¤ Recensione Wild 7

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 1972 ed il cui titolo è Wild 7.


Come dicevamo pocanzi, Wild 7 è una serie tv giapponese del 1972 diretta a più mani da: Hideo Mushiga (6 episodi), Hideo Rokka, Mio Ezaki (episodi 6-7), Sadao Nozaki (8 episodi), Yasuharu Hasebe (9 episodi).

La seire è la trasposizione in live action dell’omonimo manga del maestro Mikiya Mochizuki, raccolto in 48 volumi e pubblicato tra il 1969-79.

Il Cast della serie è composto da: Eita Nagayama nei panni di Dairoku Iba, Kippei Shiina che impersona Sekai, Ryuhei Maruyama nel ruolo di Pyro, Tsuyoshi Abe che interpreta Sox, Takashi Ukaji nei panni di Oyabun, Yusuke Hirayama che impersona Hebopue, Minoru Matsumoto nel ruolo di BBQ, Kyōko Fukada nel ruolo di Yuki Honma, Jun Kaname che interpreta Todo Masashi, Yuika Motokariya nei panni di Kozue Iwashita, Takeo Nakahara che impersona Mamoru Narusawa, Kōtarō Yoshida nel ruolo di Keigo Kiryu, Kiichi Nakai che interpreta Masaru Kusanami.

Sulla scia dell’aumento esponenziale e sempre più pericoloso per la pace sociale dato dalla criminalità e dal vero e proprio terrorismo, alla polizia nazionale giapponese non rimane altra scelta che quella di autorizzare la mobilitazione di una speciale unità anti-terrorismo composta da ex-detenuti in motocicletta: questi vanno dai semplici criminali ad individui ritrovatisi incarcerati a seguito di piccoli guai personali ed ex scagnozzi della yakuza.

   

I Wild 7 hanno il compito di eliminare i criminali che la polizia non può toccare, a causa delle connessioni del criminale con politici e astuti avvocati.

Assieme si ritroveranno a combattere il crimine organizzato e io terroristi armati che attentano attualmente alla sicurezza dello stato.

La trama della serie tv è pressoché identica a quella proposta nel manga, con lievi differenze dovute, più che altro, a esigenze tecniche che ad altro.

La versione dal vivo come telefilm trasmessa da Nippon Television, pur divenendo via via sempre più popolare tra i telespettatori, ha dovuto essere interrotta dopo 25 episodi a causa delle scene cruente e troppo violente che venivano mostrate.

La serie non è il solo adattamento in live action del manga, infatti, nel 2011 è uscito nelle sale giapponesi un film che riprende la storia.

Nonostante il manga e la relativa trasposizione in live action abbiano spopolato in Giappone (anche grazie alla feroce censura che ebbe l’effetto contrario di invogliare gli spettatori a guardare lo show), questa serie tv, nel momento in cui scriviamo, non è stata ancora acquistata da nessun editore italiano, il che ne ha precluso la distribuzione nei circuiti televisivi italiani e la relativa uscita per il mercato home video.

Chi fosse interessato a vere e/o recuperare la serie tv dovrà, necessariamente, ripiegate sul mercato estero o, su una qualche edizione fansubata in italiano, ammesso che esista.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

https://www.youtube.com/watch?v=1rU_olSYn7I

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