Quest’oggi vi parleremo di Slam Dunk, uno spokon manga (fumetto sportivo) di 31 volumi (nella versione originale) scritto e disegnato da Takehiko Inoue ed ambientato nel mondo della pallacanestro liceale, incentrato sulle vicende della squadra del liceo Shohoku (Shōhoku).
L’opera tratta la tematica dello sport in aggiunta di molto humour, con il protagonista Hanamichi Sakuragi spesso in primo piano, ma anche un argomento attuale quanto delicato come il bullismo nelle scuole. Lo stile dei disegni ogni tanto fa ricorso al Super deformed, specie per evidenziare i comportamenti infantili dei protagonisti.
Si tratta di una delle opere di fumetto giapponese più celebri in patria e nel mondo, ed ha contribuito in maniera molto marcata alla diffusione ed allo sviluppo del basket in Giappone, dove molti ragazzi hanno iniziato a praticare questo sport dopo aver letto il manga di Inoue, il che non è un caso visto che l’autore è un grande appassionato di pallacanestro (gioca sin da piccolo), e ha dedicato altre sue due opere a questo sport: Buzzer Beater e Real, quest’ultimo sul delicato tema del basket per disabili in sedia a rotelle. Sono evidenti nel manga i riferimenti all’NBA: ad esempio le divise dello Shohoku, dello Shoyo, del Ryonan e del Kainan ricordano, per colori e caratteri, rispettivamente quelle dei Chicago Bulls, dei Boston Celtics, degli Utah Jazz e dei Los Angeles Lakers.
Tornando al manga, la storia di Slam Dunk parte in un modo diverso da tanti altri titoli dello stesso genereinfatti, nessun protagonista debole o indifeso che trova la propria rivalsa nello sport, nessun genio o talento nato che coltiva questa passione da anni e la porta avanti per divenire il numero uno, bensì un ragazzo come tanti, o ancor peggio, un teppista dall’aria truce e i capelli rosso fuoco, con seri problemi comportamentali e di socializzazione. Temuto per il suo caratteraccio e rispettato solo dai suoi amici d’infanzia il nostro eroe Hanamichi Sakuragi, esce dalle scuole medie con all’attivo ben cinquanta delusioni amorose, la sua vita sembra subire una svolta quando il primo giorno di liceo conosce Haruko Akagi, che si avvicina a lui dandogli confidenza come nessuno aveva mai fatto prima e notando sin da subito il fisico e la corporatura ideale per giocare a basket. Ciò che Hanamichi non può certo immaginare è che la passione della ragazza per lo sport è legata a due persone che si collocheranno in presa diretta come acerrimi rivali o ostacoli da superare per conquistare il cuore della ragazza: il primo è il fratello di Haruko, Takenori, capitano della squadra riluttante all’egocentrismo del rossino e il secondo è il campione Kaede Rukawa, bel tenebroso che alle medie rapì il cuore della ragazza. Come aggraziarsi le simpatie del mastodontico fratellone e togliere dalla testa di Haruko il campione per eccellenza? Semplice, incominciando a giocare a basket, divenire più abile di lui e farsi bello agli occhi dell’amata. Più facile a dirsi che a farsi, poiché l’arroganza della nostra testa calda difficilmente compatibile al gioco e allo spirito di squadra con i compagni, non sembreranno proprio spianargli la strada per il successo.
Se infatti pensate che Slam Dunk tratti solo lunghe ed interminabili partite di basket, vi state sbagliando: la storia di Inoue approfondisce il contesto scolastico, la vita privata dei suoi personaggi, i rapporti fra i medesimi e l’amore che raramente come in questo titolo appare profuso in ogni sua forma, da quello per lo sport a quello per le ragazze, da quello per la famiglia sino a quello per i propri sogni. E sono proprio i tantissimi personaggi ottimamente caratterizzati il fulcro dell’opera: la psiche e il carattere dei nostri eroi è resa in maniera corposa ed avvincente, permettendo al lettore di interagire con ognuno di essi indipendentemente dal ruolo ricoperto dai medesimi nella storyline principale e poterci affezionare loro senza riserve. E a proposito di riserve, se ne avete alcune riguardo ad un’ipotetica mancanza di coinvolgimento su una storia di basket, dimenticatevele: la passione di cui l’anima dei guerrieri (perché chiamarli giocatori è assai riduttivo) è intrisa nel corso dei match, è palpabile di pagina in pagina, così come i nostri eroi cresceranno nel corso dei vari match a seconda di questi vincano o perdano, vi colpirà dritti al cuore. Lo sport ha un ruolo importante ma intorno ad esso, vi ruotano un sacco di storie ancora più importanti; quella di Hanamichi ad esempio ci permetterà di vedere come da un motivo banale possa nascere una grande passione per cui impiegare lacrime, impegno e dedizione al fine di crescere come giocatore e come uomo, imparando valori come sacrificio, amicizia e lealtà, portando il nostro rossino ad amare il basket quanto a rivalutare il medesimo sentimento per la stessa Haruko, e a farlo emergere in mezzo ai professionisti offrendo lui il tanto agognato momento di celebrità.
Inoue ama il basket e lo dimostra parlandocene in tutte le salse: quello più vivido è senz’ombra di dubbio mostrato nelle partite, non mancheranno però simpatici e onnipresenti siparietti comici tra allenamenti e daily life, per non parlare degli insegnamenti del Dr.T ossia lo stesso Inoue che sotto le spoglie di questo simpatico personaggio ci illustrerà nel corso dei vari volumi le regole e i retroscena di questo sport, permettendo anche a chi non se ne è mai interessato, di conoscerlo ed amarlo.
In Giappone, la serie è stata pubblicata originariamente sulla rivista della Shūeisha Weekly Shonen Jump, a partire dal 1991. In Italia è approdata nel 1997 grazie alla Panini Comics, che lo ha serializzato una prima volta in 62 volumi (ognuno metà del tankobon originale) nel periodo ottobre 1997 – giugno 2000, ma il grande successo ha reso necessaria una seconda edizione, in 31 (i volumi tankobon originali), tra il novembre 2001 ed il maggio 2004. Nel 2007 la Panini Comics ha iniziato a ripubblicare il fumetto con un nuovo formato, poi interrotto per il passaggio della distribuzione alla GP Publishing che proprio di recente lo ha ultimato facendo uscire in due soluzioni i volumi che ancora mancavano.
Quest’ultima edizione, come la stessa D/Visual ha definito, può essere considerata la versione definitiva, arricchita delle tavole a colori in una nuova edizione di 24 corposissimi volumi e contenente tutte le finezze viste nelle varie edizioni giapponesi come la sovracopertina in carta pregiata con rilievi e titolo effetto vernice, sulle copertine, tolta la sovracopertina, sono riprodotti gli schizzi dell’autore, In apertura a ogni volume è presente 1 pagina semitrasparente che riproduce il colore dei giocatori scelti per l’immagine di copertina, L’edizione giapponese di riferimento aveva eliminato tutte le vignette di fine episodio presenti nell’edizione precedente, ma la D/Visual, in stretto accordo con l’autore, ha deciso di ripristinarle. Insomma un’edizione pregevole che decisamente non si vede tutti i giorni.