Qual’è la genesi ed il motivo del successo del fumetto di W.I.T.C.H.? Cercheremo di dare risposta a questa domanda con questa nostra recensione.
Fine anni 90, inizio anni 2000, sono stati anni di incredibile attività creativa soprattutto per il cinema e per i fumetti. Arrivarono i film delle saghe fantasy del signore degli anelli e di Harry Potter. I manga si sono aperti a nuovi mercati soprattutto a quello dei manga per ragazze e titoli come Sailor Moon e Magic Knight Rayearth erano ancora molto popolari soprattutto nelle loro versioni d’animazione.
I tempi erano adatti per storie che potevano interessare il pubblico delle ragazzine pre-adolescenti, e in questi anni che si vede la nascita nel nostro paese di un fumetto che in brevissimo tempo diventerà un fenomeno mondiale: W.I.T.C.H.
W.I.T.C.H. nasce come fumetto in casa Disney Italia, la Disney Italia per molti anni ha prodotto i fumetti di Topolino e Paperino & co, creando anche personaggi memorabili, l’accademia Disney italiana inizia a produrre i fumetti delle icone Disney per tutto il mondo, per di più molti dei migliori disegnatore italiani di tutti i tempi uscivano proprio dalla scuola della Disney Italia.
Purtroppo con gli anni 90 iniziò una crisi del fumetto Disney, nonostante in quelli stessi anni ci fosse una rinascita della nona arte nel nostro paese.
La crisi del classico fumetto di Topolino & co, portò la Disney a cercare nuove strade ed è in questa ricerca che trova spazio il fumetto delle W.I.T.C.H. creato da Elisabetta Gnone nel 1999 e pubblicato nel 2001, e tutto un team di autori all’epoca molto giovani come Alessandro Barbucci e Barbara Canepa che si occuparono dei disegni (la Canepa lavorò alla particolarissima colorazione che diventerà uno dei punti di forza del fumetto). Francesco Artibani alla sceneggiatura, e a loro s’unirono tanti altri autori che oggi sono molto conosciuti in Italia e all’estero.
La prima serie doveva comporsi di dodici numeri, poi ridotti a nove così da ridurre i rischi di una pubblicazione fin troppo originale e innovativa, ma i dati di vendita furono da subito incredibili. W.I.T.C.H. era un successo incredibile circa 200.000 copie vendute per ogni albo mensile e la serie tornò ai dodici numeri programmati all’inizio.
W.I.T.C.H. era uscito al momento giusto e riuscendo a interpretare i gusti di una generazione di ragazzine pre-adolescenti (minori di 13 anni), che non trovava prodotti a loro destinati. Questo fumetto nasceva da una buona idea nata da persone creative e che non aveva bisogno d’indagini di mercato e di esperti di marketing che sanno sempre cosa vende.
Il successo, insieme alla pubblicazione per Disney, portò W.I.T.C.H. a essere stampato nel 2004 in più di 70 paesi al mondo arrivando a vendere circa 20 milioni di copie ogni anno, di cui più della metà in Europa. L’opera generò tutta una serie di merchandising e cancelleria, un manga nel 2003 (che però non verrà mai stampato in Giappone), una serie animata nel 2004 di produzione francese, un videogioco nel 2005 e in più alcuni romanzi.
La storia è quella di cinque ragazzine di poco più di 13 anni, Will Vandom, Irma Lair, Taranee Cook, Cornelia Hale e Hay Lin Lin, le cui iniziali formano proprio la parola W.I.T.C.H. Le ragazze vivono nell’immaginaria Heatherfield che ricorda le città statunitensi. Come spesso accade nelle serie TV dedicati al pubblico adolescenziale la storia inizia con l’arrivo di una nuova ragazza, in questo caso Will Vandom, ragazzina dai capelli rossi che sembra essere molto più piccola della sua età. Nella nuova scuola incontra le altre ragazze e con loro scopre d’aver dei poteri magici legati ai cinque elementi: Acqua, Aria, Fuoco e Terra, e in più l’Energia pura di cui è portatrice proprio Will (questo ricorda un po’ Etere greco o Akasha della magia). Le ragazze in più sono in grado di trasformarsi in delle versioni più grandi e dotate di piccole ali, che le fanno somigliare a un po’ alla rappresentazione delle fate d’epoca vittoriana.
