¤ Recensione Planes 2 – Missione antincendio

Planes 2 – Missione antincendio (Planes: Fire & Rescue) è un film d’animazione del 2014 diretto da Roberts Gannaway, sequel di Planes, nonché spin-off di Cars – Motori ruggenti e Cars 2.


Nel cast vocale americano della pellicola torviamo: Julie Bowen, Ed Harris, Stacy Keach, Dane Cook, Wes Studi, Regina King, Gabriel Iglesias, Jerry Stiller, John Michael Higgins, Kari Wahlgren, Fred Willard, Anne Meara, Erik Estrada, Corri English.

Dusty Chropphoper, il campione aereo più famoso del mondo, scopre che la sua trasmissione è danneggiata, non è riparabile (poiché il pezzo non viene più prodotto) e si rovinerà sempre di più quando spingerà a tutto gas. La sera stessa al bar di Propwash Junction tutti ne parlano. Dusty si alza in volo, ma, quando l’elica smette di girare, precipita e fa esplodere la stazione di servizio. Interviene allora Mayday, il pompiere cittadino, che spegne le fiamme demolendo un silo pieno d’acqua. Quanto accaduto fa sì che l’aeroporto venga chiuso da un agente locale, poiché non rispetta le norme di sicurezza, avendo un solo pompiere. Dusty corre da Mayday per scusarsi e si offre per diventare a sua volta un pompiere, contribuendo così alla salvezza dell’aeroporto. Mayday gli dice allora di recarsi alla caserma del Parco Nazionale di Piston Peak e di chiedere dell’elicottero Blade Ranger.

     

Dusty va alla caserma e trova lì un gruppo di pompieri formato da Vento di Tuono, un elicottero indiano dalla probabile origine indiana, Dipper, una simpatica Canadair, e un gruppo di veicoli chiamati “Saltatori”. Il meccanico Maru monta a Dusty due scafi al posto del carrello; Dusty, poi, ha l’opportunità di vedere la squadra al lavoro e di farsi conoscere da Blade Ranger, un mitico elicottero da traino nonché ex-star della TV. La sera stessa i pompieri si radunano in segreto (per non attirare l’attenzione di Blade) e fanno vedere a Dusty un episodio della serie che vedeva come protagonisti “Loopin” Lopez e Blade Ranger.

Un giorno i pompieri vengono invitati dal vanitoso ed egoista sovraintendente Cad Spinner (il proprietario di Piston Peak) ad una festa per la riapertura del parco. Il giorno successivo scoppia un incendio catastrofico, che viene domato dai pompieri, che salvano la gente e il treno a vapore. Dusty e Blade sono gravemente danneggiati e i pompieri confessano a Dusty una cosa: Blade non ne sapeva niente di soccorsi, ma, quando Loopin stava precipitando, lui lo ha salvato ed è divenuto un eroe. Dusty, una volta riparato scopre una cosa: Maru gli ha ricostruito la trasmissione (infatti ricostruire era il suo hobby e quello era un modello antico).

Alla fine Dusty diventa un pompiere definito, Propwash viene riaperto e a Spinner viene affidata la Valle della Morte.

Inizia così la nuova grande sfida di Dusty: sottoporsi ad un addestramento come aereo cisterna presso la base specializzata capitanata dall’esperto elicottero antincendio Blade, e popolata da una serie di velivoli e veicoli che diventeranno nuovi personaggi della saga (nota di colore: il “cattivo” è un Suv). Se in Planes i protagonisti (almeno inizialmente) volavano basso e la loro definizione più consona era quella di “macchine volanti”, perché si limitavano ad agire come Cars con le ali seguendo la linea narrativa classica del “niente è impossibile, basta credere in se stessi”, in Planes 2 – Missione Antincendio c’è lo sforzo di costruzione di una storia molto più complessa e in sintonia con i nostri tempi di crisi.

Dusty deve reinventarsi un lavoro ed un’identità strutturata intorno al nuovo incarico: e, come molti nel mondo occidentale (in particolare americano) deve lasciarsi alle spalle il ruolo del vincente per abbracciare un mestiere in cui l’altruismo e il gioco di squadra sono più importanti dell’affermazione individuale. A questa costruzione di una nuova identità si accompagna un forte riallacciamento alle radici: non a caso la vicenda si svolge nella zona dei parchi nazionali Usa, l’unica vera archeologia americana, e uno dei personaggi è un elicottero da salvataggio pellerossa, dispensatore di perle di atavica saggezza e dotato di pale decorate come piume. L’iconografia di Planes 2 fa leva anche su icone più recenti dell’immaginario d’oltreoceano, dalle serie televisive anni Settanta agli eroici vigili del fuoco che persero la vita l’11 settembre (una delle primissime scene si svolge sullo sfondo della Manhattan vista dall’oceano dal cui profilo mancano le Torri Gemelle, e nella bacheca della base antincendio alloggiano le immagini degli aerei “morti in servizio”).

Planes 2 diventa così una parabola motivazionale per quanti abbiano dovuto reinventarsi una vita e una carriera, e un incentivo a farlo con una nuova apertura verso il sociale, facendo leva sulle radici più profonde, come l’etica del lavoro in sé, del proprio Paese. Naturalmente il messaggio è veicolato in maniera spettacolare e divertente, con scene di volo mozzafiato che hanno spesso per sfondo l’acqua e il fuoco (sempre per tornare agli elementi primari), e i nuovi personaggi rafforzano il primato della saggezza e del coraggio altruista con l’aggiunta del tocco di leggerezza giocosa portato dall’areoplanina Dipper, una groupie un po’ svanita che ricorda la Dori di Alla ricerca di Nemo. Notevole la colonna sonora con brani eseguiti al pianoforte acustico da Bruce Hornsby e un tocco heavy metal su un impianto country: ulteriori collegamenti alle radici pop americane.

Proprio in questi giorni la Walt Disney ha rilasciato, per il mercato Home Video italiano, una doppia edizione di Una notte in giallo. La prima di queste edizioni è costituita dall’ormai scontata edizione DVD con traccia video in 16:9 e traccia audio in Dolby Digital. La seconda proposta è sempre in formato Blu Ray, con traccia video con risoluzione a 1080P e traccia audio pienamente in linea con gli standard dei supporti Blu Ray.

I contenuti extra previsti nell’edizione Home Video sono così riassumibili:

– “Vitamin-letame: spettacolo aereo”
– Benvenuti alla Piston Peak!
– Promo TV “CHoPS”
– Missione antincendio: pompieri dal cielo
– Scene eliminate
– “Still I Fly” video musicale di Spencer Lee
– Corti animati
– Disney Topolino “O’ Sole Minni”

In conclusione possiamo dire d’essere in presenza di un’ottima edizione Home Video con un più che interessante rapporto qualità prezzo che, sicuramente accontenterà tutti sia i grandi che i piccini e si rivela essere un ottimo regalo da mettere sotto l’albero per le imminenti festività natalizie.


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