Mike Allred

¤ RW Lion presenta L’Universo DC di Mike Allred

Direttamente dalle pagine del proprio sito web, l’editore RW Lion rilascia un comunicato stampa ufficiale per presentare ai lettori L’Universo DC di Mike Allred.


Vista l’importanza e la portata dell’annuncio, riportiamo di seguito il comunicato stampa in versione integrale.

La presenza di Mike e Laura Allred al Comicon 2018 ha colorato il mondo di RW Edizioni di nuove sfumature! Per l’occasione, abbiamo presentato insieme a novità assolute come BUG! Le Avventure di Forager, il volume antologico UNIVERSO DC DI MIKE ALLRED, che raccoglie tutte le storie DC inedite dell’autore. Al suo interno incontrerete i Teen Titans, Batman ’66, Wednesday Comics e tanto altro ancora. Gli approfondimenti di quest’articolo si trovano tutti all’interno del volume e sono a firma di Andrea Gagliardi.

Mike Allred

MIKE ALLRED E LA POP-ART SUPEREROICA

Mike Allred è uno degli artisti che maggiormente ha compreso, e successivamente sviluppato, l’essenza pop del fumetto, e nello specifico di quello supereroico statunitense.

Come fose solo Jim Steranko prima di lui, Allred ha consapevolmente rielaborato l’iconografia dei comics così come Warhol e i maggiori esponenti della pop-art hanno rielaborato icone del mondo a loro contemporaneo trasformandole in espressione artistica dei propri tempi.

Trattandosi di fumetto, il primo paragone con il mondo della pop-art che viene in mente è quello con Roy Lichtenstein ma, a differenza di quanto accade nelle opere dell’artista newyorkese, Allred non si distacca dalla sequenzialità del fumetto, nè trasforma le icone e il lessico dei comics in qualcosa di diverso. Nelle sue opere Allred declina il percorso comunicativo della sua arte nella dinamicità della narrazione in sequenze.

L’arte di Mike Allred affonda le sue radici in un contesto variegato fatto di musica (ha prdototto due album con la sua band “The gear”), cinema 8celebri le sue collaborazioni con il regista Kevin Smith) e, ovviamente, fumetti. Dopo una gavetta fatta di autoproduzioni e pubblicazioni per piccole case editrici, il disegnatore proveniente da Roseburg (Oregon) centra il bersaglio creando il personaggio che lo ha reso celebre: Madman. Il suo lavoro viene presto notato da Karen Berger, storico Editor della Vertigo, che gli affida diversi lavori per l’etichetta “for mature readers” della DC Comics arrivando a farlo collaborare anche con Neil Gaiman su SANDMAN #54.

Da qui in poi la vita artistica di mike Allred si alterna tra le sue creature (come The Atomics e Madman) e quelle dei supereroi Marvel (X-Statix) e DC Comics dove riesce anche a far incontrare il suo personaggio nientemeno che con Superman nel crossovere SUPERMAN/MADMAN HULLABALOO (Ne abbiamo parlato qui).

Laddove in Jim Steranko, nelle sue interpretazioni di Nick Fury e Captain America, aveva trovato la sua stratda verso la pop-art declinando in uno sforzo di esagerazione grafica la magniloquenza di Jack Kirby, Allred si rivolge alla sintesi del tratto confidando nella capacità narrativa dell’arte sequenziale. Il segno di Allred si attesta quindi sul piano dell’iconicità. I disegni in Universo DC di Mike Allred non sono mai realistici in senso stretto, ma neanche essenziali o cartooneschi: si collocano piuttosto in quella zona intermedia che sta tra la rappresentazione fedele, oggettiva, della realtà  e la sua interpretazione più simbolica e quindi soggettiva. Le sue sono figure ideali, piatte, volutamente artefatte e oggettivate dall’uso di colori altrettanto piatti. Siamo coscienti di avere per mano delle idee su carta: delle idee potentissime.

Mike Allred

NERO DI ALLRED

Mike Allred è un artista che negli anni è riuscito a sviluppare uno stile tanto efficace quanto inconfondibile, proprio questa sua ricerca stilistica lo ha reso suo malgrado un inchiostratore “ingombrante”.

La cifra stilistica di Allred è preponderante e riconoscibile, tanto da oscurare il lavoro del pur talentuoso Jay Stephens, cartoonist e animatore di chiara fama, nell’episodio raccolto in UNIVERSO DC di Mike Allred: Teen Titans Lost Annual.

A differenza degli inchiostratori di ruolo Allred non si limita ad aggiungere la sua voce a quella della composizione generale della tavola, non abbellisce (come si diceva qualche anno fa) il lavoro del disegnatore, ma prende la materia consegnatagli, se ne appropria, e la trasforma con il suo stile e la sua personalità.

