Recensione Rim City

Rim City è un nuovo fumetto di fantascienza della Saldapress, casa editrice che pubblica il fumetto horror the Walking Dead. Opera di Alessandro Apreda, conosciuto in rete come il DocManhattan amministratore e blogger dell’omonimo blog e dal disegnatore Daniele Orlandini.


Iniziamo con dire che Rim City, è un fumetto che viene pubblicato in modo digitale sul sito Progetto Radium, il progetto Radium è una piattaforma dove vengono presentati i fumetti che possono essere finanziati attraverso un programma di Crowdfunding, cioè di finanziati dagli utenti. Alcuni mesi fa la Saldapress ha annunciato una partnership con Radium per pubblicare in volumi i suoi fumetti, il primo di questi è appunto Rim City.

Rim City è un ottimo fumetto di fantascienza, di quella fantascienza che oltre a mostrare il futuro del nostro mondo, sa anche parlare di temi sociali e politici dei nostri tempi.

Ci troviamo nella Terra di un futuro molto lontano nella città di Rim City. Rim City è l’ultima città e si trova nelle profondità marine. Protetta da una cupola è l’ultima rocca forte degli esseri umani perché la superficie del pianeta è oramai invivibile a causa dell’inquinamento e delle guerre.

Protagonista della storia è il capitano Kendra, comandate di un sommergibile che esplora e caccia nel fondo marino. Oramai anche Rim City è condannata, quando arriva uno strano messaggio di S.O.S, che da inizio ad un avventuroso e misterioso viaggio per salvare quel che resta del genere umano.

Rim City ci narra di una terra del futuro distrutta dall’inquinamento e dalle guerre fra superpotenze e che, per certi versi, vuole essere una forma di profezia del nostro futuro, ma anche le dinamiche sociali intere a Rim City sono molto interessanti, per esempio nella città c’è un culto religioso che venera una reliquia dei tempi andati, questa reliquia non è altro che un oggetto d’uso comune dei nostri tempi.

Man mano che leggiamo la storia scopriamo attraverso il racconto della protagonista, la storia del genere umano è come questo sia arrivato a un passo dall’estinzione, e di come l’umanità cerchi la salvezza in modo estremo.

Il fumetto trae ispirazione da molte altre storie di fantascienza, per esempio il fumetto della DC comics le cronache di Atlantide di Peter David e disegnato dal grande Esteban Maroto, o Elseworlds di Superman Red Son scritta da Mark Millar e disegnata da Dave Johnson e Kilian Plunkett, ma c’è spazio anche per le teorie spazio/temporali di Einstein, e appunto il fumetto si chiude con un aforisma di Einstein.

Rim City ha dei disegni molto belli ed è dallo stile molto interessante, che si rifà molto al tratto dei fumetti italiani più moderni, molto lontano dal fumetto italiano più classico, è più vicino ai

comics statunitensi, ma anche dai manga/anime giapponesi, questi ultimi soprattutto per il mecha dei mezzi, delle armi e delle armature. La colorazione è molto caratteristica e spesso ha anche una funzione narrativa molto forte.

Un ottimo fumetto che dimostra come nel nostro paese ci sono ancora molti bravi artisti che sanno scrivere e disegnare buone storie, ma che spesso devo usare canali alternativi per farsi conoscere, ma se queste storie sono fatte bene e sono originali, possono anche varcare i confini, a volte troppo stretti, della rete e trovare editori disposti a rischiarne la pubblicazione su carta.

La Saldapress ha pubblicato Rim City in tre versioni: una brossurata, una cartonata e una cartonata con cofanetto ricca di materiale extra.

A cura di Alan Gray

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