L'isola dei dinosauri

¤ Recensione L’isola dei dinosauri

L’isola dei dinosauri (Dinosaur Island) è un film d’animazione del 2002 per la regia di Will Meugniot, distribuito dalla DIC Entertainment direttamente per l’home video. È un libero adattamento del romanzo di sir Arthur Conan Doyle Il mondo perduto.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Philip Chen, Anadella Lamas, Hilary Williams, Kim Carlson, Lynette Moore, Loreen Pickle.

Il cast vocale italiano della pellicola è composto da: Stefano Crescentini, Domitilla D’Amico, Federica De Bortoli, Corrado Conforti.

Quattro adolescenti, Alex Chang, Leo Bryant, Jackie Rodriguez e Margaret Tim, partecipano ad un programma televisivo simile a Survivor. Il loro aereo viene abbattuto da una tempesta elettromagnetica e precipita su un’isola. L’isola è abitata da dinosauri, tra cui lo Stegosaurus, il Triceratops, il Velociraptor, il Tyrannosaurus rex e da pterosauri.

L’isola è abitata anche dagli Homo habilis che mettono i ragazzi in difficoltà. I quattro adolescenti cercheranno di fuggire dall’isola.

Nella storia originale di Conan Doyle, la vicenda è narrata in prima persona da Edward Malone, un giornalista della Daily Gazette, che racconta di un viaggio intrapreso per fare colpo sulla donna dei suoi sogni. A Malone è affidato il non facile compito di intervistare il burbero professore George Challenger di Rotherfield, un noto zoologo e scienziato con l’avversione per i giornalisti.

     

Malone si reca ad intervistarlo ed egli (dopo un primo momento di collera) gli illustra le proprie teorie. Challenger si era recato qualche anno prima in un altopiano in Sud America, poco lontano dal Rio delle Amazzoni. In quella zona il professore aveva trovato antichi resti di vita preistorica, ma in seguito si era reso conto di avere trovato una terra ancora abitata da animali della Preistoria. La comunità degli scienziati londinesi tuttavia non gli aveva creduto per mancanza di prove: lo Pterodactylus da lui catturato gli era sfuggito e le foto scattate si erano rovinate. Challenger propone dunque di partire per una seconda spedizione verso il Sud America, alla quale prenderanno parte il professor Summerlee, il suo rivale di sempre, l’impulsivo cacciatore lord John Roxton e lo stesso Malone.

Durante il viaggio i quattro compagni rimasero intrappolati nell’altopiano, e in quell’occasione rinvengono ancora in vita animali preistorici quali l’iguanodonte e il tirannosauro. Assegnano all’altopiano il nome Terra di Maple White, in memoria dell’esploratore americano che, anni prima, lo scoprì. Inoltre, scoprirono l’esistenza di particolari primati non molto socievoli dai quali furono poi rapiti; succesivamente furono liberati da una primitiva tribù di indios.

Riescono infine a tornare in Inghilterra, portando come prova uno Pterodactylus vivo all’interno di una cassa, che riesce tuttavia a fuggire sotto gli occhi di tutti.

L’opinione pubblica li omaggia e Challenger non è più creduto pazzo. Inoltre nell’acrocoro Lord Roxton scopre dei diamanti grezzi, che fruttano loro grandi guadagni. Grazie ai soldi ricavati Challenger apre un museo privato, Summerlee si ritira dall’insegnamento mentre Malone e lord Roxton decidono di organizzare una nuova spedizione verso il mondo perduto.

La particolarità di questa produzione animata sta nel fatto che si discosta in maniera incisiva dal proporre la storia così com’è narrata nel romanzo originale e persino da tutti i vari adattamenti cinematografici realizzati fino ad ora, inffatti, la vera novità risiede in due elementi ben precisi, ovvero nell’essere l’unico adattamento a disegni animati del romanzo e dal format in stile reality show.

Come dicevamo in apertura, il film è arrivato direttamente in Home Video nel 2002 è una produzione americana destinata ad un pubblico poco più che bambino con lo scopo (forse troppo celato) di far conoscere un classico della letteratura alle nuove generazioni che leggono sempre meno e passano sempre più (se non troppo) tempo davanti alla tv.

Scheda Film

 

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