[Speciale] Capitan Harlock (Terza Parte)

Si conclude oggi il nostro lungo speciale dedicato a Capitan Harlock, il protagonista dell’omonimo manga di fantascienza scritto e illustrato da Leiji Matsumoto nel 1976, dal quale è stata tratta anche una serie televisiva anime di 42 episodi, prodotta nel 1978 dalla Toei Animation, prima di una lunga serie di opere d’animazione ispirate allo stesso universo, opere che abbiamo iniziato ad analizzare ed illustrare nella prima parte del nostro speciale interamente dedicato ai manga dedicati al personaggio e proseguito nella seconda parte del nostro speciale dove abbiamo iniziato ad analizzare i vari prodotti in animazione dedicati al personaggio, analisi che concludiamo quest’oggi.

Galaxy Express 999 Eternal Fantasy (1988) terzo film del Galaxy, sequel dell’Addio Galaxy Express. È passato del tempo dall’ultimo viaggio di Tetsuo, che dopo la guerra contro gli uomini meccanici e adesso prigioniero sulla terra, solo grazie all’intervento di Meatel riesce a liberarsi. Così da risalire sul Galaxy per una nuova avventura questa volta contro degli alieni che mirano di portare l’oscurità in tutto l’universo. Nel film il personaggio di Tetsuo è più simile a quello del manga e della serie TV, anche se il film è “diretto” sempre da Rintaro. Harlock interviene con l’Arcadia per salvare il Galaxy da un’astronave aliena e da un mare di fuoco nello spazio che ricorda una scena vista nell’arcadia della mia giovinezza. Eternal Fantasy è stranamente ancora inedito nel nostro paese forse perché il finale resta aperto anche se è affascinante: si vede il Galaxy volare verso un pianeta con una tecnologia avanzata che ricorda molto il pianeta degli uomini meccanici del primo film, insieme con il Galaxy ci sono l’Arcadia, la Queen Emeraldas e la Yamato.

Queen Emeraldas (1998) serie di 4 OAV. Emeraldas è apparsa molto spesso sia nei manga, che nelle produzioni animate legate all’universo di Matsumoto. La sua prima apparizione nei manga risale al 1975, mentre è presente nella prima serie di Harlock in alcuni flashback del passato del pirata, qui è un po’ diversa, ma è sempre una donna molto forte. Il suo destino dopo la morte di Tochiro non è chiaro. La rivedremo a bordo del Galaxy: nella serie TV all’episodio 24, e nei film. Emeraldas è la sorella di Meatel, anche se non si è mai chiarito se fossero gemelle o se una delle due è la maggiore. Già nei film del Galaxy, Emeraldas avrà l’aspetto che tutti conosco e che rivedremo anche nell’Arcadia della mia giovinezza con il suo primo incontro con Harlock e Tochiro, l’origine della sua cicatrice sul viso e la bandiera pirata della sua nave diversa da quella dell’Arcadia, il jolly roger è bianco in campo rosso. Emeraldas è sempre stato un personaggio molto misterioso, ne abbiamo saputo di più da questa serie di 4 OAV, che la veda protagonista. Queste sue avventure si svolgono dopo la “morte” di Tochiro. Emeraldas ha un ruolo non dissimile da quello di Harlock, anche se a differenza del capitano dell’Arcadia, lei compie i suoi viaggi in completa solitudine a bordo della potente nave Queen Emeraldas, che somiglia a uno zeppelin e che ha un veliero pirata a posto della cabina. In questa breve serie Harlock compare solo due volte in veste di cameo ed entrambi sono dei Flashback. Nel primo OAV lo si vede portare il metallo con cui Tochiro costruirà l’Arcadia, Tochiro poco prima avrà reso la Queen Emeraldas ancora più potente, da notare che nel cantiere fanno bella mostra di se la Death Shadow e la Yamato. Altra apparizione è nel quarto OAV dove salva Tochiro con l’Arcadia da una nemica di Emeraldas la Dea Sirena.

Da noi furono tradotti solo i primi due OAV dalla Dynamic Italia.

Fire Force DNASight 999.9 (1998) OAV. Nell’anno 2024 la terra viene colpita da un meteorite che oltre alla distruzione sembra anche portare l’umanità a compiere un salto evolutivo, tra gli esponenti di questa nuova umanità: il ragazzo Testsuro Daiba, la ragazza Rei Yuki e un gattino. Ad aiutarli Melow, una misteriosa donna aliena che somiglia alla Stasha della serie Yamato. Contro di loro Trader Force e una donna di nome Photon. Grazie a un’astronave riescono a scappare, ma stanno per essere distrutti dalle navi nemiche quando in loro aiuto giunge l’Arcadia di Harlock, che augura loro buon viaggio. Visto che alla fine dell’OAV si intravede anche la Yamato e visto che la storia si svolge in un epoca precedente ad entrambe le serie, potrebbe trattarsi che l’Arcadia abbia compiuto un viaggio nel tempo. L’OAV è arrivato in Italia ed è stato distribuito dall’allora Dynamic Italia.

