[Speciale Etna Comics] Johnny Galecki

Johnny Galecki interprete di Leonard Hofstadter in The Big Bang Theory, sarà uno dei grandi ospiti della nona edizione di Etna Comics.


Credo che solo vivendo tra le montagne della terra di mezzo, insieme con Gollum o in un pianeta dell’orlo esterno della galassia lontana lontana… si potrebbe non sapere cos’è la sitcom: The Big Bang Theory. Però nonostante questo, facciamo un piccolo (ed inutile) riassunto.

The Big Bang Theory è una serie tv statunitense che racconta le (dis)avventure del gruppo di quattro scienziati nerd di un college di Pasadena in California.

I quattro sono:

Howard Wolowitz, ingegnere appassionato di fantascienza e di trucchi di magia, ossessionato dalle donne che vive con la madre.

Raj Koothrappali, astrofisico indiano che non riesce a parlare con le donne, diventa muto in loro presenza ed è bravo in cucina.

Leonard Hofstadter fisico sperimentale, appassionato di comics, film, serie tv, videogiochi e Master di D&D.

Sheldon Cooper, fisico teorico, pieno di ossessioni e manie, anche lui nerd patentato e che ha problemi a capire i sentimenti delle persone.

La serie inizia quando l’appartamento di fronte a quello di Leonard e Sheldon arriva Penny, una biondina dell’Omaha, nel Nebraska e Leonard s’innamora di lei…

Naturalmente si dovrebbe dire molto di più di questa serie che è durata per 12 stagioni, battendo tutti i record di ascolti, vincendo molti premi, diventato in breve tempo una serie cult ed entrando nell’immaginario collettivo.

Si potrebbero scrivere pagine e pagine su questa serie, raccontando dei personaggi tutti scritti ed interpretati molto bene, o delle citazioni alla cultura pop e persino a quanti si sono avvicinati alla scienza e alla cultura proprio grazie a TBBT.

Invece vorrei veramente capire perché una serie con protagonisti quattro nerd è diventata un tale successo di pubblico?

No, perché fino a pochi anni fa, l’essere un appassionato di comics, videogiochi, film o serie tv di fantascienza significava essere degli sfigati senza vita sociale.

Sinceramente non ricordo quando c’è stato questo cambiamento di paradigma, cioè quando essere nerd è diventato figo, addirittura con l’introduzione del termine geek forse per non offendere nessuno, o a seguito di quale evento o misteriosa congiunzione astrale le cose siano cambiate…

Forse sono stati i film con supereroi, o forse i videogiochi più popolari, o i libri o film fantasy come il signore degli anelli, Harry Potter o il trono di spade, o forse tutte queste cose insieme.

Ma forse non ha molta importanza, capire perché, ma solo prendere atto che una delle serie più viste al mondo, ha per protagonisti quattro nerd, che vedono film, serie tv, leggono fumetti, giocano a GdR e videogiochi e fanno citazioni da tutte queste cose.

Anche se qualche domanda da porsi c’è ancora sui motivi del successo di questa serie. Prendiamo per esempio la 14° puntata della prima stagione dal titolo: La macchina del tempo (The Nerdvana Annihilation) dove si scava molto nella cultura Pop, citando un film, ma non guerre stellari o il signore degli anelli, non un blockbuster, ma The Time Machine del 1960, da noi intitolato L’uomo che visse nel futuro, regia di George Pal e tratta dal libro la macchina del tempo di H. G. Wells, padre della fantascienza al pari di Jules Verne.

In questo episodio i quattro amici comprano su ebay, senza rendersene conto, una riproduzione in scala reale della macchina del tempo del film, se pensate alla Delorean siete fuori strada. invece era una specie di marchingegno con una sedia dell’800, con luci colorate e un enorme disco attaccato dietro. Tutta la puntata fa riferimento al film, dal modo in cui si svolge il viaggio nel tempo a un incubo di Sheldon in cui incontra i cannibali Morlock. Tutte citazioni che solo il pubblico che ha visto e conosce quel classico della fantascienza può cogliere ed apprezzare a pieno.

E molti sono i rimandi a citazioni come questa o a situazioni tipiche dell’universo dei nerd o alla cultura pop nel corso della serie, almeno nelle prime stagioni.

Purtroppo, andando avanti con gli episodi e le stagioni, i riferimenti e le citazioni si sono persi, perché il pubblico s’andava allargando, e non si poteva continuare a mettere battute e situazioni che lo spettatore medio non poteva capire, ma sono cambiati pure i personaggi, diventando più sociali, più simpatici agli occhi del pubblico.

Così da una serie che aveva protagonista un gruppetto di quattro eccentrici scienziati/nerd, e dove si rideva con loro e con le loro battute sulla cultura pop, si è trasformata in un sit-com dove si rideva di loro, e dove da sfigati sono diventati dei vincenti, ma come ho detto prima, la figura del nerd è stata sdoganata anche grazie proprio a questa serie, e molti sono diventati nerd o geek, per lo meno in modo superfiale.

Ora con la fine della dodicesima stagione TBBT ha finito la sua corsa, e solo il tempo potrà dirci cosa ci ha lasciato davvero questa serie e cosa resterà nell’immaginario collettivo, naturalmente a parte il Bazinga di Sheldon Cooper.

Detto questo ribadiamo che, nei prossimi giorni, l’attore Johnny Galecki che nella serie interpreta Leonard Hofstadter, sarà uno dei mega ospiti della nona edizione di Etna Comics e sarà l’occasione giusta per incontrarlo di persona, porgergli delle domande, ascoltare i suoi aneddoti sui dodici anni nei panni di Leonard Hofstadter e perché no, chiedergli un autografo o fare una foto ricordo.

Filippo Caracciolo

  

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