“Se tu continuerai a credere ai tuoi sogni, niente nella tua vita sarà stato fatto invano.”
Phantom F. Harlock I, film: Arcadia della mia giovinezza.
In occasione dell’uscita del nuovo film di Harlock 3D, ecco la prima puntata (di tre) di uno speciale che ripercorrere la storia del capitano dell’Arcadia, la sua genesi, le opere che lo vedono protagonista e quelle dove appare come guest star.
Harlock è veramente un personaggio molto atipico per il mercato manga, intanto è un uomo, e non un adolescente e il suo autore lo ha anche reso un simbolo di libertà. Leiji Matsumoto sembra creò già un capitano pirata già ai tempi della scuola media, il suo nome era Kingstorn.
Il personaggio nel corso del tempo subì vari cambiamenti prima d’arrivare a quello che tutti conosciamo, nei manga brevi di Matsumoto compare con diversi nomi e ruoli a volte persino in quello di cattivo.
Per il suo creatore è un ideale di libertà, di coraggio, d’amicizia, di forza, d’amore, di rispetto anche verso i suoi nemici, di nostalgia per il passato.
Sembra che l’ispirazione per il nome Harlock al maestro Matsumoto sia venuto fuori da un piccolo articolo di giornale che riportava la cronaca di un tedesco di nome Herlock investito da un auto nelle strade di Tokyo. In giapponese il nome è diventato Harlock.
In realtà Harlock come tutta la sua mitologia ha avuto una gestazione molto più lunga. Oltre al nome le fonti d’ispirazione sono molteplici e anche l’autore si servì di molte storie dove si può dire che vediamo introdotti dei proto-harlock o una sua caratteristica o anche un personaggio nella sua mitologia.
Tra le fonti d’ispirazione sicuramente i racconti sui pirati, in particolar modo i film di Errol Flynn come capitan Blood (1935), e il film Marianna della mia giovinezza (Marianne de ma jeunesse 1955) una produzione franco tedesca che raccontano la storia d’amore tra il protagonista Vincent Loringer e Marianne, una ragazza incontrata in un castello che somiglia molto alle tipiche donne etere di Matsumoto, nel film c’è anche l’amicizia tra Vincent e Manfred, che ricorda molto l’amicizia tra Harlock e Tochiro, anche i paesaggi ricordano l’Arcadia, cioè la regione immaginaria della Germania da cui viene la stirpe di Harlock.
Altre fonti sono due personaggi tratte dalle opere di Osamu Tezuka: il pirata capitan Blood nel manga della principessa Zaffiro e l’oscuro medico senza licenza Black Jack. Poi gli spaghetti western di Segio Leone di cui Matsumoto è un grande fans, in molte sue opere ci sono presenti mondi o situazioni pressi proprio dal genere western, esiste poi un suo manga western Gunfrontier del 1973 che ha come protagonisti per la prima volta insieme Harlock e l’amico Tochiro, il primo è un pistolero il secondo un abile samurai. Nel 1988 Matsumoto arricchirà il manga di nuovi capitoli e nel 2002 ci sarà una serie tv anime di 13 episodi.
Forse l’ispirazione più importante per Harlock viene dal romanzo di Verne: 20.000 leghe sotto i mari e dal misterioso capitano Nemo.
A continuare l’elenco di manga “con” Harlock, possiamo citare:
Il Grande pirata Harlock (1970) primo manga dove Harlock viene definito capitano e pirata, con la benda sull’occhio, ma senza la caratteristica cicatrice, è al comando della astronave Death Shadow. In questa storia Harlock somiglia incredibilmente a un vero pirata del 600, nonostante sia una storia sempre di fantascienza. È nemico della Terra che ha invaso la sua terra natale. La Dead Shadow comparirà in molte altre opere legate ad Harlock. È la sua nave quando cercava di difendere la terra contro gli invasori Illumidas durante il film dell’Arcadia, ricompare anche nella serie anime: SSX, dove la Death Shadow combatterà contro l’astronave Arcadia. La Dead Shadow avrà un ruolo ancora più importante nel manga dell’Oro del Reno, una sorta prequel di Harlock ispirato alle opere di Wagner. Il suo nome potrebbe derivare da alcuni salmi della Bibbia.
