Shirow Miwa, Kota Hirano, Renge Murata, Yun Koga, Yuu Watase, moltissime autrici di BL/yaoi tra le quali Kazuma Kodaka, Kou Yoneda, ecc.

Shirow MiwaShirow Miwa ogni anno pubblica dojinshi con illustrazioni di Dogs Pallottole e Sangue e altre sue opere.

Il mercato dojinshi si è ingigantito anche grazie all’apparizione di negozi specializzati comeToranoana che vendono anche per corrispondenza, così chi non può recarsi alle fiere può ordinare online, e ora esistono persino siti specializzati in vendita dojinshi in formato digitale, anche se quest’ultimo tipo di distribuzione non ha ancora preso piede, sia per il problema della pirateria (piratare dojinshi è proprio il massimo dell’assurdità, ma purtroppo c’è chi lo fa) che la questione del collezionismo: la maggior parte dei lettori di dojinshi sono fondamentalmente collezionisti quindi preferiscono l’edizione stampata a quella digitale.

Naked ApeIl duo Naked Ape pubblica dojinshi con spinoff delle proprie opere, come Switch, per esempio.

Conscio dell’enorme potenziale del fenomeno dojinshi, il comitato esecutivo del Comic Market ha deciso che durante il Comiket Special (evento che si tiene ogni cinque anni) di quest’anno si terrà l’OTAKU Summit 2015, una vera e propria kermesse internazionale con artisti e circoli di vari paesi e altre attrazioni rivolte al pubblico mondiale. Speriamo che il fenomeno dojinshi si allarghi sempre di più creando nuovi spazi per l’espressione di tanti artisti in tutto il mondo. Questo è solo il primo passo!

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