Harlock Saga (1999) serie in 6 OAV. Trasposizione in animazione dei primi volumi del manga dell’anello del nibelunghi, quelli dove Harlock è comandate dell’Arcadia. È la terza serie che vede Harlock protagonista assoluto. La serie si svolge negli anni giovanili di Harlock, Tochiro è vivo, mentre l’equipaggio dell’Arcadia è composto da membri comparsi sia nella prima che nella seconda serie, come per esempio il personaggio di Yattaran. La storia trae ispirazione dall’opera di Wagner, qui si tratta di come l’oro del Reno viene rubato e trasformato nel famoso anello. Il cattivo della storia è Alberich, un nibelungo, che vuole usare il potere dell’anello per distrugge Odino e gli dei per vendicare la sua razza, non curante però che il furto dell’oro può portare alla distruzione dell’universo. Odino appare vile e per paura fa costruire una immensa fortezza dai due giganti promettendo loro la mano della Dea Freya. Intanto sull’Arcadia Mime, la famosa compagna di Harlock anche lei una dea, scompare. Harlock in questa saga fa un po’ le vesti di Sigfrido. La trama è affascinante, la colona sonora eccezionale usando pezzi tratti dall’opera stessa di Wagner, ma purtroppo l’uso massiccio di una CG di pessima qualità, almeno all’inizio, rendono questa serie di OAV non priva di difetti, il che è un vero peccato. Altro difetto è che resta una serie incompleta. Da notare la presenza oltre ai personaggi tratti dalle opere di Wagner, adattati naturalmente alla storia, anche di alcuni personaggi ricorrenti di Matsumoto: Maetel con il Galaxy e Emeraldas in una versione dai capelli molto rossi. Anche questa serie è arrivata in Italia ed è stata distribuita in DVD dalla Dynit.

Cosmo Warrior Zero (2001) serie di 13 OAV, ispirata a un omonimo videogioco. È la storia di Warrius Zero, capitano terrestre dopo la guerra contro i mecanoidi, una civiltà di uomini meccanici. La terra ha perso la guerra e ora è “alleata” dei vincitori. Zero è costretto ad affrontare i pirati dello spazio, soprattutto il temibile capitan Harlock e la sua potente nave. Per fronteggiare questa minaccia al capitano Zero viene affidata nuovamente la sua vecchia nave Karyu (drago di fuoco), una corazzata spaziale che ricorda sia la Yamato che l’Andromeda, la più potente nave terrestre nella seconda serie dei guerrieri delle stelle. Questa serie di OAV rappresenta un po’ di novità per i prodotti animati tratti dalle opere di Matsumoto. Anche se la serie è drammatica soprattutto all’inizio, ha molte situazioni comiche e divertenti, un nuovo modo di vedere i personaggi femminili in particolar modo Marina Oki, primo ufficiale della Karyu, per la prima volta nell’universo molto maschile di Matsumoto abbiamo una donna in un posto di comando. Anche se il modo in cui viene presentata è molto fan service, cioè viene vista mentre fa la doccia. Marina resta però un personaggio anche drammatico e con un passato un po’ oscuro. Altro personaggio un po’ inusuale è Silviana, cacciatrice di taglie di Gun Frontier, comica e sexy. Il capitano Zero somiglia fisicamente a Mamoru Kodai, il fratello di Susumo Kodai, il giovane capitano della Yamato. Sulla nave c’è anche Analyzer, un robot del tutto simile a quello presente nelle serie della Yamato. Cosmo Warrior Zero in un certo senso è uno scontro tra Harlock e la Yamato. Un paio di episodi si svolgono sul pianeta di Gun Frontier dove la serie prenderà un aspetto più western. Quello che colpisce di più è la colorazione con colori molto accessi, strana per chi è abituato alle opere animate di Matsumoto dove a prevalere sono i toni scuri. Harlock qui viene considerato un criminale, anche se tra lui e Zero c’è un profondo rispetto; si gioca molto sul suo personaggio del capitano pirata, spesso portando al comico il suo eroismo, qui è ancora giovane e non ha ancora perso l’occhio, l’Arcadia non è stata ancora costruita, si vede la Death Shadow II cioè l’Arcadia blu della prima serie questa volta in verde. In uno special della serie si intravede pure Meatel. La serie di Cosmo Warrior Zero influenzerà altre serie tv di Matsumoto: Gun Frontier del 2002, Space Symphony Maetel del 2004 e poi il Remake della Yamato del 2013. Anche questa distribuita dalla Dynit in DVD.