Le ragazze sono le guardiane in difesa della muraglia che divide la Terra e gli altri pianeti dal Metamondo, un regno oscuro governato da Phobos, il cui nome deriva dal dio della paura della mitologia greca.
La prima serie di 12 numeri vedrà le nostre protagoniste combattere nel tentativo di chiudere i portali e di fermare i piani di Phobos.
Dopo la prima serie, W.I.T.C.H. continuerà con altre serie di varia lunghezza per un totale di undici stagioni per 139 numeri, la serie chiuderà nel 2012, dopo più di 10 anni di pubblicazione un vero record per una rivista destinata a un pubblico pre-adolescenziale.
Con il fumetto vengono pubblicati anche tutta una serie di servizi e speciali destinati al proprio pubblico, articoli e notizie che possono interessare il pubblico delle ragazzine e che spesso sono presentate dalle protagoniste del fumetto. W.I.T.C.H., fumetto che avrà anche tutta una serie di ristampe in diverso formato spesso con il solo fumetto.
Il motivo del successo di W.I.T.C.H. forse e da ricercare nell’essere riuscito a trovare il suo pubblico, nei suoi disegni ispirati ai manga e agli anime, i personaggi, in particolar modo le protagoniste, hanno le tipiche espressioni “strane” dei manga, poi la trama sa mescolare i vari elementi sia dell’occidente che del Giappone.
Nella trama si può riscontrare alcune tematiche legate al fantasy più puro, come all’urban fantasy a seconda se le protagoniste sono da un lato o altro della muraglia, (questo è anche uno dei punti di forza di saghe di successo come Harry Potter o Percy Jackson), poi il gruppo di cinque eroine tipico di alcune serie giapponesi come per esempio Saint Seiya (cavalieri dello zodiaco) e Samurai Trooper (cinque samurai) prima e Sailor Moon dopo, protagoniste con psicologia e storia diversa tra loro, e che spesso hanno poteri legati agli elementi, altro topos tipico dell’animazione giapponese preso da W.I.T.C.H. è che con la trasformazione le ragazzine diventato un po’ più grandi forse di 2 o 3 anni, certo siamo lontani dalla crescita di alcune maghette degli anni ottanta come Gigi, Creamy o Emi ecc (sembra trarre ispirazione sempre da Sailor Moon dove le guerriere sailor sembravano diventare più grandi con la trasformazione).
A questi elementi fantastici si uniscono le tematiche tipiche della crescita dei pre-adolescenti o adolescenti tipiche dei classici teen drama statunitensi come il più classico Beverly Hills 90210 o Dawson Creek o Buffy the vampire Slayer , infatti, è da qui che deriva anche l’idea che le cinque amiche di etnie diverse, Taranee Cook è di colore, mentre Hay Lin Lin è cinese. Spesso le nostre eroine affrontano problemi reali come per esempio i primi amori e le gelosie, o per esempio la protagonista Will ha i genitori separati e nel corso della saga, la madre si risposerà con un professore e la nostra eroina avrà un fratellino. Tematiche complesse e figlie dei tempi in cui viviamo ed il tutto per un fumetto dedicato a un pubblico molto giovane.
Come accennavamo pocanzi, visto il successo di vendite W.I.T.C.H. inizia ad avere varie ristampe spesso dedicate al solo fumetto. Poi con l’acquisizione dei diritti delle pubblicazioni Disney Italia da parte di Panini Comics quest’anno esce la ristampa: W.I.T.C.H Omnibus che ripropone tutta la prima serie (cioè i primi 12 numeri) in 2 volumi cartonati con formato molto più grande. W.I.T.C.H Omnibus può essere una riscoperta per le lettrici oramai adulte, o una lettura appassionante per tutta una generazione di nuove lettrici o anche per i normali appassionati, perché quando un fumetto è di buona qualità raramente resta confinato in un target di lettori prestabilito.
A cura di Alan Gray
