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Shogun Assassin

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 1980 ed il cui titolo è Shogun Assassin.


Come dicevamo pocanzi, Shogun Assassin è il settimo di una serie di sette film giapponesi di arti marziali basati sulla lunga serie di manga di Lone Wolf e Cub su Ogami Ittō, un assassino errante a noleggio che è accompagnato dal suo giovane figlio, Daigoro.

Il cast è composto da Tomisaburo Wakayama, Kayo Matsuo, Minoru Ohki, Shôgen Nitta, Shin Kishida.

Settima avventura cinematografica per Itto Ogami (Tomisaburô Wakayama), il ronin che vagabonda per il Giappone feudale insieme al figlioletto infante Daigoro (Akihiro Tomikawa) che si trascina dietro su un minuscolo carretto.

In questo settimo capitolo cinematografico legato al manga di Kazuo Koike e Goseki Kojima ritroviamo lo spadaccino seguito di un complotto ordito dalla famiglia Yagyu, il personale boia dell’Imperatore, Ogami Itto, cade in disgrazia, privato del titolo di samurai e colpito negli affetti più cari: la giovane moglie viene assassinata. Obbligato a compiere il rito del “seppuku” (volgarmente conosciuto in occidente come suicidio), Ogami rifiuta e insieme al figlioletto (Daigoro, 3 anni) intraprende una sanguinosa e estenuante ricerca della vendetta.

     

Tratto dal fondamentale e stupefacente manga originale, “Lone wolf and cub”, pubblicato a partire dal 1970, creato dai maestri Kazuo Koike (autore) e Goseki Kojima (disegnatore), “Shogun assassin” è a sua volta un montaggio (a opera di Robert Houston per il mercato occidentale) dei primi due lungometraggi (di una serie di sei!) ispirati alle gesta di “Lupo solitario e il suo cucciolo” e diretti dalla sapiente mano di Kenji Misumi: i titoli sono rispettivamente “Lone wolf and cub: sword of vengeance”(1972) e “Lone wolf and cub: baby cart at the river Styx”(1972).

Nonostante possa apparire come un’operazione discutibile, “Shogun assassin” risulta un film autonomo, scorrevole e pienamente convincente. Del resto, sarebbe stato difficile trarne un pessimo prodotto, dato che i film di K. Misumi sono a dir poco eccezionali e a distanza di oltre 30 anni sono ancora modelli di riferimento per il cinema di arti marziali (da “Versus” sino al celebre “Kill Bill”).

Il film è un perfetto adattamento delle tavole del manga, un concentrato impressionante di violenza e poesia, un vero punto di non ritorno di stilizzazione grafica e senso dello spettacolo: il sangue sgorga a fiotti, le membra sparse ovunque, le teste aperte in geyser di liquidi, le lame tranciano corpi con una bellezza quasi ipnotica (molti fans dell’horror potrebbero trovare il loro Eden).

Eccellente la ricostruzione del Giappone feudale grazie a un apparato scenografico di primordine, curato in ogni dettaglio (le evocative musiche, per esempio): “Shogun assassin” è carisma puro, inflessibile e potente come Tomisaburo Wakayama (Ogami itto), ma è anche un film capace di commuovere e di trovare momenti delicati e preziosi. Micidiale.

Qualche curiosità: “Lone wolf and cub” ha ispirato una serie di telefilm (molto nota anche nel nostro paese) intitolata semplicemente “Samurai”, così come il film hollywoodiano “Era mio padre” di Sam Mendes.

In Italia “Shogun assassin” é uscito con il titolo “Shogun il giustiziere”, ma da diversi lustri questa edizione sembra scomparsa.

Lone Wolf and Cub fu inizialmente lanciato in Nordamerica nel 1987, dalla First comics come una serie mensile di 64-128 pagine, con copertine firmate Frank Miller, e dopo realizzate da Bill Sienkiewicz e Matt Wagner. Le vendite furono inizialmente positive, però crollarono assieme alla compagnia. First comics chiuse i battenti nel 1991, senza completare la serie, pubblicando meno di un terzo di quello che doveva esserne il totale.

Tuttavia, nel 2000, la Dark Horse Comics iniziò a lanciare nuovamente la serie, completa, in formato più piccolo; completandola con il volume Nº28, nel 2002. La Dark Horse riutilizzò tutte le copertine di Miller della precedente edizione della First Comics, e anche altre realizzate da Sienkiewicz, e dette il compito a Wagner e Guy Davis affinché ne realizzassero di nuove. Mike Ploog, Ray Lago e Vince Locke, contribuirono anche loro alla creazione di nuove copertine, per le traduzioni inglesi della serie.

Nel 2002 una versione “reimmaginata” della saga, Lone Wolf 2100, è stata creata dallo scrittore Mike Kennedy e l’artista Francisco Ruiz Velasco, con la partecipazione indiretta di Kazuo Koike. Si tratta di una revisione post-apocalittica, con poche differenze l’originale. Per esempio, il figlioletto è femmina e gli scenari sono ambientati in tutto il mondo. La storia di Daisy Ogami, figlia di uno scienziato famoso, e Ittō, la guardia del corpo di suo padre e conseguente protettore, mentre cercano di fuggire dai loschi piani della corporazione Cygnat Owari, non è stata accolta tanto bene come invece il racconto originale.

Dark Horse annunciò alla New York Comic Con di aver acquistato i diritti di Shin Lone Wolf and Cub, il sequel di Lone Wolf and Cub realizzato da Kazuo Koike e Hideki Mori, nel quale il protagonista risulta essere il figlio di Itto, Daigoro.

Come il manga ha avuto una vita editoriale piuttosto travagliata, la stessa cosa è avvenuta per le trasposizioni in live action, infatti, in Italia sono pervenute soltanto le tre stagioni che compongono la serie tv e il settimo film che ha beneficiato di un’uscita cinematografica (anche se a macchia di leopardo) di alcuni rari passaggi televisivi (principalmente a notte fonda) ed un’ancora più rara edizione home video divenuta, quasi immediatamente, introvabile quindi, chi volesse (ri)scoprire quest’opera vedendo proprio la pellicola che ha lanciato tutto il franchise live action, dovrà necessariamente ripiegare al mercato estereo sperando in una qualche edizione sottotitolata in inglese.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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