¤ Recensione Rio 2 – Missione Amazzonia

Rio 2 – Missione Amazzonia (Rio 2) è un film d’animazione del 2014 diretto da Carlos Saldanha, sequel della pellicola del 2011 Rio. Il film è il primo sequel realizzato dal Blue Sky Studios se si escludono i cinque del franchise de L’era glaciale.


Il cast vocale originale è composto da: Jesse Eisenberg, Anne Hathaway, Leslie Mann, Miguel Ferrer, Jemaine Clement, Kristin Chenoweth, George Lopez, Jamie Foxx, will.i.am, Rodrigo Santoro, Jake T. Austin, Tracy Morgan, Bebel Gilberto, Andy García, Bruno Mars, Rita Moreno, Amandla Stenberg, Rachel Crow, Pierce Gagnon.

Il cast vocale italiano è composto da: Fabio De Luigi, Domitilla D’Amico, Chiara Gioncardi, Paolo Marchese, Mario Biondi, Monica Ward, Pino Insegno, Franco Mannella, Luca Velletri, Fabrizio Vidale, Emiliano Coltorti, Alex Polidori, José Altafini, Cristina Noci, Massimo Lopez, Paolo Vivio, Francesca Draghetti, Agnese Marteddu, Sara Labidi, Leonardo Della Bianca, Davide Marzi.

Blu, Gioiel e i loro tre pulcini Carla, Bia e Tiago vivono in armonia a Rio de Janeiro. Linda, l’ex proprietaria di Blu, e suo marito, l’ornitologo Tullio, sono in spedizione nella giungla amazzonica ma dopo essere stati trascinati fuori strada dalle rapide di un fiume i due si imbattono in quello che pensano sia un’ara di Spix. Dopo aver sentito la notizia in TV, Gioiel stanca della vita urbana di Rio, decide che i suoi figli devono imparare a vivere come i veri uccelli, con la scusa di aiutare Linda e Tullio a trovare la colonia. Così la famiglia lascia Rio per raggiungere l’Amazzonia, accompagnati dai loro vecchi amici Rafael, Nico e Pedro. Nel viaggio Blu porta con sé un marsupio pieno di oggetti umani tra cui un GPS che gli fornirà la strada per l’Amazzonia.

Nel frattempo, il leader di una squadra di taglialegna illegali detto “Boss”, ordina ai suoi operai di trovare e far sparire Tullio e Linda, in quanto i due vorrebbero proteggere l’area e la loro opera di disboscamento sarebbe quindi ostacolata. Anche Blu è in pericolo in quanto, mentre è in volo sopra un piccolo porto, viene visto da Miguél, il cacatua che aveva dato la caccia a Blu e Gioiel nel primo film. Sopravvissuto all’incidente aereo ha perso la capacità di volare ed ora si esibisce come indovino/truffatore. Quando vede Blu e Gioiel volare sopra la sua testa decide di vendicarsi aiutato da due suoi nuovi scagnozzi: Gabi, una rana freccia e Charlie, un tamandua muto. Per arrivare a destinazione Blu e la sua famiglia decidono di passare la notte su una barca, dove si trovano anche Miguel, Gabi e Charlie. A mezzanotte Miguel tenta di uccidere Blu nel sonno, ma il piano viene rovinato da Charlie e Blu non sospetta di niente. Una volta arrivati in Amazzonia, il gruppo di uccelli riesce a trovare lo stormo di ara di Spix. Gioiel ritrova suo padre Eduardo, il burbero capo della colonia di ara in cui si trovava Gioiel.

     

Durante la ricerca dei pappagalli, Tullio e Linda vengono catturati dai taglialegna. Nel frattempo, Blu fa del suo meglio per integrarsi al meglio nello stormo, i cui componenti non permettono l’uso di oggetti umani in generale. Per aiutarlo ad ambientarsi Eduardo insegna alcune tecniche di sopravvivenza a Blu. Miguel intanto è arrivato nei pressi dello stormo e progetta di uccidere Blu in seguito e per non farsi scoprire si presenta al provino di Rafael, Nico, Pedro e Carla con il nome di Bob. Per riconquistare Gioiel, che si sta nuovamente rinselvatichendo, Blu decide di portarle una noce del Brasile, ma nel farlo entra nel territorio degli ara macao, nemici degli ara di spix per il cibo, comandati dall’ostile Felipe. Blu, quindi, provoca una guerra tra le due specie per il cibo, dopo aver accidentalmente colpito Felipe con un ramo. La guerra si rivela essere una partita di calcio aerea: le ara blu perdono dopo che Blu fa un autogol, provocando l’irritazione di Eduardo.