La strega Stanley (1973) dove compare un pilota di biplano di nome: Phantom F. Harlock Sr. Il personaggio verrà introdotto anche all’inizio del film: Arcadia della mia giovinezza. Phantom Harlock Sr, è un avo dell’Harlock del futuro, morirà volando mentre cerca di sorvolare la montagna Stanley in Nuova Guinea, sopranominata anche la strega nera. Il biplano ha il nome di Arcadia. Esiste un interessante parallelismo perché in Africa al confine tra Congo e Kenya esiste una montagna che porta lo stesso nome, ed è la terza vetta più alta del continente nero, ebbene è su quel monte che morirà Kimba il leone bianco nel manga di Tezuka.
La corazza spaziale Death Shadow (1975). Qui Harlock è un spietato capitano che difende la Terra oramai trasformata per uno strano motivo in pianeta rosso privo di vita, l’umanità abita solo nel sottosuolo, ma la speranza arriva da un popolo di sole donne. Questo breve manga anticipa alcune tematiche di altre opere di Matsumoto: l’umanità rifugiata nel sottosuolo la ritroveremo in Yamato, un popolo alieno di sole donne, come le mazoniane avversarie di Harlock, e l’idea di una astronave al cui interno c’è la mente e lo spirito di un essere umano, questa volta la donna amata da Harlock. (Capitan Harlock Volume 2 edito da D/visual)
Techmologirus, la città della meccanizzazione (1975). Primo manga dove vengono presentati gli uomini meccanici che saranno il tema portante del Galaxy Espress 999. Harlock è un uomo meccanico che combatte contro Techmologirus la città della meccanizzazione nella galassia di Andromeda il capolinea del 999, il personaggio di S-3 ricorda moltissimo Tetsuro Hoshino il protagonista del Galaxy Espress (Harlock Volume 3 edito da D/visual).
Emeraldas (1975) primo manga dove compare il personaggio di Emeraldas che avrà un ruolo fondamentale nelle opere legate ad Harlock e persino al Galaxy Espress 999. In questo breve fumetto autoconclusivo Harlock ed Emeraldas sono rivali per conquistare una mappa del tesero, può sembrare una classica storia di pirati, ma i due sono i capitani di due dirigibili zeppelin: la Dead Harlock e la Queen Emeraldas. Gli equipaggi saranno composti da solo uomini quello di Harlock e da sole donne quello di Emeraldas. Anche la Queen Emeraldas astronave somiglierà sempre a un dirigibile nelle opere successive, tranne che nel manga del 1977 dove sembra più simile a un’astronave aliena. (Queen Emeraldas Volume 4 edito da Hazard Edizioni)
L’Arcadia della mia giovinezza (1975) manga ambientato durante la seconda guerra mondiale dove conosciamo Phantom F. Harlock Jr, figlio del primo Phantom Harlock. Harlock è il pilota di un Messerschmitt BF 109, il più noto caccia tedesco della seconda guerra mondiale, farà la conoscenza con il tecnico Daiba, del tutto simile a Tochiro. Molto importante per la loro amicizia un mirino ottico C12D, detto i miei occhi. La storia verrà ripresa nel film l’arcadia della mia giovinezza. Daiba è il nome del ragazzo che salirà a bordo dell’Arcadia nella guerra contro le Mazoniane.
