Iron Man

Recensione L’invincibile Iron Man

L’invincibile Iron Man è un film animato basato sul popolare eroe dei fumetti Marvel Comics distribuito in DVD nel 2007.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Marc Worden, Gwendoline Yeo, Rodney Saulsberry, Elisa Gabrielli, John McCook, James Sie, Fred Tatasciore.

Il cast vocale italiano della pellicola è composto da: Fabrizio Pucci, Beatrice Margiotti, Roberto Draghetti, Marina Guadagno, Maurizio Reti, Pierluigi Astore.

In un angolo misterioso della Cina è situata una città sepolta, ultimo riposo di una brutale dinastia. È un luogo che custodisce un male indicibile, il cui terribile segreto, dimenticato da tempo, ora viene riportato alla luce. Ma, ora che il sigillo è rotto, quattro demoni elementari, Blizzard, Whirlwind, Firebrand e Earth Mover, sono liberi di scorazzare per il mondo, alla ricerca dei cinque anelli incantati che possono ridare la vita al loro terribile maestro: il Mandarino. Solo una persona può fermarli: Iron Man. Ma basteranno i poteri dell’armatura hi-tech di Tony Stark a sventare questa terribile minaccia?

     

Se sul grande schermo, infatti, il Vendicatore corazzato è il personaggio più amato dal pubblico, che ha dato il via a tutto il Marvel Cinematic Universe, nei fumetti invece sembra quasi che negli ultimi anni si sia messo d’impegno per essere odiato o comunque far discutere gli appassionati, compiendo scelte spesso discutibili.

Basti pensare al suo ruolo di “poliziotto governativo” in Civil War (in parte ripreso adesso anche al cinema), o alla decisione di spedire Hulk su un altro pianeta in Planet Hulk, per non parlare della recente versione Superior, dove arrivò a “spacciare” a chiunque dosi del virus Extremis, causando dipendenza agli sfortunati avventori.

Lo scopo di questa pellicola è quindi, quello di riavvicinare i due mondi, quello fumettistico, con quello cinematografico.

Da una parte abbiamo quindi un Tony Stark ambiguo e discutibile e dall’altra un Robert Downey Jr. brillante e istrionico, che catalizza regolarmente l’attenzione su di sé e ruba la scena anche ai suoi colleghi Vendicatori, grazie al suo carisma.

Nel complesso la trama è scorrevole e appassionante, con una buona dose di azione ma anche con qualche breve momento introspettivo, rivolto quasi esclusivamente al protagonista e comunque non molto approfondito… Compaiono anche famosi comprimari come James Rhodes e Pepper Potts, ma non vanno molto aldilà del ruolo di spalle, mentre l’attenzione viene puntata più sulla drammatica vicenda di Li Mei, giovane e bella ragazza orientale di cui Tony si innamorerà e personaggio-chiave dell’intera vicenda.

Anche l’aspetto grafico è ben realizzato, anche se conta molto sull’apporto della computer grafica, che rischia di rendere un po’ più “freddo” l’effetto finale, ma è indubbiamente efficace per rappresentare la geometria delle armature o esseri inanimati come i demoni del Mandarino o la sua armata di terracotta.

Peccato che i troppi elementi narrativi introdotti nella storia, in particolare sulla vicenda del Mandarino e della città sepolta, siano andati a discapito di un maggior approfondimento sulle origini del personaggio, senza contare anche qualche ingenuità e passaggi frettolosi a livello di sceneggiatura. Resta comunque una visione piacevole, che non mancherà di dividere gli appassionati dell’eroe in armatura per le molte scelte non convenzionali della trama.

Se si fosse deciso di semplificare la trama, magari rimandando ad una seconda pellicola, alcuni degli elementi qui proposti, avremmo avuto un film perfetto ma, purtroppo, così non è stato.

Ciò nonostante, la pellicola è e resta molto gradevole, a tratti coinvolgente e con delle animazioni decisamente al di sopra della media che, pur utilizzando la Computer Graphic, non stancano mai lo spettatore durante la visione.

 Le musiche, pur non essendo nulla di speciale, risultano essere ben calibrate con le scene ed anche se non passeranno mai alla storia, non faranno rimpiangere quelle dei lungometraggi ufficiali di Iron Man. In conclusione possiamo dire che questa pellicola almeno una visione la merita.

Scheda Film

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