Blu va al campo dove alloggiavano Linda e Tullio per lasciare lì la sua roba umana ma scopre che è stato invaso dai taglialegna, trova la radio rotta, e viene scoperto da Roberto, un altro membro della colonia degli ara di spix, che lo accusa di essere un traditore; nonostante ciò lo stesso Blu salva, appunto, Roberto da una scavatrice dei taglialegna e lo manda ad avvisare lo stormo dell’arrivo dei taglialegna, mentre lui riesce a salvare Linda e Tulio. Tornato allo stormo, Blu convince le are a combattere per difendere la giungla, ed insieme alle are macao e agli altri animali della giungla riescono a mettere in fuga i taglialegna. Tuttavia, il Boss tenta di far saltare la foresta con la dinamite, ma Blu riesce ad impossessarsi della dinamite accesa, volando sopra gli alberi per farla scoppiare senza danni. Blu e Miguel rimangono illesi ma sono bloccati a testa in giù da alcune liane.

Nel tentativo di aiutare Miguel, Gabi lo colpisce per sbaglio con degli aculei d’istrice avvelenati col proprio veleno e il cacatua, dopo un discorso shakespeariano, cade in uno stato di morte apparente. Gabi, affranta, tenta di suicidarsi col suo stesso veleno, così entrambi risultano essere morti. Comunque, Bia afferma che Gabi non è velenosa. Scoperto ciò, Gabi ora può finalmente stare con Miguel senza ucciderlo e lo trascina con se nella giungla. Il Boss finisce con l’essere ingoiato da una grossa anaconda. Con lo stormo sotto la protezione di Linda e Tullio, Blu e Gioiel decidono di vivere in Amazzonia con i loro piccoli e i loro amici. Ciò nonostante, decidono di passare l’estate a Rio. Nel frattempo, Miguel viene riportato a Rio da Tullio insieme con Gabi. Grazie alla spatola rosa Kipo, Luiz arriva appena in tempo per festeggiare il carnevale nella giungla e Charlie si diverte alla festa degli uccelli poiché, stufo dei maltrattamenti che ha subito da parte di Miguel, decide di abbandonarlo.

In anni in cui l’animazione si moltiplica, i cartoni non sono più un’esclusiva Disney e si ampliano in quantità, qualità e varietà sembra che Blue Sky miri ad essere il meno inventivo e più tradizionalista degli studi. Dopo L’era glaciale, Robots, Epic e Ortone e il mondo dei Chi, l’arrivo di Rio confermava la tendenza a creare grandi affreschi, possibilmente appartenenti al mondo animale, che ribadiscano i valori tradizionali e ruotino intorno alle famiglie, così da poter mettere in scena qualcosa che rispecchi il pubblico in sala ma soprattutto quello a casa. Non è dunque nelle trame, molto semplici e prevedibili, che sta il successo e il gradimento riscosso da Rio e che probabilmente riscuoterà Rio 2, quanto nella maniera in cui Blue Sky riesce a reinterpretare la tradizione più elementare fuggendo qualsiasi variazione dal modello originale.

Le avventure dell’uccello Blu e della sua famiglia questa volta affrontano la metafora del trasloco e l’ideale abbandono del centro abitato a favore della residenza rurale (una mitologia tipica dell’America), un riavvicinamento alle origini e al proprio mondo che non manca di fare facile ironia sul distacco tecnologico. Insomma al pari del precedente è un’ottima macchina d’intrattenimento anche Rio 2 ma nulla di più, perfettamente in linea con quello che ha mostrato la serie di L’era glaciale (Carlos Saldanha del resto era l’autore anche di quei film). Tuttavia giudicare con paternalistica benevolenza questo film, guardandolo solo come un divertimento in grado di piacere ai bambini, renderebbe un cattivo servizio all’animazione come genere, dopo tutta la fatica che ha compiuto per dimostrare non solo di meritare di sedere nel salotto del cinema di serie A ma di essere in molti casi migliore. Rio 2 una volta sarebbe sembrato di certo più frivolo e accettabile di quanto non appaia oggi, quando i cartoni possono sia piacere ai bambini sia essere opere monumentali, status a cui il film di Saldanha nemmeno ambisce, preferendo rimanere nei territori più sicuri degli animaletti che ballano la samba e giocano a calcio (essendo in Brasile), delle figure archetipe presentate senza che venga compiuto un lavoro su di loro ma semplicemente per quello che sono sempre state.

Anche solo volendo pensare al pubblico dei bambini (ma è evidente che questa è una deformazione occidentale, se un film è tale il suo pubblico potenzialmente può essere composto in qualsiasi maniera) è evidente che pure a loro si può dire qualcosa, specie considerate le volte che vedono e rivedono i medesimi film, ma Rio 2 non dice nulla che non si sentano già ripetere tutto il giorno dagli spettacoli più pigri tra quelli pensati per loro, li intrattiene con poco gusto (ma indubbia efficacia) ripetendo come un pappagallo cose in cui sembra essere il primo a non credere.

Scheda Film

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