Snoopy

Recensione Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts

Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts (The Peanuts Movie) è un film del 2015 basato sull’omonima striscia a fumetti creata da Charles M. Schulz. Il film è prodotto dai Blue Sky Studios e distribuito da 20th Century Fox e con le voci di: Francesca Capaldi, Noah Schnapp, Bill Melendez, Mariel Sheets, Venus Schultheis. Noah Johnston, Hadley Belle Miller, Madisyn Shipman, A.J. Tecce, Alexander Garfin, Rebecca Bloom, Mar Mar, Anastasia Bredikhina, William Wunsch.


Charlie Brown, un bambino perbene ma ridicolosamente sfortunato, si sente un perdente perché non riesce a fare nulla. Quando la ragazzina dai capelli rossi si trasferisce nel vicinato e diventa la nuova arrivata a scuola, Charlie sviluppa una cotta per lei, ma non ha il coraggio di parlarle. Lucy consiglia a Charlie di essere più confidente in se stesso per diventare un “vincente”. Charlie Brown decide così di intraprendere una serie di nuove attività nella speranza di farsi notare dalla ragazzina dai capelli rossi.

Il suo primo tentativo è quello di partecipare al talent show della scuola con un numero di magia. Tuttavia, quando il numero di sua sorella Sally Brown va male, Charlie e il suo cane Snoopy si apprestano ad aiutarla facendole vincere il primo posto, pur sacrificando il tempo concessoli per il loro numero e ridicolizzandosi. In seguito, quando Charlie viene a sapere che alla ragazzina dai capelli rossi piace ballare, decide di andare al ballo scolastico dopo che Snoopy gli abbia insegnato le mosse migliori. Al ballo, nonostante riesca ad impressionare gli altri con le sue mosse, Charlie attiva accidentalmente il sistema anti incendio rovinando la festa a tutti.

A scuola, Charlie Brown viene messo insieme alla ragazzina dai capelli rossi per fare una relazione su un libro. Charlie è entusiasta per il fatto di avere finalmente la possibilità di stare con lei, ma poi la ragazzina dai capelli rossi è costretta ad andarsene per motivi familiari. Sperando di fare colpo su di lei e alla maestra, Charlie Brown decide di scrivere la relazione da solo e nonostante l’avvertimento di Marcie, Charlie sceglie Guerra e pace come libro da analizzare per il compito. Nello stesso periodo, Charlie si rivela l’unico studente che ha ottenuto un punteggio perfetto su un test di intelligenza a sorpresa. Gli altri bambini lo congratulano, e la sua popolarità comincia a salire.

Tuttavia proprio quando la ragazzina dai capelli rossi torna a scuola, Charlie scopre che il test con il punteggio perfetto appartiene in realtà a Piperita Patty, che lo aveva pure completato di fretta e distrattamente. All’assemblea scolastica per ricevere una medaglia, Charlie Brown si rifiuta di riceverla e fa sapere a tutti dell’equivoco, perdendo tutta la sua popolarità. Le cose peggiorano quando la sua relazione di Guerra e pace, che Linus ha trovato geniale, viene distrutta in presenza della ragazzina dai capelli rossi.

Alla fine dell’anno scolastico, Charlie Brown rimane sorpreso quando la ragazzina dai capelli rossi lo sceglie come compagno di penna per l’estate. Charlie finalmente riesce a trovare il coraggio e si reca a casa della bambina per parlarle, ma lì viene a sapere che la ragazzina dai capelli rossi sta per partire al campo estivo. Charlie è impossibilitato di raggiungerla per via di numerosi ostacoli sulla strada, ma poi l’Albero mangia-aquiloni lo aiuta facendo cadere un aquilone che Charlie riesce a far volare in presenza di tutti e con esso riesce a raggiungere la ragazzina dai capelli rossi prima che salga sul bus per il campeggio. Charlie Brown chiede alla ragazzina dai capelli rossi perché lo ha scelto come compagno di penna, nonostante i suoi fallimenti. La ragazzina dai capelli rossi gli dice che in quelle occasioni Charlie si è dimostrato un bambino onesto, premuroso, e compassionevole, per questo vuole che si scrivano durante le vacanze. Gli altri bambini raggiungono Charlie Brown e si congratulano con lui prima di festeggiarlo.

