Luis e gli alieni è un film d’animazione del 2018, diretto da Christoph Lauenstein, Wolfgang Lauenstein (vincitori dell’Oscar al miglior cortometraggio d’animazione nel 1989 per Balance) e Sean McCormack, distribuito in Italia da Koch Media.
Il cast vocale originale è composto da: Callum Maloney, Dermot Magennis, Ian Coppinger, Paul Tylak, Lucy Carolan, Eoin Daly, Aileen Mythen, Simon Toal, Danna Davis, Susie Power.
Il cast vocale italiano è composto da: Luca Tesei, Alessandro Quarta, Massimo Cagnina, Marco De Risi, Giulio Pierotti, Luna Iansante, Francesco Sechi, Emanuela Damasio, Leonardo Caneva, Stefano Alessandroni, Stella Musy, Marco Santolamazza, Emilio Mauro Barchiesi.
Luis è un dodicenne timido e introverso, spesso bullizzato dai compagni. Suo padre, l’ufologo Armin Sonntag, non gli dedica molto tempo, intento com’è a scrutare il cielo alla ricerca di vita extraterrestre. Anche il Preside della scuola si accorge della situazione familiare di Luis e decide di mandarlo nell’Istituto gestito dalla severa e inquietante Signorina Sadiker. Tutto cambia però quando dallo spazio 3 goffi Alieni (Mog, Nag e Wabo), intercettano una televendita terrestre dell’imperdibile materassino massaggiante “Nubbi dubbi”. Ne vogliono uno a tutti i costi! Partono, così alla volta della terra, schiantandosi nei pressi della casa di Luis dopo una manovra maldestra. Dopo aver fatto amicizia, i tre alieni, dotati di singolari extrapoteri, e il coraggioso Luis, vivranno avventure incredibili e si aiuteranno a vicenda per risolvere i loro problemi.
Coup de coeur dei bambini al LuxFilmFest, Luis e gli alieni è realizzato alla loro altezza con efficacia e sguardo propenso ad ascoltare la voce intima delle cose.
Si erano perse le tracce dei gemelli Christoph & Wolfgang Lauenstein, autori di un celebre cortometraggio in stop-motion dal titolo Balance (1989), un’opera d’arte surrealista che nel 1990 vinse l’Oscar per il miglior cortometraggio animato. Da allora, per venti lunghi anni, Christoph e Wolfgang si sono dedicati alla pubblicità, decidendo solo nel 2010 di provare a lanciarsi nel mondo del cinema d’animazione commerciale. Per sette anni hanno lavorato su questo Luis e gli Alieni, coproduzione tutta europea tra Germania, Lussemburgo e Danimarca. I sette anni si riferiscono all’intero processo produttivo, dalla preproduzione al film finito, perché la produzione in sè è durata soltanto un anno e mezzo, che per gli standard di animazione in CGI è un lasso di tempo relativamente breve. Il tempo è denaro, e purtroppo sullo schermo l’occhio allenato alla danarosa concorrenza americana nota subito alcuni limiti: esterni poco dettagliati e rarefatti, rigging dei corpi non abbastanza esteso. Paradossalmente un lungo in stop-motion, se realizzato con lo spirito artigianale suggestivo del loro Balance, si sarebbe potuto distinguere di più, anche perché il numero di film animati in CGI non abbastanza concorrenziale sta crescendo molto.
Narrare ai ragazzi è una cosa seria e da sempre i più piccoli sono ascoltatori migliori dei grandi. Ci credono e lo confermano i fratelli Wolfgang e Christoph Lauenstein, ricompensati con un Oscar nel 1989 per Balance, uno straordinario (e beckettiano) corto animato con cinque personaggi- marionette su una piattaforma instabile in bilico sul vuoto. Diversi anni dopo, il loro primo lungometraggio, meno cupo e decisamente più vivace, è apertamente dedicato alla ricerca della comunicazione (interspecie), all’amicizia, al rispetto del diverso, al senso della vita e della morte (la madre di Luis morta prematuramente).
La semplicità della messa in scena, certe situazioni sono prevedibili ma ci si diverte moltissimo con gli alieni protagonisti che tentano di gabbare il prossimo con più o meno successo, indica la volontà di avvicinare i bambini a temi importanti e a veicolare concetti senza tempo. Accentuando l’azione e i momenti ironici, la capacità degli alieni di trasformarsi in uomini o animali mangiando i loro capelli o i loro peli è una fonte di gag esilarante, Luis e gli alieni cerca la valenza educativa tra adulti troppo presi dal loro mandato e compagni canzonatori.
