Direttamente dal sito dell’editore Panini Comics arriva l’appuntamento con la posta dei lettori, relativo alla collana Planet Manga. Il consueto appuntamento mensile dedicato con lo Speciale Gadget & Mistery che qui vi riportiamo di seguito.
Forza e coraggio, Mister Onigiro!
Me lo dico da solo, perché mi sono ridotto all’ultimo momento come al solito. Ma che volete, non c’è mai abbastanza tempo per leggere tutti i fumetti che si vorrebbero, e come la mettiamo con il fatto che intanto che devi pure vederti gli anime? Quella dell’otaku è una vita senza margine. Quindi basta lamentele (che qui se no mi perdo la puntata serale) e tiriamo avanti.
Allora, non so se ci avete fatto caso, ma nei manga spesso i personaggi si dicono cose come “Mi impegnerò tantissimo!”, oppure “ci riuscirò a tutti i costi!”. Vale anche come augurio ricevuto.
Siete uno studente nel periodo degli esami? I vostri amici, parenti, insegnanti vi diranno: Ganbatte! (Metticela tutta!)
Siete un giocatore che cerca di segnare? I vostri tifosi, allenatori, fan vi diranno: Ganbatte!
Siete una ragazza che prepara del cioccolato in casa e poi vuole andare a regalarlo al ragazzo che ama per dichiararsi? La vostra migliore amica vi dirà: Ganbatte!
Di sicuro anche Tommy la Stella dei Giants nel suo intimo si è detto Ganbatte! mentre si infilava la diabolica imbracatura infernale per diventare un lanciatore di baseball migliore. E le manette ai polsi di Mimì? E gli allenamenti estenuanti di Maya che punta a interpretare la Dea Scarlatta? E la catapulta infernale dei fratelli Derrick? Che c’entra la catapulta? La catapulta c’entra sempre! Ma andiamo avanti.
Ganbaru in pratica è un verbo che significa “continuare a impegnarsi duramente fino al risultato sperato”. In nessuna lingua del mondo esiste un’espressione che copra pienamente questo significato! Qui in Italia in segno di augurio tendiamo a dire “buona fortuna” o “in bocca al lupo”, rimandando una parte del merito alla dea bendata, in Giappone invece l’enfasi è tutta sull’impegno, che ti può far arrivare a qualsiasi risultato. Pensate a tutta la fatica dei protagonisti degli anime sui robottoni degli anni Settanta, che si beccavano tonnellate di scosse elettriche nei momenti di ardente battaglia ma poi si incamminavano vincitori verso il tramonto.
Visto che sono particolarmente sensibile al tema dell’impegno, nel senso che cerco di schivarlo a tutti i costi, un giorno mi sono chiesto: a che pro tutta questa enfasi sul duro sudore?
Allora, dovete sapere che un proverbio giapponese recita: “Il monaco che non lavora non si merita di mangiare”. C’è chi dice che questa mentalità risale ai tempi in cui era necessario impegnarsi collettivamente nelle risaie. Altri sostengono che l’insicurezza derivata dai numerosi terremoti e catastrofi naturali abbia portato allo sviluppo di una mentalità costantemente basata sul “chi va là”. Altri ancora parlano di quel senso di ottimismo e di fiducia nato nell’ottocento per cui, a prescindere dalla classe sociale, chiunque con l’adeguata motivazione poteva fare strada. Fatto sta che oggi in Giappone non lavorare o avere del tempo libero che non si sfrutta per impegnarsi in qualcosa produce una sensazione spiacevole. Lo sapevate che, quando hanno recentemente aumentato le vacanze scolastiche nel paese degli occhi a mandorla, si sono dovute tenere numerose conferenze perché le persone non sapevano come comportarsi con tutto quel tempo libero?
Avviso: qualunque giapponese voglia cedermi il suo tempo libero, sono disposto a riceverlo! Datemi il vostro tempo libero, non ve ne pentirete!
Uno dei risultati peggiori è il karoshi, la morte per eccessivo lavoro. Pensate allo zio del protagonista di Bakuman, oppure alle interviste ai mangaka in cui dichiarano di dormire tre ore a notte, o al concetto che più ci si trattiene sul posto di lavoro più si fa carriera. Ecco, proprio per non incorrere in questo rischio, l’articolo lo finisco qui.
Signore e gentlemen, alla prossima!
Il vostro,
Mister Onigiro
PS: per quanto mi riguarda, io mi impegnerò a tutti i costi per riuscire a ottenere questo:




