Secondo le credenze medievali, le Succubi sono dei demoni femminili che tentano gli uomini e hanno rapporti sessuali con loro. Le mitologie di tutto il mondo sono piene di creature femminili che seducono gli uomini portandoli alla follia e alla morte, basti pensare alle Sirene, alle Lamie, e in più in generale alle streghe.
Succubi è una serie a fumetti franco/belga scritta da Mosdi e disegnata da vari autori e ci racconta le avventure di donne appartenenti al misterioso culto di Lilith un’antica figura che, secondo una tradizione apocrifa della bibbia, era la prima moglie di Adamo. Queste donne seducono uomini di potere in varie epoche storiche e nell’ombra cambiano la storia del mondo con la loro influenza
Questo fumetto in Francia sta avendo un buon riscontro di pubblico, da noi è edito dalla Star Comics che ha pubblicato le prime quattro storie raccogliendole in due volumi.
Ogni capitolo racconta di un periodo storico differente e dove un personaggio storico ha una relazione con una di queste donne, nella prima vediamo Camilla sedurre Maximilien de Robespierre, il dittatore francese che durante la rivoluzione governò la Francia durante il periodo che prese il nome di terrore.
Già in questa prima storia vediamo contrapposte alle succubi, o figlie di Lilith, i fratelli d’Adamo, questi cercano di fermare la loro influenza sulla storia, anche questo si rifà all’apocrifo racconto biblico dove Lilith, creata contemporaneamente ad Adamo, vuole essere uguale a lui e, visti i contrasti con il primo uomo, Lilith fugge di sua volontà dall’Eden.
Nella seconda storia facciamo la conoscenza di Roxelane, figura tra la leggenda, è la storia dell’Harem di Solimano, il Magnifico (1494-1566), grande sultano Turco che oltre le conquiste militari, fu un grande legislatore, mecenate delle arti e poeta, una specie di versione turca di Lorenzo de Medici.
Roxelane d’origine ucraine, il cui vero nome è Alexandra Anastasia Lisowska, da prima fu concubina nell’Harem di Solimano, poi sua preferita e in seguito sua moglie da cui il sultano ebbe sei figli. Nel fumetto, come anche nella storia, influenza la politica interna ed esterna dell’impero Turco.
Nella terza storia (cioè la prima del secondo volume) la protagonista è Eanna, regina di Ur, l’antica città sumera, famosa anche per le ziggurat, torri a forma di piramide costruite in mattoni e fonte d’ispirazione per la biblica torre di Babale.
Eanna è la regina di Ur, regna con il re Abban, Eanna è una donna forte ed indipendente che s’addestra anche all’uso delle armi. Un giorno la città viene attacca dall’esercito del serpente Abban è ucciso e Eanna viene catturata, torturata e infine abbandonata nel deserto, qui ha una specie di visione su Lilith e poi viene salvata da dei nomadi. Con l’inganno e la seduzione Eanna riuscirà a riconquistare il suo trono e a Ur istituirà l’ordine delle figlie di Lilith.
Nella quarta storia la protagonista è Messalina, moglie dell’imperatore Claudio, successore di Caligola, storicamente viene ricordata come una donna molto bella e dai facili costumi e dal forte appetito sessuale. Nel fumetto ha una doppia vita e sotto il falso nome di Licia fa la prostituta in un lupanare nei sobborghi di Roma.
Messalina e il suo segreto ordine cercheranno di influenzare l’agire di Claudio, ma l’imperatrice persa negli intrighi di palazzo si troverà uccisa, e la venerabile madre del tempio di Lilith è costretta ad avvelenarsi per sottrarsi alla cattura.
Le storie di questo fumetto pseudo storico si rifà in un certo senso al successo della formula dei videogiochi di Assassin’s Creed e di certi fumetti di Robin Wood, in modo particolare Nippun e Dago, mettendo come scenario determinati periodi storici e sembra che vogliono alternare protagoniste inventate a veri personaggi storici come Roxelane e Messalina.
Come spesso accade quando si è alla prese con un racconto storico, a volte si deve sacrificare la realtà degli eventi in favore delle scelte narrative cosi, nonostante in questi fumetti si noti una forte ricerca delle fonti, chi è più esperto può notare alcune inesattezze storiche come per esempio la differenza d’età tra Claudio e Messalina o le armi e armature indossate dai guerrieri nel terzo capitolo che si svolge nella città mesopotamica di Ur.
Punto di forza del fumetto sono di sicuro i disegni e la colorazione; i disegni sono realistici, c’è una certa ricerca storica nei primi due capitoli, i colori poi diventano fondamentali come in tutti i franco belga. Bellissime e sexy le succubi spesso con abiti succinti o persino nude.
Molto interessanti le ricostruzioni delle statue di Lilith, che raffigurata come nel famoso bassorilievo del British Museum e il fatto che le succubi abbiano tutte un ciondolo che raffiguri un uccello notturno, un gufo o un nibbio, proprio come si vede nella scultura a Londra, dopo tutto spesso Lilith viene paragonata a questi rapaci.
Come accennato in apertura, l’edizione italiana è curata dalla Star Comics, in un buon formato di poco più piccolo dell’originale francese e in formato brossurato con due storie a volume. La carta è pattinata, ma senza essere troppo lucida e la stampa molto buona. Peccato per la mancanza di un’introduzione storica dei capitoli e per la mancanza di una biografia (anche breve) degli autori.
A cura di Filippo Caracciolo