Space Pirate Captain Herlock – The endless odyssey. Serie di 13 OAV (2002). Di nuovo abbiamo Harlock come protagonista. Viene usato nel titolo il nome Herlock, in giapponese la A e la E sono intercambiabili, forse questa scelta è stata fatta per una questione di diritti. Alla regia c’è di nuovo Rintaro, mentre i disegni sono della Mad House da sempre sinonimo di qualità. La storia è il seguito della vecchia prima serie del 78. L’equipaggio dell’Arcadia si è separato, l’astronave riposa in un ferrovecchio per navi spaziali. Alcuni personaggi hanno ruoli e storie diverse: Kei Yuki che diviene il primo ufficiale dell’Arcadia, viene quasi subito catturata dalle forze terrestri e Tadashi Daiba anche qui è il figlio di una scienziato. La storia tratta del ritorno di una strana nave spaziale di ricerca la Fata Morgana, dove avevano perso la vita quattro scienziati, l’unico sopravissuto è il Prof. Daiba salvato da Harlock. La serie ha un certo gusto horror e leggende dei mari, con un accenno al film Punto di non ritorno (1997) e persino alle storie di zombi tipiche di Romero, tutte cose nuove per una saga del pirata spaziale, ma che ci stanno molto bene, sicuramente uno dei migliori prodotti legati a Harlock. I disegni sono splendidi, ed è fantastico rivedere l’Arcadia verde in tutta la sua gloria (e soprattutto non in CG), scena molto bella è quando si vede usare il rostro di prua, l’arma finale con cui l’Arcadia blu della prima serie distruggeva praticamente “trafiggendo” le astronavi Mazoniane. Il Rostro di prua non si era mai visto nell’Arcadia verde. Epico come ritorna un personaggio del passato. Fantastico il ruolo di Harlock tornato a essere misterioso e sfuggente come un capitano Nemo. Peccato per lo strano finale lasciato aperto, ma tipico di Harlock. I disegni sono eccellenti e curati, cosa oramai rara nelle produzioni degli anni 2000. I colori sono oscuri, alle volte quasi seppia. La serie per noi è uscita per la Shin Vision in due edizioni distinte, una deluxe in cofanetto e una come DVD singoli. Nella versione Deluxe dove oltre a esserci in regalo la bandiera pirata con il Jolly Roger c’è un DVD extra di soli contenuti speciali e un book d’immagini.

Space Symphony Maetel (2004) serie tv in 13 episodi. L’opera tratta dal manga originale di Matsumoto con protagonista Maetel, funge da sequel di Maetel Legend – Sinfonia d’inverno, ed è il prequel del Galaxy, narrando le origini di Maetel e il suo primo tentativo di uccidere la madre Andromeda Promethium del pianeta Lamethal, regina degli uomini meccanici. Harlock come pure Emeraldas cercano di convincere Maetel a uccidere la madre. La serie presenta un sacco di riferimenti e citazioni alle produzioni precedenti del Galaxy, narrando e arricchendo eventi che i fans di Matsomoto conoscono bene. Qui tutti i personaggi sono più giovani. Anche questo titolo è arrivato in Italia ed è stato distribuito in Home video dalla Yamato Video.

Gun Frontier (2002) serie Tv in 13 episodi. Ispirata all’omonimo manga Western di Matsumoto del 1972. Abbiamo lasciato per ultima questa serie perché nonostante ci sia un personaggio di nome Harlock, non è il capitano dell’Arcadia, ma un pistolero il cui nome completo è: Franklin Harlock Jr. Altri protagonisti della serie sono: Tochiro armato con una katana, ma non è il costruttore dell’Arcadia, e Sinunora misteriosa donna tipica delle opere di Matsumoto, che richiama un po’ Emeraldas. Anche questa serie è arrivata in Italia ed è stata distribuito in Home video dalla Dynit.

Ecco che si conclude qui il nostro lungo speciale su Harlock e vi rimandiamo alla recensione del nuovo film che trovate in questo articolo. Il capitano dell’Arcadia è un mito per un intera generazione, al pari di Goldrake. Un personaggio che ha insegnato con le sue storie il vero significato di parole come libertà, amicizia, coraggio, lotta per un ideale. Harlock è un eroe atipico molto diverso da certi eroi (o supereroi) occidentali, anche se il suo nome e molte sue caratteristiche lo rendono anche diverso dai tipici eroi delle serie Manga ed Anime. Harlock è più simile a certi eroi romantici dei racconti cavallereschi dove gli uomini combattevano per ideali e sogni, quel tipo di eroe che va scoperto anche dalle nuove generazioni.

E importa poco se una bandiera pirata non può sventolare nello spazio…

Harlock è il pirata tutto nero che per casa a solo il ciel…

A Cura di Alan Gray

Lascia un commento