Tochiro è fondamentale per il mito di Harlock, comparirà più volte nei manga dedicati al pirata e in molte altre opere di Matsumoto come Queen Emeraldas, il Galaxy Espress. È il miglior amico di Harlock ed il creatore dell’Arcadia, l’amicizia fra i due è uno dei temi più importanti delle storie di Harlock. Tochiro è basso indossa sempre un poncho marrone ed un capello rovinato e pieno di fori di pallottola, di lui si sa che è nato su Titano, gran simpaticone e chiacchierone, compagno di colossali bevute e di epiche risse da saloon; oltre ad aver costruito l’Arcadia e aver migliorato la Queen Emeraldas, la nave della sua amata, ha anche costruito le famose pistole Cosmo Dragon, di cui parleremo più avanti.
La corazzata spaziale Yamato (1975) forse l’opera di Matsumoto più famosa dopo lo stesso Harlock. La corazzata della seconda guerra mondiale, la Yamato era un gioiello della flotta imperiale giapponese, viene convertita in astronave per salvare la Terra dagli alieni Gamilas, che hanno reso la superficie del nostro pianeta invivibile usando delle bombe nucleari, l’unica speranza è che i terresti raggiungano in un anno il pianeta Iscandar, dove la regina Starsha vuole offrire loro il cosmo DNA una macchina in grado di eliminare le radiazioni. Nel manga di Matsumoto, la Yamato dopo un salto spaziale perde la rotta, i guerrieri delle stelle verranno aiutati da una misteriosa nave spaziale del tutto simile alla Death Shadow. Dalla nave arriva la richiesta di medicinali altrimenti apriranno il fuoco. Il capitano Okita manda a trattare Kodai e il robot Analyzer. A borgo della nave Kodai viene invitato a parlare con Capitan Harlock, tutti i membri dell’equipaggio indossano dei mantelli neri. Anche se Kodai si presenta come capo della Yamato, Harlock sa che il vero capitano è l’ammiraglio Okita. Il pirata dice a Kodai che non gli serve nulla e lo invita a tornare sulla Yamato. Tornato sulla corrazzata Kodai racconta tutto e in più si scopre grazie ad Analyzer che l’equipaggio era composto da robot e androidi, e che lo stesso Harlock era un cyborg. Mentre la nave pirata s’allontana manda dei segnali luminosi che recano il seguente messaggio: “Prego perché la vostra navigazione sia tranquilla”. Okita fa rispondere: “Non morire”.
Tra i fans di Matsumoto si è sempre molto discusso su questo incontro e sull’identità di Harlock. Per molti si tratta di Mamoru Kodai, fratello maggiore di Susumu Kodai, morto all’inizio della storia, anzi per molti anni si è creduto che Mamoru fosse diventato proprio capitan Harlock. In realtà la Yamato e Harlock esistono nello stesso universo, ma in epoche diverse, ci sono appunto più di 700 anni tra le due storie.
Capitan Harlock il pirata dello spazio (1977). Ecco l’Harlock oramai definitivo in un opera più lunga e che lo vede protagonista. Anno 2977 Harlock è visto dal governo terrestre come un pirata criminale, l’umanità ha perso la voglia di vivere in balia di un governo mondiale in mano a politici inetti e stupidi. L’esplorazione spaziale si è fermata, e l’umanità si limita a sfruttare le materie prime dei pianeti del sistema solare; ma in gran segreto sta per avvenire un’invasione aliena, primo segno di questa invasione è la caduta di una enorme sfera nera che reca dei simboli maya. Le Mazoniane, popolo di donne guerriere d’origine vegetale vogliono riconquistare la Terra, che un tempo, prima dell’uomo, era il loro pianeta d’origine. A opporsi a loro c’è solo il pirata Harlock a bordo della sua astronave Arcadia con un equipaggio composto da soli 40 uomini. Più degli scontri tra i pirati e le donne che bruciano come carta a interessare Matsumoto, sono i misteri legati alle Mazoniane e il computer dell’Arcadia. Il mistero sul destino di Tochiro si risolverà un po’ per volta nel fumetto.
