Recensione Wolverine: Vecchio Logan

“Sono trascorsi cinquant’ anni da quando gli eroi sono caduti. Cinquant’ anni dal giorno in cui i supercriminali si sono spartiti l’America e hanno creato un impero privo di leggi. Solo una manciata di persone sa come tutto ciò sia avvenuto e l’ormai vecchio Logan è fra queste. Un tempo era il feroce Wolverine, ma il trauma da lui sofferto nella notte in cui gli eroi vennero spazzati via l’ha spinto a voler scordare tutto, e da allora non ha più sguainato gli artigli.

Messe radici a sacramento, si è sposato, ha avuto due figli ed era abbastanza felice della sua nuova vita da agricoltore… finché la Hulk Gang non ha iniziato a minacciarlo e a chiedergli del denaro che lui non possedeva.

In suo aiuto è giunto Clint Barton, l’ex Occhio di Falco, che gli ha promesso molti soldi per pagare i figli e i nipoti di Hulk… purché Logan lo accompagnasse a New Babylon per effettuare una consegna illegale.…”

Tratto quasi fedelmente dal numero 242 di Wolverine (ho volutamente omesso una parola) , se non erro, grazie al lavoro di traduzione di Luca Scatasta.

Credo sia inutile scrivere nuove parole, quando  qualcuno prima di me (e molto più competente) aveva già fatto un lavoro di presentazione (a mio avviso) eccellente, quindi per presentare la storia ho preferito usare il lavoro da lui svolto.

Detto questo, la storia di cui sopra è una tra quelle di Mark Millar che più è stata apprezzata, anche se (detto tra noi) tra quelle che ho letto è quella che mi piace meno; allora la domanda potrà sorgere spontanea: perché consigliare questa storia invece che quelle che preferisco?

Innanzitutto questo articolo è rivolto a delle persone che non sono assidui lettori (loro probabilmente hanno già letto di tutto di più) ma a quelle persone che vogliono avvicinarsi al fumetto con storie scritte in era moderna senza dover scomodare i sacri creatori della casa delle idee.  La scelta cade infatti su Wolverine (personaggio che grazie alla spinta di due film ha aumentato il suo interesse tra i non “fumettari”) e la storia è una storia lineare, semplice in quanto non ha alle spalle riferimenti ad avvenimenti passati che comportano la lettura di centinaia di albi: in buona sostanza sia il lettore occasionale che il lettore storico possono apprezzare in egual misura questo lavoro.

Secondo motivo la storia è valida (a fine articolo farò una precisazione sul rapporto bellezza della storia/ prezzo degli albi) e so (con un po’ di presunzione) che chi la leggerà non corre il rischio di rimanere insoddisfatto. Spesso capita che quando una persona voglia iniziare a leggere del materiale su un determinato personaggio (Wolverine in questo caso) vada in fumetteria e chieda degli albi con le storie di Wolverine. Scelta saggia! (Sulla carta!). Purtroppo (mi dispiace ammetterlo), nella maggior parte dei casi, (non si sentano tirati in ballo i commercianti competenti) succede che il negoziante di turno, pur di togliersi tutto quello che gli avanza in magazzino, consigli e venda quello che ha nel punto vendita senza sapere o conoscerne minimamente il contenuto. Ancor più grave non dia delle sequenze di albi complete (ma con dei numeri mancanti) e se recupera gli albi lo fa in tempi abissali.

Risultato: quella persona si allontana non solo dalla lettura del personaggio ma da quella dei fumetti in toto (aggiungo con perdita dei possibili e duraturi guadagni futuri da parte del negoziante di cui sopra)

Altro motivo per scegliere questa storia e non i capolavori assoluti del fumetto?

Perché nella vita è bene iniziare a camminare prima di correre (fareste mai leggere la Divina Commedia a un bambino che ha appena imparato a leggere? Beh quella è la più alta vetta della letteratura mondiale, non credo che qualcuno sia in grado di contestare quell’ opera). Non è utile allo scopo. (Che, per me, è quello di incuriosire il neofita senza fargli perdere soldi).

Ultimo motivo: la reperibilità.

Conosco tre edizioni della storia:

La prima pubblicazione è quella su Wolverine (Marvel Italia Panini Comics) numerazione assoluta 231-232-233-234-235-236-237-242 prezzo di copertina 3,30 euro all’ epoca. 3,50 l’ultimo uscito (considerate che due degli 8 albi non sono più disponibili presso l’editore).

Ristampata in volume su marvel best al costo di 17 euro di copertina

Ristampata sulla collana Supereroi Le Grandi Saghe numero 76 prezzo di copertina 9,99 euro + il prezzo della rivista.

Ognuna di queste edizioni ha i suoi pregi:  io amo gli albi spillati eliminerei qualsiasi altro tipo di pubblicazione, mi permettono di godere delle pagine nella loro completezza, si possono conservare più facilmente e in più hanno anche tante altre storie all’ interno (se volete collezionare fumetti è l’unica edizione che vi consiglio almeno non avrete successivamente doppioni… perché comprare prima una ristampa per poi comprare anche le prime edizioni?)

Supereroi le grandi saghe: racchiude in un unico volume tutta la storia, è la più economica, e solitamente i volumi di questa serie sono impreziositi da alcune pagine di approfondimento che se non avessi gli originali basterebbero da sole a convincermi a comprare i volumi di questa serie (ma purtroppo oltre che lettore sono anche un collezionista e con 10 euro compro un altro volume)

Ristampa Marvel best (consigliata solo a chi è disposto a spendere 17 euro in fumetteria (o 17 +le spedizione dall’editore) e non vuole perdere tempo (il volume è ad oggi disponibile presso la Panini, quindi  chi vi cerca soldi in più sta cercando di fregarvi e chi vi fa aspettare in eterno per  averlo sta cercando di comprarlo usato per vendervelo come nuovo).

Bellezza della storia/prezzo degli albi.

Già nel punto precedente viene estrinsecato palesemente la mia opinione su bellezza della storia/prezzo e reperibilità dell’albo (non a caso gli ultimi due sono messi insieme)

La bellezza della storia dovrebbe essere un valore assoluto, ma purtroppo non è così, è vincolata a quanto potete spendere per reperire gli albi, quello che vi ho proposto (dato che ho un po’ di conoscenza del mercato) è qualcosa che non è difficile da trovare (non ha una tiratura limitata) e i prezzi possono essere ancora contenuti (non vi proporrei mai un volume che ho difficoltà Io a reperire a 50 euro)

Fermo restando che se offrite 10 euro ad albo per quelli in prima edizione e fate girare la voce domani vi ritrovate la fila dietro la porta di casa (e se chiedete ci sono pure io lì dietro)

A cura di Adriano Sottile

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