Mister Miracle

¤ RW Lion presenta Mister Miracle

Direttamente dalle pagine del proprio sito web, l’editore RW Lion rilascia un comunicato stampa ufficiale per presentare ai lettori Mister Miracle.


Vista l’importanza e la portata dell’annuncio, riportiamo di seguito il comunicato stampa in versione integrale.

Il nostro coordinatore editoriale Giovanni si è cimentato personalmente nella traduzione del Mister Miracle di Tom King (miniserie attesissima dal pubblico italiano, osannata in patria dalla critica e recentemente nominata agli Eisner) che prende le mosse dall’opera fondamentale di Jack Kirby: Quarto Mondo.

In questo suo editoriale/nota del traduttore, apparso su MEGA 251, Giovanni racconta quali siano le sfide poste dalla traduzione di un fumetto così ricco di rimandi intertestuali e che si preannuncia una prossima pietra miliare del genere.

Mister Miracle

Un paio di mesi fa mi è stata assegnata la traduzione di MISTER MIRACLE, l’opera prestigiosa di Tom King e Mitch Gerads, che rielabora l’omonima serie degli anni Settanta di Jack Kirby. L’originale vede come protagonista Scott Free, artista della fuga, alle prese con il terribile inferno di Apokolips; la rivisitazione di King riprende fedelmente il personaggio ma lo inserisce, allo stesso tempo, in una nuova dimensione.

Tradurre il MISTER MIRACLE di Tom King ha significato innanzitutto svolgere un lavoro di ricerca, in quanto vengono ripresi e tirati in ballo una marea di personaggi e situazioni provenienti dalla saga del QUARTO MONDO di Jack Kirby e di cui MISTER MIRACLE fa parte. Fondamentale, dunque, prima di cominciare la stesura, è stata la lettura approfondita dei quattro volumoni del QUARTO MONDO (editi dalla RW Edizioni e di cui è stato ristampato il primo di recente) che non mi hanno mai abbandonato durante il lavoro. Infatti, oltre a dover tenere in considerazione la già esistente traduzione italiana di luoghi-personaggi-cose (Granny Goodness, per esempio, rimane nonnina cara), ho dovuto spesso consultare la serie originale di Kirby perché ogni numero di MISTER MIRACLE inizia e finisce con un gioco testuale di “autocitazione” in cui si riportano delle frasi per intero tratte dalla vecchia serie. Anche in questo caso, ho dovuto mantenere la preesistente traduzione della serie originale.

Mister Miracle

Ultimo compito a casa da fare prima di buttare giù la prima bozza è stato leggere il testo per intero, tutto, dall’inizio alla fine, e cercare di capire come tradurre quella frase ossessiva e onnipresente che tinge di nero, pagina dopo pagina, sempre più vignette: Darkseid is. Che fare? Come comportarsi? In primis, sono andato alla ricerca di precedenti, questa volta anche all’infuori del QUARTO MONDO di Kirby, e mi sono imbattuto nello story arc LA PIETRA DELLE ERE di Morrison, in cui alla domanda: “Chi è ora e per sempre il vostro nuovo Dio?” Darkseid stesso risponde “Darkseid è.” È questo, allora? La risposta a una domanda retorica? Oppure la risposta a una domanda di fondo, ancora non del tutto rivelata? Oppure, come tutto il resto del fumetto, si tratta di un altro palese richiamo alla religione? Alla fine, consultandomi sia con l’editor che con la redazione, ho scelto la soluzione che sembra la più semplice e immediata: ‘Darkseid è’. Leggendo CRISI FINALE (ancora una volta mi è venuto in soccorso il buon Morrison), ho notato molte similitudini nel modo in cui ci si rivolgeva a Darkseid: “tutto è uno in Darkseid”; “Darkseid è ordine, Darkseid è pace”; “Io sono Darkseid, tutti siamo Darkseid”.

Diventa chiaro, quindi, che quel Darkseid is è un ammiccamento a tutto ciò, a quel tipo di divinità totalizzante che domina quella realtà. La scelta di ‘Darkseid è’, nella sua semplicità, richiama fortemente quel tono religioso che compare non solo in MISTER MIRACLE ma anche in altre opere che riguardano Darkseid. Ho ritenuto necessaria questa chiarificazione perché tradurre un’espressione così centrale e fondamentale per il testo, ma senza contestualizzarla, non avrebbe reso giustizia alla sua complessità.

Mister Miracle

Dopo aver messo in chiaro queste questioni ho cercato di rendere in italiano la freschezza e la dinamicità dei dialoghi di King. La difficoltà principale, al di là di quanto esposto sopra, è stata sicuramente la resa dei diversi registri. Mister Miracle ha tantissimi personaggi, e ognuno di essi parla in maniera diversa: Funky Flashman ha un linguaggio volutamente esagerato che ricalca il più becero dei presentatori televisivi; Orion si esprime in una lingua sontuosa e molto formale; Big Barda non le manda a dire e spesso sbotta di brutto; Oberon parla in un inglese molto gergale e così via. In generale, oltre al singolo idioletto, il testo presenta un inglese abbastanza informale, e anche in ciò si cela un’altra trappola: Scott, infatti, discute di argomenti come la filosofia cartesiana, la prova dell’esistenza di Dio, la ricerca del proprio io, quindi di temi di un certo spessore, come se stesse raccontando l’ultimo film visto ieri sera. Si rischiava di alzare troppo il registro quando, in realtà, si sta parlando in un inglese di tutti i giorni.

Questa è solo una delle tante e piccole insidie nascoste tra le righe del testo. Spero anch’io, come Scott, di esser sfuggito alle diverse trappole linguistiche, non dimenticando mai che là fuori, da qualche parte… Darkseid è.

Mister Miracle

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