Recensione Shaun – Vita Da Pecora – Il Film

Shaun – Vita Da Pecora – Il Film è un film d’animazione del 2015, diretto da Mark Burton, Richard Starzack ed interpretato (nel cast vocale) da Andy Nyman, Nick Park, Justin Fletcher, John Sparkes.


La vita della fattoria sta iniziando a diventare noiosa. Giorno dopo giorno, il Fattore dice a Shaun quel che deve fare; così, Shaun architetta un piano per prendersi un giorno libero: ma si deve stare attenti a quel che si desidera! Insieme al gregge, elabora un’idea geniale: una dopo l’altra, le pecore saltano la staccionata così che il Fattore, contandole, si appisoli. Dopodiché, muovendosi silenziosamente, lo portano in una vecchia roulotte parcheggiata in un angolo del campo ricreando tutte le condizioni tipiche della notte. Quando Bitzer le scopre, ormai la frittata è fatta; cercano quindi di riportare il Fattore fuori dalla roulotte che, a quel punto, inizia a muoversi dirigendosi precipitosamente verso la strada, con il Fattore avvolto in un sonno profondo ancora al suo interno. Bitzer si scaglia all’inseguimento della roulotte, che punta dritta verso la Grande Città. Shaun e il gregge rimangono alla fattoria, ma il caos prende il sopravvento: Bitzer e il Fattore non si vedono più. A quel punto, decidono di lanciarsi alla ricerca dei due per porre rimedio al problema che hanno creato. Shaun ritroverà il Fattore prima che se ne perdano le tracce per sempre?

Tratto dall’omonima serie televisiva di successo planetario, Shaun, vita da pecora – Il film è un classico prodotto dallo studio di animazione Aardman (come Wallace & Gromit, per intenderci) realizzato in claymation, cioè con creature di plastilina filmate in stop-motion. Ciò che caratterizza le produzioni Aardman, oltre la tecnica, è lo humour britannico che si esprime senza parole, attraverso azione, espressioni, situazioni comiche. Shaun, vita da pecora è l’ennesima conferma di quel talento: ci si meraviglia per l’inventiva inesauribile e la capacità di realizzare scene di slapstick degne di Chaplin – memorabili quella al ristorante, in cui le pecore, travestite da esseri umani, cercano di farsi servire il pranzo (e addentano i menù), o quella del coro improvvisato “a cappella”.

Ogni personaggio è fortemente caratterizzato, a cominciare dal geniale e carismatico Shaun, per proseguire con tutti i personaggi della serie – il fattore, il cane Bitzer, le pecore gemelle, Hazel e Nuts, la grassa Shirley, Timmy e la sua mamma con i bigodini. Ma ci sono anche personaggi nuovi ed efficaci come l’accalappiatore Trumper e la randagia Slip.

Per quanto il talento dell’inglese Aardman nel campo del cortometraggio in stop-motion sia indiscusso – basti pensare a quelle esperienze sublimi che rispondono al nome di Wallace & Gromit – gli excursus dell’azienda nel lungometraggio, con la sola eccezione di Galline in fuga, hanno di solito disperso il genio dei suoi autori nella lunga durata: pur apprezzabili, Pirati! Briganti da strapazzo, Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro, Giù per il tubo o Il figlio di Babbo Natale erano pieni di compromessi con una committenza che aveva appesantito l’istintività rapida e comica della Aardman (che comunque affiorava).

Shaun – Vita da Pecora: Il film, rappresenta un ritorno all’Aardman doc, quella del surrealismo irresistibile, dell’understatement delirante, del gran ritmo e delle trovate tanto fantasiose quanto intelligenti. Forse sollevati dal non dover sedurre un pubblico che conosce i personaggi principali già dall’omonima serie tv (iniziata nel 2007), i registi e sceneggiatori Mark Burton e Richard Starzak spremono gli 80 minuti come un limone, con un solo scopo: farci ridere. E ci riescono, definendo la storia quel tanto che basta a creare un legame emotivo tenero con gli avvenimenti, ma senza rimanere troppo ancorati a un dramma che intralcerebbe le gag.

Proprio in questi giorni la Koch Media SRL (ex Millennium) ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una duplice edizione della pellicola. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è sempre in formato Blu Ray, con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray. Purtroppo entrambe le edizioni risultano essere prive di contenuti extra ed inserti speciali di particolare e rilevante importanza.


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