[Special Live Action] The Shadow (1940)

Per la puntata di questa settimana del nostro speciale dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, parleremo di una serie di 15 episodi del 1940 dal titolo The Shadow, tratta dall’omonimo fumetto (spesso tradotto come l’uomo ombra in italiano) creato da Walter B. Gibson. Il personaggio è protagonista dagli anni trenta in poi di romanzi e serial radiofonici e che, come vi abbiamo già detto in un’altra puntata del nostro speciale sempre dedicata a questo personaggio, è stato fonte di ispirazione per i successivi personaggi del tipo “giustiziere mascherato”, tra cui il supereroe dei fumetti Batman.

Il personaggio ha origine dal programma radiofonico Detective Stories del 1930, in cui era solo una voce che aveva il compito di presentare le diverse storie, e che concludeva il programma con l’enigmatica frase “The Shadow knows!” (“l’Ombra sa!”). L’alone di mistero che attorniava la voce cavernosa e la sua risata spettrale colpirono il pubblico di radioascoltatori. Il programma riscosse un certo successo, tanto che gli editori Street & Smith (gli stessi che pubblicavano Astounding dedicata alla fantascienza) fecero uscire una rivista popolare dal titolo Detective Stories, un pulp magazine in cui trovavano spazio vari racconti del mistero, che continuò le pubblicazioni fino al 1954. La popolarità del personaggio era tale che gli stessi editori commissionarono ben presto allo scrittore Walter B. Gibson una serie di romanzi. Gibson, con lo pseudonimo di Maxwell Grant, scrisse ben 282 storie su The Shadow, delle oltre 300 che furono pubblicate (nel 1980 firmò l’ultima, con il suo vero nome).

Il maggiore illustratore di The Shadow è stato senza dubbio Edd Cartier (scomparso l’8 gennaio 2009), che per Street & Smith a partire dal 1936 realizzò oltre 800 illustrazioni, rimanendo responsabile fino al 1948 delle strisce a fumetti del personaggio.

Nel 1937 l’Uomo Ombra rientrò nel mondo della radio, stavolta con una propria serie di avventure. La voce del protagonista era inizialmente quella originale di Frank Readick, ma in seguito si cimentò nella parte anche Orson Welles, agli inizi della propria carriera.

Un personaggio molto affascinante ed importante sia in quel particolare periodo storico sia per ciò che ha rappresentato per i comics di genere, quindi non c’è di che stupirsi che abbia avuto così tante incarnazioni in così tanti media diversi da quello dei romanzi radiofonici da cui è nato.

Chi ci segue da tempo saprà che questo non è la prima opera in live action dedicata a questo personaggio. Già nel 1937, appena tre anni prima, venne realizzato il lungometraggio The Shadow Strikes che lanciava, per la prima volta, il personaggio nel mondo dei live action.

La serie del 1940 vanta la regia di James W. Horne divenuto famoso per essere stato il regista di quasi tutte le opere cinematografiche di Stan Laurel e Oliver Hardy, sua la regia di Allegri vagabondi, Muraglie e I polli tornano a casa – Donne e guai, tanto per citarne alcuni. La scelta di un simile regista la dice lunga su quanto credeva la produzione in questo progetto.

Anche il cast della serie vanta dei nomi significativi per l’epoca, che vede: Victor Jory nei panni di Lamont Cranston – The Shadow, Veda Ann Borg nel ruolo di Margo Lane, Roger Moore che interpreta Harry Vincent, Robert Fiske che impersona Stanford Marshall, J. Paul Jones nei panni di Mr. Turner, Jack Ingram nel ruolo di Flint.

La trama della serie risulta essere abbastanza fedele a quella dei romanzi e dei comics dell’epoca, ed infatti troviamo uno Shadow che combatte un nemico conosciuto come la Tigre Nera, che ha il potere di rendersi invisibile e vuol prendere il controllo del mondo con il suo raggio della morte, ma ci penserà Shadow ad impedirglielo salvando il mondo dalla terribile minaccia.

Purtroppo (o per fortuna a seconda dei punti di vista), come già avvenuto per altri titoli in Live Action che vi abbiamo proposto, questa serie tv non è mai arrivata in Italia rimanendo, a tutt’oggi, ancora inedita. Proprio per questo motivo non è ancora disponibile un’edizione home video italiana di questa serie, quindi chiunque fosse interessato a questo titolo o semplicemente volesse vedersela, dovrà necessariamente ripiegare sulle solite risorse che la rete mette a disposizione.

Ma se siete solo curiosi e non vi interessa possedere la serie ma solo vederla, allora vi rimandiamo alla versione in streaming che trovate qui di seguito, purtroppo solo in lingua originale, ma è comunque sempre meglio di niente.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!


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