Possiamo notare alcuni particolari: la presenza di Torisan, l’uccello nero che accompagna Harlock ovunque, sostituisce i pappagalli degli antichi pirati, in realtà Torisan apparteneva a Tochiro, ma dopo la morte di questi venne tenuto da Harlock. Il gatto mee quasi presente in tutte le opere di Matsumoto sia in animazione, che nei manga, sembra rappresenti il gatto dell’autore. I personaggi di Yuki e del Dottor Zero entrambi presenti in molte opere di Matsumoto, ci sono delle loro versioni anche a bordo della Yamato. Heavy Metal il pianeta dove è sepolto il corpo di Tochiro e anche i resti della Death Shadow, questo pianeta che ricorda molto il vecchio west, tornerà regolarmente nelle opere di Matsumoto oltre che in Harlock lo vedremo come stazione del Galaxy. Forse il suo nome si deve alla rivista di fumetti americani dove venivano pubblicati i fumetti francesi di Enki Bilal, Moebius e Philippe Druillet, autori che hanno fortemente influenzato la fantascienza e anche Matsumoto stesso.
Il manga si chiude con un finale aperto in cui l’Arcadia va ad affrontare le navi di Mazoniane senza sapere chi vincerà, anche se alla fine la cosa ha ben poca importanza visto che sia Harlock che Rafflesia la regina delle mazoniane sono meritevoli di vittoria.
Galaxy Espress 999 (1976) Oltre a essere il manga più lungo di Matsumoto, il Galaxy è l’opera che fa da colante del Leijiverse, così viene chiamato l’universo in cui tutti i personaggi di Matsumoto convivono, anche se spesso in epoche diverse e con non pochi problemi di continuty. La trama del Galaxy racconta le avventure di Tetsuro Hoshino, un ragazzo terrestre che vuole avere un corpo meccanico per poter vivere in eterno, per far questo compie un viaggio sul Galaxy Express 999, un treno che può viaggiare nello spazio, (anche se somiglia a un treno a vapore dell’800) che lo poterà fino a un pianeta della galassia d’Andromeda origine degli uomini meccanici e dove lo si può ottenere gratuitamente. Tutta la storia si bassa sul viaggio di Tetsuro, sui pianeti dove il treno si ferma dove lui e Maetel, la sua misteriosa accompagnatrice, incontreranno i diversi personaggi e vivranno molte avventure. Il Galaxy è un grande viaggio d’iniziazione dove spesso i veri protagonisti smettono d’essere Tetsuro e Meatel, ma proprio i personaggi che incontrano. Tra i tanti Tetsuro incontrerà anche Harlock ed Emeraldas (la sorella di Meatel). Il personaggio di Harlock si vedrà più volte come Guest Star, soprattutto nella seconda serie del manga iniziata nel 1996.
Queen Emeraldas (1978) manga in quattro volumi dove la protagonista è Emeraldas, altro personaggio fondamentale nella mitologia del pirata e delle storie di Matsumoto. Emeraldas si era già vista di sfuggita nel manga di Harlock, e in una storia autoconclusiva del 1975.
Qui vediamo Emeraldas nelle sue prime avventure quando sale a borgo della Queen Emeraldas, solo negli ultimi capitoli incontrerà Tochiro e poi il suo misterioso migliore amico Harlock, anche se non viene mai chiamato per nome.
Harlock saga, l’oro del Reno (2002). Il secondo manga che vede Harlock come protagonista, ma anche molti altri personaggi di Matsumoto, tra cui Emeraldas, Tochiro, Meatel. Harlock saga è ispirato alle opere di Richard Wagner: la tetralogia dell’oro del Reno, composto da quattro parti. L’opera di Wagner riprende la mitologia nordica di Odino e delle altre divinità. In questa storia Harlock affronterà Alberich che ha l’Anello del Nibelungo che da un potere immenso e al tempo stesso dovrà vedersela con Odino. La storia è precedente alla guerra contro le mazoniane, c’è appunto il personaggio di Tochiro, ma si torna ancora più indietro dove conosciamo Great Harlock, il padre di Harlock e il dottor Oyama, il padre di Tochiro.
A Cura di Alan Gray