In una sottotrama del film, Snoopy trova una macchina da scrivere in un bidone della spazzatura e con essa si crea un alter ego letterario nel quale egli è un asso dell’aviazione durante la Prima guerra mondiale e cerca di salvare l’amata Fifi dalle grinfie del Barone rosso. Snoopy si mette a confondere la realtà con l’immaginazione, andando in contro alla gang dei Peanuts diverse volte comportandosi come se fosse in zona nemica. Alla fine Snoopy, con l’aiuto di Woodstock, riesce a sconfiggere il Barone rosso e a salvare Fifi.

Durante i titoli di coda si susseguono due scene: nella prima Charlie Brown e Lucy fanno la classica gag del pallone da football e nella seconda, ambientata nella storia immaginaria di Snoopy, viene mostrato il festeggiamento del salvataggio di Fifi con una riunione di famiglia e improvvisamente il Barone rosso si rivela ancora vivo, quindi Snoopy si mette a imprecargli furiosamente giurando vendetta.

Chi temeva che l’ennesima trasposizione cinematografica della saga dei personaggi creati da Charles Schulz fosse un’operazione kitch e priva di poesia sbagliava di grosso: nonostante gli innumerevoli compromessi per rendere Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts appetibile ai bambini di oggi il risultato è piacevolmente naif, i caratteri sono rispettati alla lettera così come le loro interazioni, e i tormentoni della serie ci sono tutti – dal pallone di rugby sfilato all’ultimo momento da Lucy sotto il naso di Charlie al chioschetto della psicologa a 5 cent a seduta, dall’aquilone che non vola mai alla nuvola di sporcizia che circonda Pig Pen, dal Barone Rosso con cui Snoopy combatte la sua eterna battaglia all’incipit letterario “Era una notte buia e tempestosa” che appare in caratteri tipografici sopra la cuccia rossa del bracchetto più famoso del mondo.

Qualcuno obietterà che i personaggi sono stati alleggeriti di quella malinconia esistenziale che caratterizzava i nipotini della psicanalisi, ma volendo confezionare un film per bambini del Ventunesimo secolo e non un prodotto vintage per adulti nostalgici, era legittimo aggiornare le sensibilità della serie a un pubblico cinematografico meno cervellotico e più abituato a lasciarsi catturare da immagini in veloce movimento e storie raccontate con leggerezza.

La regia si sbizzarrisce soprattutto con le fantasie di Snoopy, e dunque i suoi inseguimenti aerei, i suoi appostamenti da avvoltoio, le sue esibizioni nei panni di Joe Falchetto sono pirotecniche e si concedono quella libertà creativa e cinetica che le vignette di Schulz dovevano imbrigliare nel formato statico della striscia quotidiana. I personaggi sono ben descritti nella loro essenzialità, così che anche i più piccoli e coloro che non sono cresciuti a pane e noccioline possono immediatamente identificarne le caratteristiche salienti: si tifa per Charlie, si vorrebbe essere Snoopy, si detesta Lucy Van Pelt, ci si innamora non della insulsa ragazzina dai capelli rossi ma di Piperita Patti, l’hippie supercool separata alla nascita dall’altra lentigginosa della letteratura under 13, Pippi Calzelunghe.

La sceneggiatura intesse con agilità e intelligenza gli elementi che hanno reso immortale i Peanuts: l’ironia, l’immaginazione, l’imbarazzo esistenziale, i tormenti dell’infanzia, le tradizioni dell’America anni ’50, l’assenza degli adulti ridotti a brontolio fuori campo. Mancano gli agganci all’attualità, le spigolature psicanalitiche, e soprattutto il senso di ineluttabilità nel destino tragicomico di Charlie. Ma i piccoli spettatori risponderanno bene al suo riscatto finale, e si riconosceranno nel bambino dalla testa tonda e la maglietta gialla con la greca nera, più che in Linus, relegato a personaggio minore, non più icona di intellettuali nevrotici e tormentati.


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