Recensione Shigurui – Le spade della vendetta (manga)

recensione-shigurui-le-spade-della-vendetta-mangaL’autore di questo manga, Takayuki Yamaguchi, già noto in Italia dal suo manga per eccellenza, “il destino di Kakugo”, manga che racchiude in sé un’atmosfera cupa e violenta, in cui due fratelli, divisi dal destino si scontrano senza esclusione di colpi, per determinare il destino del mondo, ritorna in Italia, seguendo lo stesso filone narrativo legato alle lotte violente e sanguinarie, proponendo un nuovo lavoro ispirato alla tradizione giapponese feudale, ovvero l’arte dei spadaccini.

Tale opera redatta dallo sceneggiatore Norio Nanjo, corredata dai disegni impressionamene realistici di Takayuki Yamaguchi, è un lavoro narrativo di alto pregio, che riprende il filone dei manga storici, ambientati ai tempi dei samurai, quando l’onore era più importante della vita stessa e dove, la minima offesa veniva pagata col sangue. In questo mondo crudele, dove i deboli sono facilmente sacrificabili, i più potenti detengono il potere con la forza.

Il termine “Shigurui” è una parola giapponese arcaica che significa “disperato”, “folle”.

Tale prospettiva era presente nella società feudale, dove le questioni legate all’onore del singolo, nonché dell’intera casata, erano superiori del rispetto verso la vita altrui.

La vicenda del racconto narra la storia di due ragazzi appartenenti alla stessa scuola di lotta del grande Kogan Iwamoto, uno dei più noti ufficiali dello Shogun.

Gennosuke Fujiki, che era cresciuto nella scuola. Iniziato all’arte della spada fin da bambino, aveva sempre dimostrato una grande padronanza nelle tecniche di combattimento, per questo ambiva di diventare il legittimo successore del suo maestro e sposare la sua unica figlia Mie.

Seigen Irako, ragazzo vagabondo giunto nella scuola di Kogan per poter sfidare il grande maestro, dopo essersi inserito nella scuola come allievo, ispirava anche lui a diventarne il successore, per questo era entrato in conflitto con Gennosuke, che dimostrava indifferenza verso di lui. Questa situazione iniziale di conflittualità avrebbe causato molti danni alla scuola Kogan, che aveva messo a dura prova i due contendenti.

Irako era visto da tutti come il legittimo successore della scuola perché era riuscito a farsi ammirare da tutti anche dal grande maestro, che soffriva di crisi psicologiche profonde e, solo nei momenti di estrema lucidità mentale, pensava alla successione della scuola e a far sposare la figlia, che egli considerava matura per lo sposalizio.

Nonché fosse ammirato e temuto nella scuola, Seigen era molto popolare tra le fanciulle del villaggio, che aveva conquistato con il suo fascino da spadaccino.

Quest’ultimo però lo aveva portato alla rovina. Un giorno quando egli si trovava in un bagno pubblico, si invaghì della concubina di Kogan Iwamoto, Iku. Così ebbe inizio una storia d’amore clandestina con la donna, che venne scoperta dallo stesso Kogan, che punì severamente Seigen, per l’offesa ricevuta.

Da questo momento, l’odio e la rivalità tra Seigen e Gennosuke si accesero violentemente. Gennosuke si sentì offeso da Seigen, dalla sua arroganza nel superarlo per diventare il successore della scuola, essendo lui il primo designato al titolo. Però egli aveva reagito cautamente, finché non avesse il consenso dal grande maestro, che lui profondamente serviva con devozione.

Lo scontro tra i due guerrieri era imminente e sarebbe stato più che una semplice “regolazione dei conti”, essendo che l’intero destino della scuola era in pericolo.

Il manga si presenta molto complesso nella parte narrativa, si evidenziano molti aspetti connessi all’epoca feudale, ai diversi comportamenti legati all’onore, tipici dei samurai, classe legata alla borghesia del tempo, devota allo shogun, sovrano supremo e incontrastato del tempo.

L’onore e il disonore legati al destino dell’uomo vengono esaltati e offesi, in una lotta tra ideologie e metodi contrastanti. L’onore considerato più importante della stessa vita, rappresentava la “fonte di vita” del samurai.

Anche i temi sentimentali ed erotici presenti, sono legati all’onore e alla sottomissione di quel mondo crudele e spietato, dove i deboli erano destinati a perire, dall’arroganza violenta dei più potenti.

La storia presenta anche dei feedback, ovvero i ricordi dei due protagonisti rivali, presenti già nel primo volume. Essi mostrano tutti i sacrifici affrontati dai due contendenti alla successione del grande maestro Kogan, nonché all’unione con sua figlia Mie.

Sono presenti anche le sensazioni e i timori delle due figure femminili che affiancano i due spadaccini. Da un lato Iku, legata sentimentalmente a Seigen, pronta a sacrificarsi per l’amato; dall’altro Mie, umiliata dal comportamento spudorato di Seigen nei suoi confronti, affianca Gennosuke, che reputa fedele e vicino al lei nella lotta contro l’odiato Seigen.

Gennosuke, dapprima mette in evidenza la sua ostilità contro Seigen, che ritiene un “ladro”, ovvero un arrogante che cerca di prendere ciò che non gli appartiene: la scuola e soprattutto Mie.

Questo lo rende furioso e incontrastabile, anche mutilato da un braccio, a cercare vendetta per se stesso e per Mie che ama.

Tutta la parte grafica legata alle scene di lotta è stata curata in maniera maniacale e accurata, nel descrivere il senso della disperazione dei personaggi di fronte alla morte e alla dannazione eterna, per soddisfare il senso della giustizia e dell’onore, propri dell’epoca.

In Italia il manga è stato pubblicato dalla Planet Manga a partire dal 2006 che lo ha raccolto e proposto in un’edizione composta da 15 volumi. Oltre al manga esiste anche una serie tv composta da 12 episodi dal titolo Shigurui: Death Frenzy del 2007, prodotta dalla MadHouse i cui primi tre episodi furono presentati in anteprima la Future Film Festival del 2008. A tutt’oggi, nel nostro paese, la serie tv risulta essere ancora inedita.

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