¤ Recensione Saint Seiya Soul of Gold episodio 3

Il terzo episodio di Saint Seiya Soul of Gold si apre con Milo saint gold dello Scorpione che incontra una figura incappucciata che si rivela essere Camus dell’Aquario, ma tra i due golds si scatena uno scontro.


Insieme con Camus c’è il Saint di Asgard Surt di Eikthrynir che domina il potere del fuoco. Camus per ragioni misteriose è passato dalla parte di Asgard ed entrambi attaccano Milo che, dopo aver subito gli attacchi, cadde in un abisso di ghiaccio.

Dopo la sigla iniziale, vediamo Mu e Ioria separarsi per scoprire il più possibile su Yggdrasil,

mentre in una città di Asgard incontriamo Death Mask del Cancro e Afrodite dei Pesci, entrambi sembrano interessati a una giovane fioraia.

Milo si risveglia in una caverna, e scopre d’essere stato salvato da Shaka della Vergine, che però preferisce continuare la meditazione.

Ioria e Lithia arrivati nella stessa città dove si trovano Death Mask e Afrodite, incontrano la fioraia e si scopre che, grazie all’Yggdrasil, tutta Asgard sta vivendo un periodo di ricchezza non più imprigionata tra i ghiacci e dove possono sbocciare persino i fiori.

Dopo poco i due incontrano Death Mask che, proprio in quel momento, viene buttato fuori da una bisca, Ioria e Death Mask hanno uno scambio d’opinioni sul da farsi ad Asgard.

Intanto in un castello dove c’è una guarnigione di guerrieri di Asgard, Surt e Camus incontrano Sigmund, un altro guerriero di Asgard e fratello maggiore di Siegfried, (Orion nella versione Italiana). Sigmund si dimostra subito ostile nei confronti del Saint d’Athena visto che suo fratello minore è morto a causa di un’altro Saint della Dea, inizia così lo scontro tra Seiya e Siegfried.

Milo arriva al castello e viene affrontato da Camus, che finalmente spiega perché ha tradito Athena. Ancora ragazzino durante l’addestramento per diventare Saint, Camus provoca una valanga dove viene uccisa la sorella di Surt, il gold allora combatte per i guerrieri d’Asgard per alleviare il suo rimorso.

La battaglia tra i due Golds volge al peggio per Milo, soprattutto per l’effetto che Yggdrasil ha sul suo cosmo, mentre Camus sembra non avvertire alcun effetto. Sigmund interviene nello scontro, ma Surt fa scattare una trappola di fuoco che colpisce Milo. Il Gold dello scorpione è avvolto dalle fiamme, ma un altro gold saint cammina nel fuoco ed è Saga il Saint dei Gemelli che guarda Milo e il suo sguardo non lascia presagire nulla di buono.

Questo terzo episodio ci fa vedere molti gold, Camus, Milo, Afrodite e Death Mask e a fine episodio anche Saga di Gemini.

La scelta di usare come “tradittore” Camus è una scelta molto interessante, perchè riprende una situazione del secondo film dove Hyoga del cigno si allea con i guerrieri di Asgard, ma la motivazione è altresì strana per il personaggio del Gold Saint che ha sempre rimproverato all’allievo di non lasciare che i ricordi e i sentimenti offuschino la missione e il dovere di un Saint d’Athena. Anche la scelta di Milo come avversario è interessante perché nella serie classica come pure nella serie di Hades sembra che il Gold dello scorpione sia destinato a punire i traditori o anche solo a metterli alla prova, questo accade a Hyoga e anche a Canon di Gemini. Da notare pure che i Saint che controllano le energie fredde sembrano immuni alle tecniche dello scorpione.

Sui guerrieri d’Asgard si scopre una relazione di parentela tra Sigmund e Siegfried. Sigmund di Gran somiglia davvero tanto a Siegfried, ma è possibile che sia all’oscuro che i Saint d’Athena hanno salvato Hilga e Asgard, e che la sovrana della città del nord era dominata dall’anello dei Nibelunghi? E che in realtà Siegfried è morto per mano di Sorrento di Siren, generale di Poseidone?

Durante l’episodio si vede un’immagine dello scontro tra Seiya e Siegfrid, ma quanto tempo è passato tra la prima battaglia di Asgard e questa seconda?

Surt ricorda molto Alberich (Megres) nel mondo di combattere, possibile che abbia ingannato Camus o forse quest’ultimo sta facendo il doppio gioco?

Nell’episodio si fa pure riferimento alla battaglia dei mille giorni, cioè quando due Gold si scontrano, nella serie classica si vede per la prima volta quando Ioria e Shaka combattono davanti al Grande sacerdote e poi durante la saga di Hades tra Dokho di Libra e Sion dell’Ariete.

Scopriamo anche qualcosa in più su Death Mask e Afrodite. Death Mask in particolare appare molto meno oscuro della sua versione nella serie classica, dove sembrava un folle serial killer assetato di sangue tanto da collezionare le teste dei nemici uccisi nella casa, forse oggi sembrerebbe troppo. Qui però dà l’impressione d’essere una macchietta comica soprattutto in coppia con Afrodite. Il Gold dei pesci sembra non aver perso per niente la sua vanità e continua a voler venerare la bellezza su ogni cosa.

Dal punto di vista della mitologia nordica ci sono molti riferimenti. Surt di Eikthrynir sembra derivi dal mitico cervo che appartiene a Odino.

Molto più affascinanti sono i miti intorno a Sigmund del Gran. Sigmund è il nome il nome più antico di Siegfried nella mitologia norrena, mentre i Gran o Grani è il nome del cavallo di Siegfried.

Qui si ferma l’episodio e la recensione che gli dedichiamo ma non la recensione della saga che proseguirà la prossima settimana con la recensione del quarto episodio di Saint Seiya soul of gold quindi, se volete rimanere aggiornati sull’evolversi degli eventi in questa nuova serie tv dedicata ai Saint Seiya, allora continuate a seguirci. e nel mentre, se non lo avete ancora fatto, potete leggervi la recensione ai primi due episodi della serie che trovate in questa pagina.

A Cura di Alan Gray




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