Trilli e il segreto delle ali

¤ Recensione Trilli e il segreto delle ali

Trilli e il segreto delle ali (Secret of the Wings) è un film d’animazione prodotto dalla DisneyToon Studios nel 2012. È il sequel del film Trilli ed anche il quarto dei sei film d’animazione con personaggio principale Trilli.


Il cast di doppiatori originali è composto da: Mae Whitman, Lucy Hale, Lucy Liu, Raven-Symoné, Megan Hilty, Angela Bartys, Pamela Adlon, Jesse McCartney, Jeff Bennett, Rob Paulsen, Anjelica Huston, Timothy Dalton, Jane Horrocks, Jeff Bennett, Jeff Bennett, Grey DeLisle, Debby Ryan, Matt Lanter.

Il cast vocale italiano della perllicola è composto da: Joy Saltarelli, Letizia Ciampa, Federica De Bortoli, Denny Méndez, Perla Liberatori, Domitilla D’Amico, Laura Cosenza, Luigi Morville, Lucio Saccone, Davide Lepore, Antonella Giannini, Mario Cordova, Paola Giannetti, Bruno Alessandro, Dante Biagioni, Monica Vulcano, Benedetta Ponticelli, Marco Vivio.

Tutto comincia nell’angolo dei tutto fare dove Trilli e tutte le altre fate sono occupati a preparare dei cestini che serviranno per portare l’inverno nel mondo fermo. Trilli resta molto affascinata dall’inverno, così decide di accompagnare Daina che dovrà aiutare gli animali attraversare la frontiera (cioè il luogo dove la primavera tocca l’inverno). Attraversare la frontiera è vietato perché le ali delle fate del caldo gelerebbero in inverno e quelle delle fate dell’inverno si scioglierebbero nelle stagioni calde, ma Trilli la varca per curiosità e vede le sue ali brillare ed illuminarsi. Nessuno però le crede, così, per avere maggiori informazioni sullo scintillio delle ali, si reca in una biblioteca dove trova un libro di “Alilogia” (cioè lo studio delle ali), ma il capitolo sullo scintillio era rosicchiato da un bruco. Viene dunque a sapere che colui che scrive i libri (il Custode del sapere) è un folletto delle nevi e quindi vive al di là della frontiera. Allora Trilli prepara un abbigliamento adeguato ad affrontare il freddo polare e mette le sue ali sotto il cappotto. E di nascosto riesce a raggiungere la frontiera e ad attraversare, riuscendo così a trovare il Custode.

     

Mentre sta per parlarci però arriva una fata, Pervinca, che chiama il custode per lo stesso fenomeno capitato a Trilli. Si scopre così che Trilli e Pervinca sono sorelle e hanno le ali identiche (Le ali sono come le impronte digitali: variano di fata in fata e non ne esistono due paia uguali, a meno che due fate o due folletti siano fratelli o sorelle, cosa quasi impossibile). Ma subito sorge un problema: essendo Pervinca una fata dell’inverno e Trilli una fata del caldo dovranno vivere separate, poiché esiste la regola che vieta a fate e folletti di attraversare la frontiera. Questa regola nasce dal fatto che un tempo una fata delle stagioni calde e un folletto dell’inverno si innamorarono e ad ogni tramonto si incontravano alla frontiera. Il loro amore cresceva sempre di più al punto che, un giorno, decisero di condividere i loro mondi.

Questo significava che sarebbe stato necessario attraversare la frontiera. I due lo fecero, dimenticando i rischi e, poco dopo, ad uno di loro si spezzo un’ala, cosa per cui non esiste rimedio. La Regina Clarion e Lord Milori (il folletto Signore dell’Inverno) raccontarono l’una a Trilli e l’altro a Pervinca questa storia dopo il fallimento dell’idea di Trilli, che, dal momento che non poteva stare con la sorella, ideò un marchingegno che ricavava da un cubo di ghiaccio la neve. Per un po’ Pervinca poté stare con Trilli e le sue amiche finché il ghiaccio non si sciolse. Il marchingegno cadde nel fiume nel tentativo del Signore dei Ghiacci di distruggerlo. Dal momento che nel fiume ci sono dei pezzi di ghiaccio semi sciolti, il marchingegno cominciò a produrre neve all’impazzata. Da quel momento si creò una gelata che investì tutto l’equilibrio delle stagioni.

La Regina Clarion così propone di coprire l’albero della polvere magica con delle coperte per scaldarlo, ma purtroppo non funziona. Allora Trilli capisce come salvare la Radura Incantata, basterà ricoprire di brina l’albero della polvere magica (la brina è come una coperta: mantiene la temperatura). Per avvisare sua sorella vola oltre la frontiera e con l’aiuto di Lord Milori riescono a salvare l’albero della polvere magica. L’albero è salvo ma ad un caro prezzo: Trilli ha un’ala spezzata.

Pervinca corre a consolarla e salutandosi congiunge la sua ala a quella di Trilli e siccome sono identiche quella di quest’ultima viene riparata in un lampo di luce blu e viola. E fra lo stupore generale alla fine si scopre che l’elfo e la fata innamorati erano proprio la regina Clarion e Lord Milori (quest’ultimo infatti ha un’ala spezzata) che si baciano proprio davanti ai volti increduli di Trilli, Pervinca e tutti i loro amici. In più si riesce anche a trovare il modo per Trilli di stare con Pervinca: ricoprire le ali delle fate delle stagioni calde di brina per impedirne la rottura e indossare abiti “impellicciati”. Così Pervinca e Trilli riescono finalmente a stare insieme e a vedersi ogni volta che vorranno. E finalmente tutti si sono riuniti, compresi la Regina Clarion e Lord Milori, finalmente senza nessun confine che li separi.

Un’avventura, quella diretta da Bobs Gannaway e Peggy Holmes, narrativamente riuscita e ben realizzata per quanto riguarda la trama che, pur essendo indirizzata ad un pubblico sotto i 10 anni, riesce a farsi seguire anche dallo spettatore adulto.

Dal punto di vista tecnico, Trilli e il Segreto delle Ali presenta animazioni ben curate e di ottimo livello per un home video, molte sequenze spettacolari anche se, qua e là, qualche calo si nota. Buono anche il sonoro, così come il doppiaggio italiano.

Scheda Film

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