Nut Job: Tutto molto divertente

¤ Recensione Nut Job: Tutto molto divertente

Nut Job: Tutto molto divertente è un film di genere animazione, commedia del 2017, diretto da Cal Brunker e seguito di Nut Job – Operazione noccioline del 2014.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Will Arnett, Katherine Heigl, Maya Rudolph, Bobby Cannavale, Jackie Chan, Bobby Moynihan, Isabela Moner, Peter Stormare, Gabriel Iglesias, Jeff Dunham, Kari Wahlgren, Sebastian Maniscalco.

Dopo aver accidentalmente distrutto il negozio di noccioline conquistato in Nut Job, Spocchia e i suoi amici si trasferiscono in un accogliente parco cittadino, che il sindaco è intenzionato a trasformare in un più remunerativo parco divertimenti.
In Nut Job 2 l’incorreggibile scoiattolo fa ancora una volta squadra con il topolino Buddy, la scoiattolina Andie e l’altezzoso Vanesio per sventare i piani del malefico primo cittadino.

Il primo Nut Job non è passato alla storia come un film particolarmente divertente né memorabile per qualsiasi altro motivo, e, stando alla trama, il secondo capitolo sembrava destinato a replicare le perplessità del precedente.

C’è, infatti, qualcosa di più sentito di un gruppo di animali che deve unire le forze per scongiurare che il loro habitat venga raso al suolo dalle ruspe del potente di turno, interessato solo al profitto e noncurante dell’ambiente e del suo ecosistema? Probabilmente no. Eppure questo secondo volume sa raccogliere i pochi semi piantati dal primo e farli fruttare al meglio, tanto che il risultato è migliore e più divertente.

   

È soprattutto in materia di personaggi che il film dà il meglio: se il primo non andava oltre una lunga presentazione di Spocchia, e per questo rischiava di annoiare, il secondo non può non dare la cosa per assodata e passare a vedere il protagonista finalmente all’opera: imparata la lezione sui danni dell’egoismo, oggi lo scoiattolo è il leader indiscusso della banda di amici, e soprattutto un leader amato, che risponde senza più tergiversare alle richieste di aiuto. Che sia per salvare il cane Sottiletta dalla mostruosa figlia del sindaco, per ricordare le avventure con Amico, il topolino suo sodale da sempre, o per affrontare la gang di gattini del signor Feng, addestrati alle arti marziali e alla difesa del territorio, Spocchia c’è, e non ha bisogno di super poteri o super accessori, ma soltanto di essere motivato dalla fiducia che Andie e i suoi amici ripongono in lui.

Morali e messaggi sono chiari e adatti all’intrattenimento pedagogico degli infanti: spirito di gruppo, negazione della pigrizia, responsabilizzazione senza freddezza, sostegno della natura. Niente di tutto questo però monopolizza un action in cui i piccoli protagonisti si esibiscono in rese dei conti, infilitrazioni e acrobazie che li tramutano in piccoli John McClane in un Die Hard cartoon indiavolato. Ed è la chiave che sembra interessare maggiormente agli autori.

Qualcuno dirà che la cavalcata distrae furbescamente da quell’assenza di originalità e da quell’esilità di fondo di cui sopra, ma se pensiamo che l’edizione italiana di Nut Job Tutto molto divertente ospita con sfrontatezza l’ “Andiamo a comandare” di Fabio Rovazzi senza che sembri fuori posto (!), ci sembra inutile opporsi alla mera funzionalità d’intrattenimento del prodotto. In altre parole, il target apprezzerà un prodotto pensato per trascorrere un’ora e mezza davanti allo schermo (e in seguito alla tv).

Più compatto e tecnicamente meglio realizzato del primo capitolo di tre anni fa, nonché più convicente del precedente lavoro di Cal Brunker (Fuga dal pianeta Terra), questo Nut Job – Tutto molto divertente è una cavalcata action cartoon costruita più sul suo ritmo indiavolato che sulla trasmissione di emotività, messaggi particolari e caratterizzazioni memorabili. E’ sicuramente un prodotto derivativo, ma presenta un livello di professionalità che per lo meno, senza originalità, porta a termine il compito principale che si propone: divertire i più piccoli.

Scheda Film

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