Stando a quanto è stato pubblicato sulle pagine di Variety lo scorso lunedì, l’attrice Scarlett Johansson avrebbe accettato di recitare nel ruolo di Motoko Kusanagi, protagonista nella trasposizione cinematografica dal vivo tratta dal manga Ghost in the Shell di Masamune Shirow prodotta dalla DreamWorks di Steven Spielberg, da sempre grande appassionato dell’opera originale. L’offerta le fu fatta a Scarlett Johansson già lo scorso Ottobre, ma allora l’attrice era indecisa se rispondere positivamente o meno.
Ambientato nel XXI secolo Ghost in the Shell è un thriller poliziesco fantascientifico che segue le vicende dell’agente Motoko Kusanagi e della Sezione di Sicurezza Pubblica numero 9 (公安9課 Kōan Kyūka?), conosciuta più semplicemente come “Sezione 9”. L’unità in questione è specializzata nella risoluzione di casi e di crimini in relazione all’informatica e alla tecnologia. Nell’universo di Gits l’ingegneria robotica e le nano macchine (anche dette micromachine) sono la normalità, e la gran parte degli uomini sono collegati alla rete, a cui possono accedere non soltanto mediante terminali fisici, ma soprattutto attraverso impianti situati nel loro stesso cervello. I cyber-cervelli per l’appunto permettono non solo di connettersi al web, ma anche di utilizzare la propria memoria con la stessa elasticità di quella di un computer, cancellando eventi, sovrascrivendoli o addirittura immagazzinando libri con estrema facilità. Diversi uomini sono diventati cyborg, ovvero esseri in parte organici in parte robotici. Quello che differenzia un cyborg integrale da un robot è la presenza di un cervello umano e di un ghost, ovvero dell’anima, qualcosa di intrinseco e inspiegabile che permette agli uomini di “sentire” sensazioni particolari. Il ghost è l’istinto non mediato dai calcoli. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e un’onnipresente rete computerizzata sono il palcoscenico per la rivoluzione dell’identità umana e della unicità di sé stessi. In particolare il manga affronta direttamente queste problematiche: Kusanagi e i suoi colleghi devono affrontare minacce esterne così come soffrire conflitti interni dovuti alle loro proprie nature.
Il coinvolgimento di Scarlett Johansson potrebbe garantire l’avvio definitivo della produzione, al momento ancora in forse. Secondo quanto viene riportato dalle pagine di Deadline, se il progetto dovesse andare in porto la pellicola verrebbe diretta da Rupert Sanders (Biancaneve e il Cacciatore) su copione di William Wheeler (Hoax, The Reluctant Fundamentalist). Avi Arad (ex-Marvel Studios, per cui ha prodotto Spider-Man e X-Men), Steven Paul della Seaside Entertainment e Mark Sourian (The Ring 2) sarebbero invece i produttori.
Per il ruolo da protagonista è stato fatto precedentemente il nome dell’australiana Margot Robbie (The Wolf of Wall Street).
Al momento non disponiamo di altre informazioni in proposito ma, come di consueto, continueremo a seguire molto da vicino la vicenda e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.
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