La carica eversiva della sua arte è talmente imponente da incidere in maniera determinante anche sulla scrittura stessa: leggendo la sceneggiatura di Bob Haney, Allred si accorge di quanto il tono ingenuo, di chiara derivazione Silver Age, risulti estraniante se guardato col disincanto tipico dei nostri giorni. Cosciente di questo sottotesto Allred decide di accentuarlo utilizzando delle chine pesanti e ricche di tratteggi alla maniera di Charles Burns: il contrappunto funziona talmente bene da rendere tutto l’albo ben più di un omaggio ai Giovani Titani del 1964, offrendoci invece una versione inedita e affascinante del passato dei nostri eroi di carta.

Mike Allred

LE METAMORFOSI DEL MERCOLEDÌ

WEDNESDAY COMICS è una pubblicazione ideata e voluta fortemente dall’editor Mark Chiarello nel 2010: si trattava di un settimanale antologico, di dodici numeri in un formato simile a quello dei quotidiani di un tempo (circa 35×50 cm), che aveva l’intenzione di riproporre il feeling delle pagine domenicali che hanno fatto la storia del fumetto americano alle sue origini.

Chiarello fece scegliere agli autori i personaggi su cui avrebbero voluto lavorare: Neil Gaiman e Mike Allred, che avevano collaborato su SANDMAN, scelsero Metamorpho the Element Man.

Nato sulle pagine di THE BRAVE AND THE BOLD per mano del prolifico Bob Haney, metamorpho è l’alter-ego di Rex Mason, un avventuriero ingaggiato dal magnate dell’industria Simon Stagg per ritrovare la Sfera di Ra. Una volta ritrovato il prezioso manufatto egizio, Stagg viene a conoscenza della relazione tra Mason e sua figlia Sapphire e, accecato dall’odio, decide di far uccidere l’avventuriero dal suo fido assistente Java. Quest’ultimo stordisce Mason e lo espone al minerale radioattivo dal quale è stata realizzata la Sfera di Ra. Le radiazioni non uccidono Rex ma lo trasformano in un essere deforme dagli stupefacenti superpoteri elementali e metamorfici.

Metamorpho è uno degli innumerevoli personaggi dell’universo DC che, pur avendo una nicchia di fan molto agguerrita, non è mai riuscito a raggiungere la popolarità dei vari Superman, Batman e soci. Ha comunque scritto pagine importanti della casa editrice: è uno dei membri fondatori degli OUTSIDERS, ha militato nella celeberrima JUSTICE LEAGUE INTERNATIONAL di Keith Giffen e J.M. De Matteis e, in tempi recenti, è entrato a far parte del gruppo THE TERRIFICS nell’ambito della nuova linea editoriale NEW AGE OF HEROES.

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STESSA BAT-ORA! STESSO BAT-CANALE!

Così si chiudeva ogni puntata della serie TV di Batman interpretata da Adam West e Burt Ward negli anni Sessanta. Le 120 puntate di Batman, andate in onda sulla ABC tra il 1966 e il 1968, sono scolpite nell’immagionario collettivo americano e mondiale tanto da essere celebri anche oggi a cinquanta anni di distanza.

Sebbene fosse agli antipodi del personaggio creato da Bob Kane e bill Finger trent’anni prima, il Batman televisivo, probabilmente rispondendo a una necessità collettiva di solarità e leggerezza, colpì il pubblico americano con una forza tale da ribaltare le premesse del Cavaliere Oscuro trasformandolo in un’icona del pop contemporaneo. Batman ’66 è il sequel a fumetti di quel popolare telefilm, del quale non solo ripropone i temi e gli avversari, ma ne introduce anche di nuovi.

Scritta da Jeff Parker (FUTURE QUEST) la serie segue un iter editoriale diverso da quello solito: viene prima pubblicata in formato digitale e successivamente ristampata nel classico formato comic book. Ai trenta numeri di cui è composta BATMAN ’66 fanno poi seguito altre miniserie che vedono il Nostro confrontarsi con altre icone del tubo catodico degli anni passati: Green Hornet, Agente Speciale, Man from U.N.C.L.E e anche la WONDER WOMAN del 1977 interpretata da Lynda Carter.

BATMAN ’66 MEETS THE LEGION OF SUPER-HEROES, che vede i coniugi Mike e Laura Allred come autori a tutto tondo, racconta invece dell’incontro tra il Batman televisivo e il gruppo di supereroi provenienti dal 30° secolo creato nel 1958 da Otto Binder, Mort Weisinger e Al Plastino sulle pagine di ADVENTURE COMICS #247. Ancora una volta l’estro di Mike Allred reinterpretata in maniera originale e innovativa il lato kitsch del fumetto supereroico USA.

Mike Allred

Universo DC di Mike Allred è in tutte le fumetterie.

DC Universe Library
UNIVERSO DC DI MIKE ALLRED
(Contiene Solo 7, Teen Titans Lost Annual 1, Wednesday Comics 1-12, Batman Black and White 4, Batman ’66 30, Batman ’66 Meets the Legion of Super-Heroes 1-2)
di Lee Allred, Neil Gaiman, Bob Haney, Mike Allred, Laura Allred, Jay Stephens
16,8×25,6, B+al, 192 pp, col.
9788833047164
€ 16,95

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