Snoopy cane contestatore, conosciuto in Italia anche come Snoopy torna a casa (Snoopy Come Home), è un film d’animazione USA del 1972 diretto da Bill Melendez che ha per protagonista Snoopy e gli altri personaggi del mondo Peanuts. Questo lungometraggio è vagamente ispirato alla fiaba per bambini Il giro del mondo della tartaruga.
Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Chad Webber, Bill Melendez, Christopher DeFaria, Robin Kohn, Stephen Shea, David Carey, Johanna Baer, Hilary Momberger, Linda Ercoli, Linda Mendelson.
Il cast vocale italiano è composto da: Liù Bosisio, Bill Melendez, Solvejg D’Assunta, Alida Cappellini, Edoardo Nevola, Wanda Tettoni, Melina Martello, Isa Di Marzio, Ada Maria Serra Zanetti.
Snoopy, bracchetto stravagante e indipendente, trascorre le sue giornate nei luoghi più disparati, senza chiederne il permesso al suo padroncino Charlie Brown, il quale se ne dispiace e se ne lamenta con gli amici Lucy e Linus Val Pelt, Peppermit, Patty, Sally. Un giorno, Soopy riceve una lettera di Lila, la precedente padroncina, che si trova sola in ospedale. Avventurosamente, poiché dappertutto campeggia il cartello “Vietato l’accesso ai cani”, il bracchetto raggiunge l’ospedale e vi penetra. La sua compagnia conduce Lila alla guarigione. Nello stesso tempo, Charlie Brown si dispera per la scomparsa del suo cane. Quando Snoopy torna e dichiara le sue intenzione di trasferirsi nuovamente da Lila, gli fanno festa. Snoopy raggiunge la casa di Lila, ma non è troppo convinto di questa sua decisione. All’ingresso dell’abitazione dell’ex padroncina c’è un cartello che inibisce l’entrata ai cani. Velocemente e contento, Snoopy torna da Charlie e compagni.
Snoopy è uno dei personaggi principali dei fumetti della celebre striscia a fumetti Peanuts, creata da Charles M. Schulz. È un cane appartenente a Charlie Brown. Snoopy cominciò la sua vita nelle strisce come un cane ordinario ma, col passare del tempo, si trasformò nel personaggio più dinamico delle strisce e in uno dei più famosi personaggi di fumetti del mondo. Il personaggio è ispirato a uno dei cani che Schulz ha posseduto durante l’infanzia.
Snoopy fece la sua prima apparizione nella striscia il 4 ottobre 1950, due giorni dopo la nascita della serie. Ebbe un nome il 10 novembre e inizialmente questo doveva essere “Sniffy”, ma l’autore rinunciò poiché era già stato utilizzato in un’altra serie a fumetti. Prima di scegliere definitivamente Snoopy come nome, Schulz voleva chiamarlo “Spike”, il nome del suo stesso cane. Successivamente, “Spike” fu il nome dato a un fratello di Snoopy che vive nel deserto.
Snoopy è l’ultimo nato di una cucciolata di otto cani presso l’Allevamento della Quercia (Daisy Hill Puppy Farm nell’originale). Charlie Brown non è stato il primo e unico padrone di Snoopy. Dopo aver ricevuto una lettera da una misteriosa Lila, il cane parte da casa per un viaggio sostenendo che lei ha bisogno di lui. Si scopre quindi che Lila era la sua precedente padrona, e Snoopy sta andando a trovarla in ospedale. Charlie Brown tuttavia non era al corrente dell’esistenza di una precedente padrona, fatto che gli viene spiegato da Linus dopo il ritorno di Snoopy dall’ospedale.
Snoopy debutta nella striscia come un cane normale, ma col tempo ne diventa uno dei personaggi più dinamici. Essendo un cane, non può parlare ed emette raramente dei suoni udibili, ma pensa tantissimo. Gli unici che sono in grado di leggerne i pensieri sono gli altri animali, in special modo il suo amico intimo, l’uccellino Woodstock. Nonostante ciò, Charlie Brown e gli altri sono sempre al corrente di tutti i suoi pensieri e delle sue idee, anche se non in maniera consapevole.
Una delle prime stranezze di Snoopy è stata il suo dormire sul tetto della cuccia, piuttosto che dentro di essa. Ma le stranezze della cuccia di Snoopy non si limitano a questo, in essa trovano ricovero fra l’altro un Van Gogh, un tavolo da biliardo, un affresco raffigurante la storia della civiltà (realizzato da Linus), una biblioteca, un televisore e molto altro. In particolare, si può trasformare, nelle fantasie oniriche di Snoopy, in un Sopwith Camel, il caccia della I Guerra Mondiale con cui lui, “asso dell’aviazione”, combatte contro il Barone rosso (solitamente, venendone sconfitto).
Nelle prime apparizioni Snoopy camminava a quattro zampe, ma dal 1956 ha iniziato a camminare su due zampe, come un essere umano (spesso tenendo sulla testa la sua scodella). Ma sa anche ballare, pattinare, giocare a pallacanestro, e non bisogna dimenticare che Snoopy è anche uno dei componenti della squadra di baseball di Charlie Brown, dove gioca come interbase (da ricordare che stava per eguagliare il record di home run di Babe Ruth, sfumato perché Charlie Brown si fece eliminare).
Stando sempre sul tetto della sua cuccia rossa, Snoopy sa anche leggere (gli piace Guerra e Pace, ma per non affaticarsi ne legge non più di una parola al giorno), e scrivere (usando una macchina per scrivere portatile) improbabili componimenti, che però non trovano mai un editore disposto a pubblicarli.
Snoopy non sopporta i gatti (sostiene infatti che «sono le erbacce del prato della vita»), e quello dei vicini è un suo arci-nemico. Il gatto dei vicini (dall’inquietante nome di “Secondo Conflitto Mondiale”) non compare mai direttamente nella striscia, ma si vedono sulla cuccia gli effetti delle sue tremende zampate. Un altro personaggio che non si vede mai, per il quale Snoopy nutre invece rispetto e timore reverenziale, è il “Grande Bracchetto” (una sorta di strana autorità canina). Per altro per un breve periodo è Snoopy stesso il Grande Bracchetto, e Woodstock il suo segretario. In tale occasione riesce a impersonare un manager affaccendato e stressato («Oggi ho preso centoventi decisioni… tutte sbagliate!»), prima di abbandonare tutto per rifugiarsi da Piperita Patty.
Tra i suoi passatempi preferiti vi sono il tendere agguati a Linus per sottrargli l’amata coperta e tirare di boxe contro Lucy con un unico guantone fissato al naso, unico avversario capace di tenerle testa. Ogni tanto Frieda cerca di convincerlo ad assecondare la sua natura canina ed andare a caccia di conigli, ma lui preferisce correre avanti ad avvertirli del pericolo.
Schulz è riuscito a creare un personaggio che ora è di fama mondiale, tanto da arrivare ad un livello di commercializzazione estremamente alto. Si può infatti trovare la sua effigie su molti prodotti commerciali di uso quotidiano: tazze, materiale scolastico, vestiti, coprisedili, portacellulari ecc. Sono molte le persone che addirittura se lo fanno tatuare sul proprio corpo.
