Mushishi

¤ Recensione Mushishi

Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 2006 ed il cui titolo è Mushishi.


Come dicevamo pocanzi, Mushishi, conosciuto a livello internazionale anche come Bugmaster, è un film del 2006 diretto da Katsuhiro Ōtomo. Il film è il live action della serie omonima di manga e anime firmati Yuki Urushibara. Presentato alla 63ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, in Italia non è mai stato distribuito.

Il cast della pellicola è composto da: Joe Odagiri, Nao Ōmori, Yū Aoi, Makiko Esumi, Aaron Dismuke, Hideyuki Inada, Reia Moriyama, Riri, Makiko Kuno.

Ginko è un giovane viaggiatore dai capelli bianchi che incappato in una bufera di neve si ferma presso un villaggio per trovare riparo. Viene accolto in una casa e non appena rivela di essere un Mushishi, un cacciatore di Mushi, gli viene richiesto di curare alcune persone del luogo affette da perdita d’udito. Ginko spiega loro che alcuni Mushi, creature eteree simili ad insetti filiformi, si nutrono di suoni e fanno il nido direttamente nelle orecchie degli uomini. Dopodiché cura i presenti e una bambina succube di un Mushi ancora peggiore e riparte per il suo viaggio.
Ricevuto un messaggio da parte di Tanyu, che chiede di vederlo immediatamente, l’uomo riparte in compagnia di un altro viaggiatore in cerca di un particolare arcobaleno da catturare e rinchiudere nella sua giara. Arrivati presso la casa di Tanyu scoprono che il Mushi che affligge da sempre la ragazza ormai l’ha costretta praticamente alla paralisi, come una cancrena che pietrifica le membra. Questo si ripercuote sull’attività della giovane, scrivere attraverso il suo potere l’archivio di tutti i Mushi affrontati e sconfitti dai Mushishi.
In questa occasione Ginko scopre che una donna dai capelli bianchi ha fatto visita presso la casa per raccontare come ha sconfitto un temibile Mushi e di come lo stesso giorno ha perso il bambino che viveva con lei. Il fatto che il Mushi della storia della donna si chiamava proprio Ginko, spinge il Mushishi a rimettersi in viaggio in cerca della misteriosa donna, in grado forse di svelargli il suo passato.

     

Come accennavamo ad inizio recensione, Mushishi è tratto dall’omonimo manga di dieci volumi creato da Yuki Urushibara. L’opera ha vinto diversi premi: nel 2003 ha vinto il premio all’eccellenza al Japan Media Arts Festival e il premio per il miglior manga al Premio Kodansha per i manga nel 2006. La pubblicazione italiana del manga è curata da Star Comics. Il fumetto ha avuto anche un adattamento anime di 26 episodi prodotto dalla Artland nel 2005.

L’opera, pur essendo sconnessa, discontinua e priva di completezza, ha l’originalità di avere un andamento riflessivo e pacato, incapace comunque di colmare le numerose ingenuità narrative. Buona la fotografia di Takahide Shibanushi.

Nonostante il manga e la relativa serie tv abbiano riscosso un discreto successo anche a livello internazionale e nonostante il manga sia arrivato pure in Italia, riscuotendo un discreto successo tra il pubblico, il live action, pur essendo presentato fuori concorso al festival di Venezia del 2006 non è stato in grado di convincere i distributori nostrani e, quindi, non è mai importato e, nel momento in cui scriviamo, risulta essere ancora inedito. Chi volesse vedere la trasposizione, potrà ripiegare su di una versione estera, sperando di trovare degli ottimi sottotitoli.

Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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